Un "Fight Club" per veri combattenti!

Pietro

Mario Kart 8 Deluxe

Sviluppatore: Nintendo
Publisher: Nintendo
Genere: Gioco di corse
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 3+
Lingua: Italiano

Copia del gioco regolarmente acquistata dalla redazione.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha avuto per un paio di mesi l’ingrato compito di tenere in piedi da solo lo stendardo di Nintendo Switch, riuscendoci grazie alle indiscutibili qualità che lo hanno elevato come nuvo punto di riferimento per il genere open world. Ma il tempo passa tremendamente in fretta quando compri una nuova console da oltre 300€, rendendo necessario consegnare agli early adopter una nuovo titolo su cui potessero riversare le loro attenzioni.

“Ciao ciao poveri”

Quale miglior scelta se non quella del franchise più incline a sfidare il tempo, i gusti e le generazioni? Perché nulla è per sempre, tranne i gusci di Mario Kart. O i diamanti, ma quella è un’altra storia.

Semplice da giocare, difficile da padroneggiare: nel mezzo alcune delle situazioni di gameplay più esilaranti della storia del gaming. Mario Kart è sempre stato un simbolo di un intero macrogenere (il multiplayer), che si trattasse di split screen o gioco online, abbracciando anche aspetti cooperativi e preservando la genuinità di una formula di successo. I colorati personaggi Nintendo e l’atmosfera festaiola rappresentano certo una grande attrattiva ma non la portata principale del menù offerto da Nintendo EPD, che negli anni ha dato forma ad un racing game il cui modello di guida può essere definito – senza esagerazione – perfetto nel contesto di un titolo arcade. Mario Kart 8 su Wii U combinava questa qualità ad un output video in alta risoluzione che rendeva l’esperienza ancora più accessibile, eliminando ogni riserva quanto ad appeal per il grande pubblico, e ottenendo così risultati di vendita caratterizzati da un atttach rate clamoroso, con oltre 8 milioni di pezzi venduti su una base installata di 13 milioni.

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE

Con l’avvento della nuova console l’idea è stata di riproporre quanto visto nell’ottavo episodio in una formula perfezionata nelle meccaniche e completata da un Battle Mode vero e proprio, unica lacuna della precedente iterazione, recuperando in una singola cartuccia anche tutti i contenuti aggiuntivi relativi a piste e personaggi. In totale raggiungiamo cifre davvero consistenti, con 42 piloti (compreso il nostro Mii) e 48 percorsi, da abbinare ad un numero ampio di kart e moto da personalizzare grazie a i differenti pezzi da sbloccare raccogliendo le monete presenti sulle piste. Basta lavorare un attimo con la testa per capire come le combinazioni a disposizione del giocatore siano sterminate e che, nel progresso di apprendimento lungo le varie classi di difficoltà, avremo modo di testarne davvero parecchie. Se la 50cc rimane appannaggio di un target di età molto basso, partire dalla 100cc (per i neofiti) e scalare 150cc, speculare e 200cc rappresenta una sfida impervia, in cui il nostro avversario più grande sono gli eventi e la casualità.

I titoli di corsa arcade generalmente richiedono di diventare veri e propri automi al volante, incapaci di incorrere in sbavature di alcun tipo in ogni curva e in ogni percorso, ma Mario Kart 8 Deluxe non si limita a consegnarci una coppa prestigiosa se ci piazziamo in testa a ad ogni gran premio, premurandosi invece, come di consueto, di evidenziare con un sistema di “stelline” se abbiamo ottenuto il primo posto in ogni singola gara: è chiaro che fin dai primi momenti del single player siamo messi costantemente alla prova con l’intento di migliorarci per ottenere risultati degni di essere mostrati agli amici. Una volta completata l’opera di sopraffazione della CPU (o anche prima, ovviamente) arriva il momento di portare la sfida in un contesto più ampio, siano i nostri amici o degli sconosciuti online. Ed è qui che si palesa l’identità di un gioco che ti seduce con velleità di perfezionismo ma, a conti fatti, possiede componenti da mind game degne delle migliori risse reali.

“Non mi supererai!”

È l’introduzione del doppio oggetto a mischiare ancor di più le carte in tavola, mettendo sempre in difficoltà chi si trova in prima posizione, esposto senza troppe possibilità di difesa al bombardamento da parte di chi insegue, pronti a ribaltare le posizioni anche negli ultimi metri. Vien da sé che se già stiamo parlando di un titolo incentrato sul divertimento in compagnia, quindi incline ad inserire elementi di aleatorietà che consentono di coinvolgere più persone possibili livellando la sfida, c’è poco spazio per chi voglia ergersi come “pro” o non abbia il carattere necessario a sopportare il peso di una sconfitta anche immeritata. Per questo tipo di persone ci sono altri giochi, che fanno della pulizia di guida e della precisione delle staccate il loro mantra, e non è certo una sfida tra un dinosauro verde al volante di un kart e un fungo su una moto a poterli soddisfare. Per chi ha voglia di divertirsi, invece, basta reinterpretare le regole del gioco estrudendo la componente squisitamente corsaiola e abbracciando invece il meta-gioco che ci vede rimanere vicini ai nostri rivali per cogliere il momento giusto in cui staccare e ottenere la vittoria. Quando il livello dei competitor è molto allineato, c’è ben poco da fare: la soluzione per mantenere alto l’engagement è diventare maestri della pista capaci di prevedere le conseguenze dovute all’uso degli oggetti dei nostri rivali. Fare da lepre è ormai da diversi anni, in particolare dopo l’introduzione del guscio blu (che si è provao a bilanciare col clacson), controproducente se non si è in grado di segnare nettamente il passo con i rivali.

Il redivivo Battle Mode consente comunque di scaricare un po’ la tensione delle gare tradizionali nelle sue 8 piste (pochine se viste in proporzione a quelle classiche) che ospitano modalità sensibilmente differenti e tutte discretamente riuscite. Cominciando con la classica battaglia palloncini, che premia chi colpisce più volte gli avversari, si riscoprono le battaglie che furono, anche nella variante “Bob-omb a tappeto” che ci arma di bombe infinite: il ritmo varia a seconda della location e le migliori per questo tipo di gameplay sono quelle con meno saliscendi e grande visibilità, come il circuito di Super Mario Kart. Gli stage incentrati su design articolati o ricchi di curve cieche diventano teatro perfetto per le modalità quali “Ruba il Sole Custode”, essendo il possessore indicato costantemente a schermo, o “Acchiappamonete” in virtù della possibilità di ottenere buoni punteggi riducendo le interazioni con gli avversari. Guardie e Ladri forse è il top per le sfide con amici, permettendo di dividersi in squadre e alternarsi nei ruoli, e risulta davvero sempre molto coinvolgente.

Corsa su Go-kart epica finita male..?

Sebbene la componente squisitamente interattiva si prenda la scena grazie ad un gameplay rifinito e invidiato da tante software house, va sottolineato come anche a livello puramente tecnico ci si trovi di fronte ad un lavoro davvero encomiabile, grazie ad un output video a 1080p e 60fps (720p in modalità portatile) che fa risaltare la creatività del design delle piste e ci conferma ancora una volta come Nintendo sia maestra nel realizzare grafiche solide e funzionali in ogni loro parte. L’unico difetto è ereditato dalla versione Wii U, con cui condivide il framerate dimezzato nella modalità splitscreen a 4 giocatori. Nel complesso dunque l’occhio è appagato, ma anche l’orecchio vuole la sua parte: le musiche orchestrali rispondono a questa esigenza con una qualità compositiva sempre convincente sia nei nuovi pezzi che nelle reinterpretazioni dei classici e più di una volta lascerete andare il gioco in idle per ascoltare i temi presenti. In pratica il top del top per la piattaforma, che ci si trovi davanti alla tv o in modalità portatile.

 

 

 

 

Contenuti

La seconda opinione

Nintendo rifinisce ancora una volta uno dei sui brand classici, portandolo sempre più vicino all’eccellenza. Mario Kart 8 Deluxe non dovrebbe mancare nella collezione di un giocatore in possesso di Nintendo Switch, soprattutto se si considera il suo altissimo potenziale mirato al multiplayer online. E poi, diciamolo: poterlo portare con sé e sfidare un amico in split-screen o – ancora meglio – un altro giocatore munito della sua ibrida Nintendo è davvero un’esperienza magnifica, al pari dell’elevato standard settato quattro anni fa dalla sua prima incarnazione su Wii U.

9.2 – Majkol “Zaru” Robuschi


Mario Kart 8 Deluxe - Nintendo Switch (Videogioco)


List Price: EUR 59,99
New From: EUR 49,90 In Stock
Used from: EUR 39,90 In Stock

Nintendo Switch: Coppia di Volanti Joy-Con (Accessorio)


List Price: EUR 13,90
New From: EUR 12,80 In Stock
Used from: EUR 14,35 In Stock

Nintendo Switch - Grigio + Mario Kart 8 Deluxe (Pacchetto di prodotti)


List Price: EUR 376,14
New From: EUR 376,14 In Stock
Used from: Out of Stock

Mario Kart 8 Deluxe contende con fierezza a Breath of the Wild il ruolo di prima scelta per un acquirente di Nintendo Switch presentando un pacchetto in cui i contenuti si sprecano e la longevità potenziale si attesta su altissimi livelli. La semplicità con cui è possibile passare da una partita sul divano ad una sfida con 3 amici sulla tv, per poi lanciarsi online in gare da 12 partecipanti o giocare all’aperto con 7 amici in modalità wireless è l’emblema dell’esperienza che caratterizza il nuovo corso Nintendo. È quasi impossibile trovare qualcosa da rimproverare a questo gioco, se non per l’evidente abbandono dello stile arcade puntivo ma equilibrato delle prime incarnazioni. Allo stato attuale l’elemento “fun” ha preso il sopravvento ed è necessario esserne consci per trarre il meglio da questo gioco, il quale fortunatamente è maestro nell’adattarsi ad ogni nostra esigenza. Possiamo finalmente mettere a riposo Link, almeno per qualche tempo.

verde

Good

  • Tecnicamente perfetto, senza e senza ma.
  • Gameplay solido e collaudato.
  • Modello di guida entusiasmante da padroneggiare.

Bad

  • Elementi di causalità a volte frustranti.
9.5

Pietro
Forgiato dal fuoco di mille console war, affrontate con indomito coraggio e tanto nonsense, questo figlio degli 8 bit ne è uscito indenne grazie alla genuina (o forse ingenua) passione per il mondo del videgioco. Trae piacere dal parlare di questo variegato mondo quasi quanto dal giocare effettivamente e ama Nintendo alla follia anche se a conti fatti è un multipiattaforma convinto. In tanti anni ha consumato infiniti caratteri digitali su numerosi siti... e non ha intenzione di smettere adesso.