Nel laboratorio di Dr. Boom ci son mille diavolerie

Hearthstone – Operazione Apocalisse

Sviluppatore: Blizzard Entertainment
Publisher: Activision Blizzard
Genere: Gioco di carte collezionabili
Disponibile: Digital
PEGI: 8+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC, Mobile
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Verso la fine del 2016, Hearthstone macinava continui successi e il numero di utenti continuava ad aumentare, facendo registrare entrate impressionanti per Blizzard. Il successo è stato tale da indurre la compagnia di Irvine ad abbandonare il sottotitolo “Heroes of Warcraft”, a segnalare che la popolarità del gioco di carte fosse tale da non dover più dipendere totalmente dal mondo di Warcraft.

L’espansione Operazione Apocalisse, la seconda dell’Anno del Corvo, testimonia il livello di indipendenza raggiunto da Hearthstone, capace di trovare il tema di un nuovo set all’intenterò del proprio universo narrativo. Infatti, in questa espansione, i giocatori visiteranno il laboratorio di Dr. Boom, una delle carte più significative e popolari per Hearthstone, il 7/7 a costo 7 capace di ribaltare le partite dai tempi della sua introduzione in Goblin vs Gnomi, primo set aggiuntivo rilasciato, datato 2014. Da Goblin vs Gnomi, il dottore non è l’unica vecchia conoscenza dei giocatori di Heartstone, a tornare in pompa magna sono anche i Robot, razza introdotta dal set del 2014 che successivamente non hanno visto molto supporto. La nuova parola chiave, Magnetismo, è legata proprio ai servitori meccanici e permette di fondere un servitore che presenta tale abilità ad un altro robot, sommando le statistiche e gli effetti. Sulla carta, c’è tutto: molto fan service, il ritorno di una razza poco utilizzata e anche una nuova modalità single player (di cui si parlerà più sotto), ma a volte non è tutto oro ciò che luccica…

TANTE ESPLOSIONI, POCHE INNOVAZIONI

Oltre alla già citata abilità Magnetismo, in Operazione Apocalisse vengono anche introdotte le carte Omega, carte che diventano più potenti se vengono giocate quando si sono raggiunti i 10 cristalli di mana. Questo crea un nuovo elemento strategico, lasciando scegliere al giocatore se giocare la carta in questione in curva, o aspettare il late game per poter beneficiare di potenzialmente aggiuntivi. Una di quelle che vede più gioco è Assemblaggio Omega, magia a costo 1 che permette rinvenire un robot se giocata nei primi turni, ma premia i più pazienti fornendo due robot aggiunti se si hanno 10 cristalli. Parlando di magie, è doveroso citare le nuove Magie Leggendarie, una novità per il gioco (se si considerano le Missioni come tipologia di carta a sé stante) che, come tutte le carte della stessa rarità, possono essere inserite in mono copia nei mazzi dato il loro elevato power level. Tra tutte, l’Animario, carta di classe dello Stregone che permette di pescare 3 carte a patto di doverle scartare a fine turno se non giocate, ha attirato l’attenzione per la sua capacità di ribaltare partite virtualmente chiuse, spingendo lo Zoolock, archetipo evergreen, ai vertici del metagame.
In apertura della recensione, si è parlato di Dr. Boom, tornato in Operazione Apocalisse come Carta Eroe del Guerriero a costo 7 e che conferisce perennemente Carica a tutti i robot del giocatore. In aggiunta, lo scienziato pazzo può contare su ben 5 possibili poteri eroi, questi continueranno a cambiare a fine turno in maniera casuale. La scelta di rendere una Carta Eroe il personaggio più importante dell’espansione, continua ad essere di ottimo gradimento, soprattutto perché questa tipologia risulta ancora una delle trovate più riuscite di Hearthstone, grazie alla loro capacità di cambiare totalmente l’approccio alle partite. Meno riuscito è il tema generale dell’espansione, la scelta di ispirare il set al laboratorio di un personaggio diventato emblematico per Hearthstone poteva essere vincente, come assegnare ad ogni classe una specifica area di ricerca scientifica, ma in fin dei conti, il tutto sembra essere un Goblin vs Gnomi 2.0 ma con meno carisma.
Continua il supporto al single player con la nuova modalità Il Laboratorio Enigmi, una serie di rompicapi, da risolvere in un turno utilizzando le carte fornite ad inizio partita, secondo quattro diverse tipologie: Letale, Riflesso, Piazza Pulita e Sopravvivenza. Come è facilmente deducibile dai nomi, le sfide letali verranno completate portando a zero i punti vita avversari, per la categoria Riflesso è necessario creare simmetria tra i campi di battaglia dei due giocatori, mentre per Piazza Pulita i campi dovranno essere completamente privi di servitori e, infine, nella tipologia Sopravvivenza si dovrà sopravvive al potere eroe nemico che causa 29 danni. Il Laboratorio Enigmi è l’aspetto più riuscito di Operazione Apocalisse, costituendo una valida alternativa alle sfide PvP, a differenza delle modalità simil roguelike viste in Coboldi & Catacombe e Boscotetro, viene a mancare l’elemento della rigiocabilità, ma completare tutte le sfide risulta alquanto impegnativo. Unica nota stonata della modalità sono alcune sfide riproposte con qualche lieve differenza, dovute probabilmente alla necessità di proporre quanti più enigmi possibili (sono oltre 100).

Il doveroso paragrafo relativo al metagame sarà più corto del solito, a causa delle poche novità introdotte da Operazione Apocalisse. Le liste che dominano il palcoscenico standard risultano praticamente le stesse viste prima del rilascio dell’espansione, aggiornate con qualche carta nuova. Soprattutto si registra la tendenza di inserire l’Inventrice Allegra in quasi tutte le lista, ottimo servitore a costo 5 che permette di schierare due Fastidiobot (1/2 con provocazione e scudo divino). Questa mancanza di novità è dovuta soprattutto al poco impatto avuto dai robot e dalle carte con Magnetismo, meccanica che si spera possa trovare maggior successo nelle prossime espansioni, magari quando si avrà a disposizione un numero maggiore di robot da utilizzare.
Per il resto, il metagame continua ad essere dominato da combo, con Malygos Druid a fare da padrone, e l’unica altra tipologia capace di contrastarli, ovvero gli aggro tramite le loro partenze esplosive (come il sopracitato Zoolock). A mio parere, risulta incomprensibile la scelta di non intervenire di Blizzard, soprattutto dopo i diversi nerf fatti in passato a componenti di combo – vedasi Leeroy Jenkins e Forza della Natura – a causa della loro capacità di vincere le partite in un solo attacco, per poi lasciare intoccato un metagame come quello attuale. L’unica speranza è che con qualche ritocco al bilanciamento di alcune carte, e l’espansione di fine anno, si possa riavere un gioco molto più interattivo.

Dove posso acquistarlo?

Blizzard Store

Operazione Apocalisse risulta essere uno dei set meno ispirati di Hearthstone, colpevole di essere davvero troppo derivativo da Goblin vs Gnomi e mancando del carisma tipico del card game Blizzard. L’impatto delle nuove carte è davvero ridotto e nessun nuovo archetipo introdotto risulta essere competitivo, deludono soprattutto i robot, e anche la nuova abilità Magnetismo è poco incisiva, pur avendo margini di miglioramento qualora venisse supportata in futuro. Da lodare, invece, il Laboratorio Enigmi, la nuova modalità single player che impegna i giocatori con oltre 100 puzzle, divisi in quattro categorie e alquanto impegnativi.

semafori indie-02

Good

  • Il Laboratorio Enigmi.
  • Il ritorno dei robot…

Bad

  • ma non nel metagame.
  • Il metagame continua avere problemi di eterogeneità e interattività.
  • Espansione poco ispirata.
6.5

Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.