Il mondo dei cinecomic incontra i picchiaduro

Majkol

Injustice 2

Sviluppatore: NetherRealm Studios
Publisher: Warner Bros. Interactive
Genere: Picchiaduro 3D
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PS4
Recensione realizzata in collaborazione con MyReviews.it

NetherRealm Studios e Warner Bros. Entertainment tornano dopo 4 anni sull’IP di Injustice, picchiaduro che dopo il triste esperimento di Mortal Kombat vs DC Universe seppe donare maggior lustro all’universo DC Comics, proponendo una modalità storia curata, un buon roster di personaggi (raccolto poi nell’immancabile versione “definitiva” ripubblicata per PlayStation 4 e PC) e un sistema di combattimento sfaccettato, ma non abbastanza tecnico da alienare i meno avvezzi al genere. Tagliando la testa al toro, Injustice 2 segue direttamente gli eventi raccontati dal diretto predecessore, rispettandone la formula che lo contraddistinse e proponendo una serie di novità più o meno interessanti, fra cui nuovi personaggi giocabili, un comparto visivo finalmente aggiornato agli standard odierni e una manciata di elementi RPG più o graditi.

Come ormai è tradizione per il team dietro alla serie Mortal Kombat, anche questo picchiaduro dedicato all’universo DC Comics nasconde dietro agli illustri volti che ne accompagnano le illustrazioni promozionali una modalità storia piuttosto corposa, in cui eroi in calzamaglia colorata, stregoni e divinità sfilano ancora una volta sullo sfondo di un mondo diviso: da una parte troviamo Batman e la sua alleanza con i supereroi moderati, rispettosi del valore della vita (di chiunque essa sia), dall’altra un gruppetto di guerrieri capitanati da Wonder Woman e Super Girl. Dopo l’arresto di Super Man al termine del primo Injustice e la conferma della sua prigionia, le due si sono alleate e sono pronte a tutto pur di riportare in vita il suo regime totalitario, anche al costo di far fuori qualcuno dei loro ex colleghi. A interpretare il ruolo del “cattivone” di questo vero e proprio cross-over animato in computer grafica è Brainiac, qui presentato come distruttore del pianeta natale di Super Man e collezionatore di conoscenza e civiltà. Da qui, come un funambolo, la narrativa di Injustice 2 si destreggia mostrando i due lati della medaglia chiamata giustizia: vengono così sviscerare le ragioni che spingono le due fazioni alla lotta nel tentativo di descriverne le sfumature umane senza rompere troppo il ritmo del gioco, quasi a voler dare maggiore spessore a quelli che normalmente verrebbero semplicemente suddivisi in “buoni e i cattivi”.

BECCATI ‘STA KRYPTONITE

La modalità storia di Injustice 2 rinuncia ai mini giochi presenti in quella del prequel preferendo un approccio a bivi che porta inevitabilmente a uno dei due epiloghi disponibili; i capitoli in cui è suddivisa possono essere poi rigiocati per completarla al 100% e scoprire quali sono i due destini a cui la Terra può andare incontro. Malgrado la pretenziosità del tutto è inutile aspettarsi dalla linea narrativa qualcosa che vada oltre il mero fan service per i più accaniti appassionati dei fumetti DC Comics e gli eventi proposti, pur denotando una certa ambizione di fondo, rimangono un semplice collante per giustificare quelle che sono banali (ma estremamente spettacolari) scazzottate fra super eroi; questo non significa che non possa divertire nella sua semplicità ovviamente, ma se si fosse alla ricerca di dimensione più “letteraria” del conflitto, il consiglio è quello di rivolgersi ai fumetti firmati da sceneggiatori poco propensi ad arrivare a compromessi.

Questo nuovo capitolo propone una buona dose di contenuti che arricchiscono in egual misura sia il single player che l’esperienza multigiocatore (quest’ultima sorretta da un comparto online solidissimo e variegato), introducendo non solo “Il multiverso”, ovvero una modalità sfida a obiettivi giornalieri (e a quanto pare anche unici) simile alle “Torri viventi” di Mortal Kombat, ma anche una blanda componente RPG inedita che permette di personalizzare il proprio eroe con armature, abilità e accessori da guadagnare come ricompense per determinati traguardi.

Oltre alle ricompense fisse, tuttavia, il gioco propone anche un metodo di estrazione aleatorio di equipaggiamenti non molto dissimile a quanto visto in Overwatch e titoli similari. Questa decisione rimane forse l’elemento più debole delle novità di questo secondo capitolo, vuoi per la sua natura estremamente legata al caso (anche se, ad onor del vero, le probabilità di estrazione dei singoli equip sono influenzate dalla percentuale d’utilizzo dei personaggi, preferendoli a quelli non utilizzati), vuoi per la presenza di microtransazioni che sembrano essere lì per invogliare il giocatore a comprare la possibilità di sfidare la sorte ancora una volta in cerca di un pezzo di equipaggiamento epico; una realtà, come già detto, non molto differente da quella ammirata nell’FPS Blizzard, ma con la sottile differenza che qui ogni ricompensa gioca un ruolo fondamentale e non si ferma alla mera estetica.

Personalizzare l’aspetto dei combattenti con accessori o variazioni dei loro outfit di default è estremamente appagante.

Fortunatamente l’incidenza sulle statistiche di questi equipaggiamenti può essere disattivata nella modalità multigiocatore riportando la sfida sul piano della mera abilità joypad alla mano; in tal senso il sistema di combattimento rimane pressoché invariato rispetto al predecessore, sebbene sia comunque ammirevole la decisa virata verso una filosofia più tecnica per quanto riguarda schivate e cancel, ora legate all’utilizzo di porzioni della tipica barra delle super mosse. Il roster di personaggi controllabili è stato aggiornato rispettando la popolarità degli eroi DC del momento, ma non mancano in ogni caso personaggi un po’ più oscuri che faranno la felicità degli amanti delle serie più di nicchia. E non bisogna scordarsi che il gruppo di eroi impersonabili si arricchirà in futuro con DLC a pagamento (di cui uno già disponibile, per la gioia di chi non regge più questo trend dei contenuti tagliati dal gioco al lancio). Infine è impossibile non lanciarsi in un plauso all’intero comparto estetico di questa vera e propria operazione ad alto budget atta ad avvicinare il mondo dei videogiochi ai sempre più in voga cine-comics: NetherRealm Studios ha dimostrato un amore infinito per le opere da cui ha tratto i vari supereroi, denotando inoltre un attenzione per il dettaglio non indifferente. Ogni guerriero in calzamaglia, così come ogni eroina in latex e stivaletti, trasuda un livello di fotorealismo senza pari nell’attuale panorama videoludico dedicato agli adattamenti da fumetti americani. La scelta di preferire uno stile grafico più realistico della plasticità (voluta) tipica della serie Arkham di Rocksteady conferisce a Injustice 2 un aspetto del tutto unico e immediatamente riconoscibile, anche confrontando i volti e l’espressività dei personaggi tanto amati dai cultori delle avventure dell’uomo pipistrello. Buono il doppiaggio inglese, solamente discreto quello italiano, chiude la carrellata sull’eccellente direzione artistica un commento musicale dai toni epici, ma non particolarmente memorabile.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE


Injustice 2 - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 69,90
New From: EUR 23,90 In Stock
Used from: EUR 29,00 In Stock

Injustice 2 - Xbox One (Videogioco)


List Price: EUR 69,90
New From: EUR 24,99 In Stock
Used from: EUR 24,98 In Stock

Injustice 2 - Deluxe Limited - Xbox One (Videogioco)


List Price: EUR 55,00
New From: EUR 55,00 In Stock
Used from: Out of Stock

Injustice 2 - Deluxe Limited - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 89,99
New From: EUR 55,00 In Stock
Used from: Out of Stock

Injustice 2 perfeziona quanto visto nel predecessore ampliando in modo convincente lo spettro dell’operazione. Tante modalità di gioco, una campagna narrativa e zeppa di fan service, un roster di personaggi in continua espansione e meccaniche di combattimento profonde e al tempo stesso immediate sono il fiore all’occhiello dell’ennesima conferma dell’abilita di NetherRealm Studios di destreggiarsi con maestria nell’ambito dei picchiaduro tridimensionali.

verde

Good

  • Esteticamente appagante.
  • Modalità storia solida e zeppa di fan service per gli appassionati.
  • Buona mole di contenuti.
  • Sistema di combattimento immediato, ma non banale.
  • Buona la personalizzazione...

Bad

  • ... meno interessante la componente RPG.
  • Estrazione casuale delle ricompense da rivedere.
  • Personaggi come DLC pronti al lancio.
8.6

Majkol

C’è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d’epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.