Spider-Man Arkham City

Majkol

Marvel’s Spider-Man

Sviluppatore: Insomniac Games
Publisher: Sony Interactive Entertainment
Genere: Avventura azione 3D
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PS4 Pro
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

L’ultima volta che abbiamo avuto modo di parlare di Insomniac Games su queste pagine è stato in occasione della pubblicazione di Sunset Overdrive (qui la mia recensione), titolo ingiustamente dimenticato lanciato in esclusiva per Xbox One e che tutt’ora svetta, nella mia memoria, come uno dei punti più alti del gaming dei primi anni di vita della piattaforma Microsoft. Ritornare sul luogo del misfatto e parlare di uno sviluppatore storico come il creatore della serie Spyro the Dragon, significa prima di tutto dover fare mente locale e confrontare quanto il suo nuovo prodotto recensito per l’occasione riesca a misurarsi con i passati. La compagnia, in fondo, porta sulle spalle non solo la responsabilità di una nuova esclusiva nata per l’ammiraglia Sony, ma anche l’ombra di un celebratissimo passato di successi che hanno in qualche modo definito la memoria storica non solo della console giapponese, ma anche dell’idea comune di videogioco stesso.

Il videogioco in questione è un titolo d’azione ispirato a film e fumetti dell’universo Marvel da cui prende il nome, in cui troviamo un Peter Parker talmente altruista da risultare quasi autodistruttivo, incapace di pensare a sé e alla propria felicità se messo nella condizione di dover scegliere.

Il viaggio veloce sulla mappa non significa altro che prendere i mezzi pubblici newyorkesi.

Ad accompagnare un uomo ragno già in carriera e con un passato di glorie raccontato da migliaia (letteralmente) di cameo e easter egg, vi è un cast di personaggi secondari – e inaspettati aiutanti – che pur non rubandogli mai la scena contribuisce a creare la sensazione di trovarsi d’innanzi alla nascita di un universo narrativo in continua evoluzione, come se Insomniac Games volesse solamente buttare le fondamenta di un franchise già pronto per tradursi in plurime iterazioni.

L’AMICHEVOLE EROE PERDENTE DI QUARTIERE

Marvel’s Spider-Man crea un mondo nuovo, inedito, ma abitato da personaggi familiari, a volte in netto contrasto con le continuità conosciute negli adattamenti cinematografici, altre piegati per inserire l’ovvia citazione o innescare una serie di teorie basate sulla loro controparte fumettistica, quasi a voler stuzzicare a tutti i costi gli appassionati subito pronti a predire quanto accadrà su schermo da lì a poco.

Non essendo il caso di lanciarsi in scomode anticipazioni, basti sapere che la scrittura del titolo in questione è paragonabile a quella di un convincente adattamento cinematografico dedicato all’uomo ragno, quindi più Sam Raimi e meno nuova scuola dei film Marvel; non manca comunque un gusto per la spettacolarizzazione del tutto che si ricollega decisamente di più al nuovo corso degli adattamenti cinematografici figli di Avengers, e in tal senso non stupisce che Insomniac Games abbia goduto sul supporto totale da parte di Sony nella realizzazione di questo videogioco: ogni singola scena d’azione – specie nelle fasi “su binari” tipiche delle missioni della storia principale – sembrano gridare la parola “budget” ad ogni inquadratura.

Merito anche di un gameplay che pur essendo derivativo e non apportando nulla di davvero nuovo al genere dei videogiochi d’azione, si configura in un’esperienza sufficientemente variegata e rinfrescata dalla possibilità di non essere preda di inutili automatismi, tipici dei titoli d’azione ad alto budget. Questo non significa che il gioco in questione non presenti le tipiche e già citate fasi “on rail” (tra cui si annoverano anche dimenticabili sessioni “stealth”) e piogge di quick time event esasperati, ma se non altro nelle battaglie, e anche al livello di difficoltà più alto, si ha sempre la sensazione di essere in pieno controllo di ciò che succede sullo schermo, anche quando si plana tra un grattacielo e l’altro. Tutto bellissimo, a patto di avere pazienza e di dare qualche ora al gioco per carburare e introdurre tutte le missioni sulla gigantesca New York poligonale ricreata per l’occasione, tanto bella da vedere volteggiando tra i palazzi quanto ricca di icone e compiti da portare a termine, tra missioni secondarie, eventi casuali (ovviamente ripetitivi, ma se non altro a difficoltà crescente), collezionabili da rintracciare e tanto altro. Ogni compito portato a termine fuori dalle missioni principali – che regalano punti esperienza con cui sviluppare le capacità del proprio uomo-ragno personale – ricompensa il giocatore con diverse tipologie di valute in-game, le quali possono essere investite in un qualsiasi momento per sbloccare nuove capacità, accedere a costumi differenti e utili potenziamenti supplementari. Per poter accedere a tutti gli sbloccabili non è sufficiente completare questi compiti disseminati sulla mappa, ma anche sottostare a delle condizioni che di volta in volta vengono listate sulla sinistra dello schermo, come eliminare i nemici in un determinato modo o eseguire un numero preciso di volte un determinato tipo di azione. Fortunatamente questa (forse eccessiva) stratificazione del gameplay non intacca in alcun modo la fruizione dell’avventura anche da parte di chi non potesse dedicare al gioco più tempo del necessario, offrendo invece ai giocatori più dedicati un buon numero di missioni in cui cimentarsi per eccesso di completismo.

Infine è vero che Marvel’s Spider-Man non è sicuramente il primo videogioco ispirato all’arrampicamuri dei fumetti Marvel, ma rimane senza ombra di dubbio il prodotto più dignitoso mai creato dedicato a questa leggendaria icona pop. Insomniac Games ha infatti sapientemente unito quanto visto negli adattamenti videoludici dei lungometraggi realizzati da Activision nei primi anni 2000 durante l’era 128bit con quanto realizzato da Rocksteady nella sua carriera di traduttrice delle storie dei fumetti DC di Batman in videogiochi di grande successo. E sì, per quanto non ci sia nulla di davvero nuovo, devo ammettere che il tutto funziona che è una meraviglia, al punto di avermi convinto a riprendere il gioco anche ad avventura conclusa per lanciarmi ancora una volta tra i tetti dei palazzi di Hell’s Kitchen alla ricerca di manigoldi da catturare.

E se quanto detto in precedenza non dovesse sembrare sufficiente, bisogna aggiungere che la nuova esclusiva Sony è tra i titoli d’azione più belli che mi sia mai capitato di ammirare sul mio televisore 4K con HDR attivo. Non solo l’azione può contare su una fluidità praticamente assicurata (a parte rarissimi casi di sovraffollamento), ma anche su un altissimo dettaglio grafico, sia durante l’esplorazione che durante le scene cinematiche; il tutto, neanche a dirlo, continuamente impreziosito da una regia digitale che riesce (quasi) sempre a sottolineare l’epicità del tutto senza alcun compromesso di sorta, a parte rari casi di pop up. L’inedita linea narrativa realizzata per Marvel’s Spider-Man è senza ombra di dubbio il valore aggiunto a quanto di buono è stato raccontato fino a questo momento. Questa è capace di raccontare la quotidianità di un super eroe ben lontano dall’essere un vincitore nella vita e continuamente vittima di un insensato altruismo che lo porterà anche a prendere scelte drammatiche in un secondo momento. Se i cattivi sono usa e getta, è chiaro che chi ha lavorato alla sceneggiatura di questo gioco abbia buttato le basi per futuri episodi in cui il cast sarà già definito, e francamente sono incuriosito dal futuro dell’uomo ragno di Insomniac tanto quanto lo ero per il futuro per il Batman di Rocksteady all’epoca della pubblicazione di Batman Arkham City, il che non può che essere uno dei migliori complimenti possibili per un adattamento videoludico di una serie a fumetti.

 

 

 

 

Dove posso acquistarlo?

PS Store

Marvel’s Spider-Man non apporta nulla di nuovo al genere di appartenenza, e per tanti versi deve gran parte del suo valore (e ormai conclamato successo) all’apporto di altre produzioni ben più coraggiose, ma ciò che si trova oltre i suoi altissimi valori di produzione rimane godibile, innegabilmente ben confezionato e capace di intrattenere per ore ed ore senza mai venire a noia. Se vi piacciono gli adattamenti cinematografici di Spider-Man, sappiate che questo è quanto di più vicino al miglior film dell’uomo ragno che abbiate mai visto.

verde

Good

  • Esteticamente gratificante e sorretto da un buon cast di personaggi.
  • Muoversi per New York con l’agilità di un super eroe ragnesco è sempre un’esperienza da provare.
  • Sistema di gioco rodato e divertente…

Bad

  • … ma ci mette un po’a dischiudersi in tutte le sue reali possibilità.
  • Niente di davvero nuovo.
8

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.