Jimmy and The Pulsating Mass

Mattia

Jimmy and the Pulsating Mass

Sviluppatore: Kasey Ozymy
Publisher: Kasey Ozymy
Genere: JRPG
Disponibile: Digital (DEMO)
Lingua: Inglese
Data di lancio: 2016

Jimmy and The Pulsating Mass è un nuovo RPG creato dallo sviluppatore indipendente di origine Texane Kasey Ozymy, il quale si è avvalso del sempre più diffuso RPG Maker per dargli la luce, ispirandosi al panorama J-RPG e al recente Undertale. Ho avuto modo di giocare a una demo del prodotto che già in questa forma provvisoria sembra riservare molte sorprese: nonostante l’ambientazione e la trama siano state mostrate solo a grandi linee, le premesse sembrano davvero incoraggianti. Il titolo, va detto, è stato creato con lo scopo dichiarato di rientrare a tutti gli effetti nel novero dei J-RPG, e si può senz’altro affermare che esso possiede tutti i requisiti giusti per essere considerato tale.

Un bambino e il suo universo

Provando la demo si nota fin da subito quanto Kasey Ozymy si sia ispirato a Earthbound (o Mother, com’è conosciuto in Giappone) per questo primo titolo, a partire dallo stile estetico naif, che ben si adatta alla storia e risulta oltretutto compatibile con la natura di titolo a basso budget. Se la grafica si ispira a quella di Earthbound, il gioco riesce comunque a ritagliarsi una sua propria identità. In Jimmy and The Pulsating Mass si vestono i panni di un ragazzino di otto anni di nome – guarda un po’…– Jimmy. La sua particolarità è quella di possedere una profonda capacità empatica, che lo rendendo in grado di “comprendere” l’animo altrui: questo talento è a tal punto sviluppato da permettergli di esperire ciò che i nemici battuti hanno provato durante la propria vita, e di trasformarsi in essi. Al posto delle solite classi di un qualsiasi gioco di ruolo di matrice nipponica, qui ci si trova così a vestire i panni dei mostri sconfitti. Grazie a questa capacità, Jimmy potrà impiegare le abilità degli avversari per risolvere i vari rompicapi che gli sbarreranno il cammino.

Queste “classi” modificano vari aspetti del protagonista, tra cui le statistiche, le abilità e i poteri, sia durante i combattimenti che nell’esplorazione delle mappe. Tali caratteristiche potranno essere potenziate al punto di consentire al protagonista di usare le abilità senza doversi trasformare ogni volta. In ogni caso l’aspetto più peculiare di Jimmy and The Pulsating Mass è senza ombra di dubbio l’ambientazione. Rispecchiando la fantasia del protagonista, viene mostrato un mondo all’apparenza molto sgargiante, divertente e con temi molto leggeri.

Chiaramente, anche se si tratta del mondo fantastico creato da un bambino, non mancheranno componenti oscure e tetre, del genere che solo una mente giovane e suggestionabile può creare. Queste rappresentano, secondo quanto dichiarato dall’autore, gli incubi e le paure del protagonista, capaci di causare una drastica trasformazione nell’ambiente circostante. I combattimenti sono un altro punto a favore del gioco, e rispettano tutti i canoni del classico battle-system a turni di molti J-RPG. Ogni qualvolta che si attiverà un incontro casuale avremo la possibilità di scegliere se combattere o meno, a seconda del punto esclamativo che ci comparirà sulla testa: se è verde l’incontro verrà classificato come “facilmente gestibile” e avremo la possibilità di evitarlo premendo un semplice tasto; al contrario se è rosso il combattimento partirà in automatico, essendo classificato “adatto al livello dei personaggi”.

Una volta iniziata la battaglia si viene catapultati in una schermata molto semplice che si divide in due: da una parte i nemici, tanto buffi e sgargianti quanto pericolosi, e dall’altra un menu che ricorda per molti aspetti una lavagnetta, come quella che un qualsiasi bambino usa in età prescolare.

Da quanto ho avuto modo di vedere, il titolo si preannuncia soddisfacente. Sono rimasto piacevolmente sorpreso soprattutto dall’accompagnamento sonoro. Le musiche si dimostrano davvero ben curate e adatte ad ogni ambientazione, dalle città più affollate alle miniere più tetre. Se poi si apprende che tutti i brani sono stati prodotti da Kasey Ozymy, è difficile non stimarne la capacità di creare delle vere e proprie colonne sonore a partire da semplici suoni ad 8-bit. A livello grafico, non c’è molto più da dire, se non che i limiti di un tool come RPG Maker sono stati arginati da scelte volutamente minimali. Forse la sceneggiatura, ingarbugliata e piena di scambi di battute troppo prolisse, lascia un po’ perplessi, specie considerando come il titolo dovrebbe essere ambientato nella mente di un giovanissimo eroe: volete davvero farmi credere che tutti quei dialoghi siano il frutto di un bambino?

Jimmy and The Pulsating Mass è sicuramente una produzione da tenere sott’occhio, malgrado un panorama indie sempre più competitivo e una vera e propria “indigestione” di videogiochi ispirati ad Undertale. A presto con la nostra recensione della versione completa!

Mattia

Un nerd non ha bisogno di descriversi, saranno i suoi videogiochi, fumetti o qualsiasi altra cosa a parlare al posto suo. E ricordate: gli orsi conquisteranno il mondo ( ・㉨・)