IL PIANO SEGRETO

Antonino

Hidden Agenda

Sviluppatore: Supermassive Games
Publisher: Sony Interactive Entertainment
Genere: Avventura grafica
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Italiano

Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Sette anni fa su PlayStation 3 faceva successo e scalpore Heavy Rain, un titolo dello studio francese Quantic Dream che divise la comunità videoludica fra chi ne lodava il coraggio per il particolare gameplay, e chi lo stroncava per la rigidità dello stesso. Sviluppare oltre dieci ore di gioco basando tutta l’interattività su QTE e scelte pratiche e morali su come proseguire nella narrazione, richiese un grande lavoro di sceneggiatura, privilegiando anche l’aspetto grafico, piuttosto che un gameplay vario ed elaborato. Qualche anno più tardi arrivò dagli stessi sviluppatori Beyond: Due Anime, con la stessa idea di base del predecessore, e da cui hanno attinto a grandi mani anche i ragazzi di Supermassive Games per sviluppare prima Until Dawn e ora Hidden Agenda, interessante esperimento di gioco di società virtuale. Una sorta di social game.

Sony ha lanciato una nuova gamma di giochi chiamata PlayLink. L’idea è quella di proporre titoli per più giocatori fruibili sfruttando il proprio smartphone, quindi senza l’incombenza di dover disporre di più controller. Ecco quindi che scaricando l’apposita app dedicata a ogni gioco PlayLink, il cellulare diventa ora un buzzer, ora un microfono, ora un cursore. Accanto a titoli più classici come Sapere è potere (tipico quiz di cultura generale, simil Buzz) e SingStar Celebration (karaoke), Sony ha deciso di investire sullo sviluppo di giochi un po’ più impegnati a livello di storyline e qualità grafica, cercando di proporre con Hidden Agenda un’esperienza di stampo cinematografico.

GIOCO DA TAVOLO, ANZI… DA TV!

Hidden Agenda presenta una trama molto accattivante, sebbene non scevra dai soliti cliché del thriller. Senza svelare troppo della storia, un serial killer noto come Il Manipolatore sta seminando il panico per le strade della città, mietendo vittime non solo fra i civili, ma anche tra le forze dell’ordine. Gli agenti di polizia del Terzo Distretto, fra cui Becky Marney (prima protagonista), capitanati dal procuratore distrettuale Felicity Graves (seconda protagonista) devono indagare sul caso e scoprire quale oscuro collegamento si celi tra le vittime e il loro carnefice. La trama è sicuramente uno dei punti più forti dell’intero titolo, confermandosi interessante mano a mano che si svela ai giocatori. Peccato per i finali raffazzonati, scritti evidentemente un po’ di fretta e che avrebbero meritato qualche attenzione in più.

Il gameplay è basato quasi unicamente su bivi e scelte comportamentali delle due protagoniste. Seguendo il dipanarsi della storia tramite il susseguirsi dei filmati, bisognerà sempre decidere che atteggiamento seguire nelle varie situazioni (ad esempio se avere approcci calmi o nervosi, o se rispondere in modo serio o sarcastico), causando diverse reazioni nei personaggi con cui ci si relaziona e avendo conseguenze diverse. A volte si potrà scegliere anche su quale area o su quale sospetto concentrare le indagini, ma si parla davvero di un paio di occasioni risicate.  Il gioco prevede la partecipazione di un massimo di cinque utenti. È possibile giocarlo anche in single player come una normale avventura grafica, ma si consiglia caldamente di provarlo in compagnia, dove il gioco dà il meglio di sé. Scaricando l’app di Hidden Agenda dallo store (sui 120 MB di grandezza), il cellulare diventa un mouse wireless. Per fare le proprie scelte, i giocatori devono scorrere il dito sul display e muovere il cursore (di colore diverso per ognuno) su una delle due scelte a schermo. In democrazia, vince la maggioranza. Nel caso di un numero pari di giocatori, in cui c’è la possibilità di un pareggio (che non farà procedere il gioco), esistono solo due modi per sbloccare la situazione: convincere uno dei giocatori a cambiare idea, oppure giocare una Carta Decisione. Le Carte Decisioni consentono a chi le gioca di avere potere assoluto di scelta, imponendo la propria decisione anche agli altri, che saranno impossibilitati a votare. Per fermare l’effetto di una Carta Decisione prima che il giocatore faccia la sua scelta, è possibile giocare a propria volta un’altra Carta Decisione, che annullerà quella usata prima (la quale risulterà comunque come utilizzata). È possibile ottenere le Carte Decisione durante l’avventura nelle sezioni action (ad esempio durante gli inseguimenti), portando il cursore al centro dei cerchi che appaiono a schermo (permettendo così anche di far compiere al personaggio l’azione corretta, che in caso di fallimento sbaglierà portando ad altri risvolti gli avvenimenti), oppure nelle sezioni di ricerca degli indizi sulla scena del crimine, muovendo il cursore sull’ambientazione e trovandoli per primi. Poiché il numero di Carte Decisioni ottenibili è abbastanza esiguo, è opportuno ponderare bene quando usarle, tenendo conto anche di quante ne possiedono gli altri giocatori (il numero è visibile a schermo), che potrebbero vanificare l’uso delle nostre.

A questo punto ci si potrebbe chiedere perché si dovrebbe fare una determinata scelta piuttosto che un’altra. Questo dipende in realtà dal modo di giocare che ognuno può avere. Il gioco può fornire a ogni utente sul proprio smartphone un obiettivo nascosto (chiamato Piano Segreto, da qui il titolo del gioco, Hidden Agenda) da portare a termine all’insaputa degli altri giocatori. In caso di successo, si guadagnano punti, altrimenti no. Chi alla fine del gioco ha più punti, vince la partita. È possibile anche che a qualcuno non venga assegnato alcun obiettivo segreto, ma ovviamente nessuno sa se e chi ha ricevuto qualcosa, per cui si può bluffare e sfoderare tutto ciò di meglio che il proprio carisma ha da offrire per circuire e ingannare gli altri. Va detto che il piano segreto non è per forza orientato a scopi malvagi, ma può essere benissimo rivolto a una scelta “pacifica” (ad esempio, piano segreto: impedisci a Marney di litigare col collega). Il gioco chiederà poi anche di votare chi secondo il proprio parere ha ricevuto un piano segreto. Anche qui, in caso di intuizione esatta, si riceveranno dei punti. Quindi in pratica se giocate per portare a termine di volta in volta il vostro piano segreto e ottenere più punti possibile, sarete portati a effettuare scelte anche discordanti fra loro, penalizzando il buon procedere della storia (che si ingarbuglierà complicandosi sempre di più). Se invece, come chi scrive, concentrate gli sforzi sulla risoluzione del caso del serial killer, allora sarete a volte costretti anche ad assecondare il piano segreto di qualcun altro pur di evitare qualche risvolto disastroso negli eventi, e di conseguenza a regalargli punti. È proprio in questo che le meccaniche degli obiettivi segreti, per quanto interessante e perlopiù divertente, inciampa e trova il suo punto debole. I piani segreti a volte suonano forzati e in disaccordo con quanto scelto in precedenza. Può capitare che dopo aver trattato male un collega, liberato un prigioniero o aver insabbiato delle prove, il successivo obiettivo segreto sia quello magari di aiutare quello stesso collega a recuperare altre prove utili al caso. Andava quindi sicuramente curato di più il criterio di assegnazione dei piani segreti.

Hidden Agenda purtroppo non offre più di un paio di ore circa di esperienza ludica, comunque su binari, e mai veramente capace di dare al giocatore la libertà di scelta, quanto più un’illusione di poter interpretare la storia come più aggrada. Proprio come un gioco da tavolo (o film?) il tempo di gioco copre giusto l’arco di una serata, che solitamente si passa in compagnia. L’uso degli smartphone è accattivante, ma l’applicazione di Hidden Agenda, che reca anche un menù di riepilogo degli eventi accaduti e delle biografie dei personaggi incontrati, consuma moltissima batteria (fino al 70% della carica completa per tutta la durata del gioco). Il comparto grafico è lodevole, con texture dettagliate e realizzazione di personaggi e modelli facciali assolutamente di buon livello, seppur non elevabili a eccellenze assolute.

Buono anche il doppiaggio italiano, con interpretazioni credibili e voci non scollate.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store


Hidden Agenda - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 20,99
New From: EUR 12,99 In Stock
Used from: Out of Stock
Release date November 22, 2017.

La seconda opinione

Il gioco salta di personaggio in personaggio, senza permettere di familiarizzare con i protagonisti che rimangono pupazzi CGI di un agglomerato da manuale di stereotipi nel quale gli appassionati del genere procedural si troveranno sì a loro agio, ma al contempo sentiranno la mancanza di quel lato telenovela corale che fidelizza ai vari telefilm: una licenza sarebbe stata la manna dal cielo per questo film interattivo, che invece così è condannato all’anonimato dei film TV del sabato sera estivo di Rai 2. Un’ottima fotografia e dei buoni volti riescono a nascondere abbastanza bene i limiti grafici, ma purtroppo Hidden Agenda fallisce nei momenti interattivi: se la modalità cinematografica è preferibile da soli come un Telltale, quella competitiva ha il difetto di essere non solo non troppo interessante ma proprio di spezzare la sospensione dell’incredulità, tantopiù che il film si prende molto sul serio con tutti i suoi cliché da poliziesco duro e che il ritmo è già lievemente dilatato rispetto ai telefilm moderni – tranne negli eventi a tempo che sembrano troppo veloci, de-merito anche della mediocre app per smartphone. L’edizione italiana presenta un doppiaggio non all’altezza, da filmetto indipendente degli anni 2000, e delle traduzioni inefficaci (il “Vuoi proseguire?” per uscire). Nel complesso si tratta di un prodotto che è accessibile a chi non si considera videogiocatore, ma che non ha le carte per imporsi come sostituto del cinema con gli amici.

Voto: 4.8

Monica Neddi

Hidden Agenda è un piacevole esperimento. Ma un esperimento, appunto. La sua natura di precursore delle avventure grafiche multigiocatore è palpabile, con molte idee valide ma altrettante sbavature che minano l’esperienza di gioco comunque tutto sommato buona. La trama è ben scritta, ma dai finali insoddisfacenti, lo smartphone pensato come mouse è una trovata interessante, ma non originale, eccessivamente impreciso e poco responsivo nelle sezioni di ricerca degli indizi, i piani segreti aggiungono dinamiche divertenti, ma sono implementati un po’ troppo a caso. È sicuramente un buon inizio per il progetto PlayLink, ma è indubbio come si debba investire ancora sullo sviluppo di social game come questo, che ha ancora bisogno di rivedere alcune dinamiche. È comunque piacevole nella sua esperienza generale, e vale la pena di provarlo almeno una volta, ma non aspettatevi la rivoluzione delle avventure grafiche.

verde

Good

  • Trama interessante.
  • Co-op divertente.
  • Prezzo di lancio aggressivo.
  • Non servono controller, solo smartphone…

Bad

  • …la cui batteria però scende vertiginosamente durante l’utilizzo dell’app di gioco.
  • Longevità bassissima.
  • Rigiocabilità prossima allo zero.
  • Gestione dei piani segreti confusionaria.
6.5

Antonino

Con il joypad in mano fin da quando aveva 5 anni, ai tempi della PlayStation One, è laureato in Scienze della Comunicazione con specialistica in Editoria. Grande appassionato di cinema, doppiaggio, letteratura e videogiochi, lo chiamano internauta videoludico, o giocatore incallito.