Ma magari fosse simile a Minecraft

Majkol

Lego Worlds

Sviluppatore: TT Games
Publisher: Warner Bros. Interactive Entertainment
Genere: Sandbox 3D
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 7+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PS4
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Non sono mai stato un grande appassionato di costruzioni e di mattoncini colorati, devo ammetterlo, ma di videogiochi me ne intendo un po’ di più, diciamo. Il caso di Lego Worlds, nuovo progetto promosso da TT Games e da una Warner Bros alla ricerca dei portafogli degli appassionati di Minecraft e Terraria, è sicuramente ambizioso, e benché possa sembrare derivativo, la realtà è che al suo interno devono convivere due anime fortemente scisse. Ma andiamo con ordine.

I titoli della serie LEGO sono sempre molto simpatici. (qui ritratto, LEGO Jurassic World)

L’azione si apre con l’atterraggio di fortuna di un piccolo astronauta componibile in quello che presto si configurerà come un breve tutorial per l’utilizzo degli strumenti con cui modificare l’aspetto del mondo e affrontare le missioni casuali che costellano le ambientazioni procedurali. Una volta scelto il proprio aspetto (comunque modificabile in ogni momento) ed aver visitato i primi tre planetoidi proposti dalla fase tutoraggio, il titolo TT Games perde immediatamente lo smalto e la frizzantezza che solo qualche minuto prima sembrava vantare (anche grazie alla narrazione di Carlo Moneta), proponendo un modello action-esplorativo sacrificato sull’altare di un editor completissimo e di una struttura sandbox marcatissima. Si salta, si spara, si mena qualsiasi cosa, ma di fatto è impossibile morire (si spawna esattamente sul luogo dove si era esaurita l’energia precedentemente) e le missioni rintracciabili qua e là – obbligatorie se si vogliono raggiungere i pianeti più grandi – si rivelano soporifere e tutte uguali.

MATTONCINI SOPORIFERI

Anche quando il gioco sembra voler proporre un ostacolo di una certe rilevanza, basta dare una rapida occhiata alla moltitudine di strumenti da subito in mano al giocatore per rendersi conto che qualsiasi circostanza sarà superabile nel giro di qualche rapida navigazione nei menù, limitando il succo dell’esperienza ludica alla scansione e catalogazione di alcuni elementi dello scenario e dei NPC, tutti replicabili in un secondo momento. Se il livello di sfida risulta pressoché nullo, bisogna poi fare i conti con le regole che di fatti regolano i mondi di Lego Worlds, veri e propri scenari plasmabili a proprio piacimento (NPC compresi), ma al contempo privi di alcun tipo di stimolo ad essere esplorati. Non esistono insidie aliene, avventure uniche, pericoli o divertimenti al di fuori di quelli scriptati ed immediatamente riconoscibili, e laddove Terraria e Minecraft vedevano mostri di ogni tipo e boss segreti fare capolino durante l’esplorazione dei giocatori più coraggiosi, in LEGO Worlds l’unico carburante delle partite è rappresentato da 100 blocchi dorati, recuperabili soddisfacendo quest tutte uguali e di immediata risoluzione (peccato si debba continuamente aspettare il termine dei caricamenti fra un pianeta e l’altro). Più che ad un modello esplorativo (e spiccatamente survival) anche solo simile a quello di Minecraft, insomma, ci si trova spesso nella situazione di dover scomodare lo spettro del titolo Hello Games, No Man’s Sky, ma senza i suoi innegabili meriti tecnologici nel rendere l’esplorazione realmente immediata. E no, non è una cosa positiva.

L’estrema libertà lasciata da LEGO Worlds rappresenta, paradossalmente, il suo più grande difetto.

Di fronte al fallimento di un’anima action adventure, si erge in ogni caso un prodotto capace di fare la felicità di ogni appassionato del marchio LEGO; dico questo perché l’editor incluso – anche se difficilmente approcciabile, a causa di un sistema di controllo poco reattivo – è quanto di più completo mi sia mai capitato di vedere in un sandbox moderno. Lego Worlds mantiene la promessa di mettere tra le mani della community digitale uno strumento potenzialmente capace di creare, blocco su blocco, qualsiasi tipo di struttura, condividerla in rete (anche tra piattaforme diverse) e quindi replicarla in ognuno dei mondi che si andranno a modificare seguendo il proprio gusto. In effetti il progetto nasceva proprio così, come una sorta di “modalità creativa” infinita di Minecraft in cui potersi dilettare nella costruzione e nella personalizzazione di mondi per poi vederli “animarsi” in un tripudio di mezzi di locomozione, abitanti a passeggio, esplosioni cubettose e stravaganze di ogni tipologia. Paradossalmente, proprio questa possibilità, che è forse il fiore all’occhiello dell’intera esperienza, è limitata dalla necessità di dover completare prima 100 missioni, confermarsi quindi “mastri costruttori”, e poter quindi raggiungere pianeti più grandi in cui riconoscere diverse tipologie di climi e biomi. Una scelta che azzoppa in un certo senso l’appeal di questa produzione, ma che se supportata nel tempo – magari con l’implementazione di nuovi elementi, tipologie di missioni e quant’altro – potrebbe se non altro migliorare per rendere l’attesa meno gravosa. Su PlayStation 4 Pro il titolo si comporta bene, seppur con qualche sporadico scivolone durante l’utilizzo di “clonazione” di strutture d’importante grandezza, e il dinamismo e il carattere semplicemente unico, tipico delle delle produzioni videoludiche legate al marchio LEGO, non fanno altro che rendere l’esplorazione e la scoperta di altri pianeti un’occasione per divertirsi con leggerezza. Purtroppo durante la fase di test sono incappato, più volte, in freeze – con conseguente corruzione del salvataggio – e ho assistito a fenomeni piuttosto strani, come compenetrazioni, NPC aspiranti suicidi che si inabissavano nelle profondità marine o altri ancora incastrati in strutture poligonali, in attesa che qualcuno o qualcosa mettesse fine alla loro miseria. A parte una spontanea risata, è chiaro che di fronte a fenomeni di questo tipo non possa venire meno l’impegno, da parte di TT Games, di salvare la soluzione con aggiornamenti futuri, patch correttive e, perché no, magari la creazione di un’esperienza action adventure magari più limitata e simile a quella dei titoli LEGO su licenza, ma se non altro di maggiore qualità, almeno per quel che riguarda la raccolta dei 100 blocchi dorati già menzionati.

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE


Lego Worlds - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 29,90
New From: EUR 22,90 In Stock
Used from: Out of Stock
Release date March 10, 2017.

Lego Worlds - PC (Gioco per computer)


List Price: EUR 24,90
New From: EUR 24,25 In Stock
Used from: Out of Stock
Release date March 10, 2017.

Lego Worlds - Xbox One (Videogioco)


List Price: EUR 29,90
New From: EUR 22,90 In Stock
Used from: Out of Stock
Release date March 10, 2017.

Lego Worlds propone un mix di elementi ludici su base sandbox che funzionano poco e convincono ancora meno, specie se confrontati con l’estrema completezza dell’editor incluso. Limitare le possibilità creative dei giocatori con l’inclusione di un’esperienza action adventure totalmente insufficiente è forse il più grave problema di una produzione che, nel momento in cui scrivo, rimane afflitta da problematiche tecniche di una certa rilevanza e dall’assenza di una community che solamente nei prossimi mesi potrebbe salvare la situazione. Oppure no.

giallo

Good

  • Il fascino di LEGO ha contagiato anche me.
  • Editor completissimo.
  • Condividere creazioni in rete, anche fra piattaforme differenti, è davvero una figata.
  • Ottimo prezzo di lancio.

Bad

  • Bug e glitch a profusione.
  • Modello ludico generalmente scadente.
  • La modalità multiplayer tiene conto dei progressi del solo giocatore ospitante (host).
  • Controlli, telecamera e interfaccia completamente da rivedere.
  • Limitare la creatività dei giocatori con la raccolta obbligatoria dei 100 blocchi dorati è una scelta poco saggia.
5.8

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.