TU NO PRENDERE CANDELA

Hearthstone – Coboldi & Catacombe

Sviluppatore: Blizzard
Publisher: Blizzard Entertainment
Genere: Card Game
Disponibile: Digital
PEGI: 7+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC

Coboldi & Catacombe è l’ultima delle tre espansioni dell’anno del Mammut di Hearthstone, un’annata estremamente importante per il gioco di carte di Blizzard, che ha visto l’abbandono delle avventure in favore di tre espansioni da più di 100 carte l’una; scelta che non ha mai attirato le simpatie degli utenti free-to-play.
Prima di iniziare la recensione vera e propria, è necessario sottolineare il lancio perfetto dell’espansione, con i server di gioco che hanno retto a meraviglia, senza far rilevare rallentamenti agli utenti, a differenza di quanto era avvenuto in precedenza. Detto questo, è ora di entrare nelle intricate reti di cunicoli abitate dagli imprevedibili coboldi.

Questo nuovo set si ispira alle atmosfere del fantasy classico, per questa ragione, tra le 135 carte dell’espansione si trovano oggetti misteriosi da identificare, carte potenziabili e armi leggendarie.
Proprio le armi leggendarie costituiscono il cartellino da visita dell’espansione, infatti ogni classe potrà contare su una di esse, dando per la prima volta la possibilità di utilizzare questa tipologia di carta a classi quali Sacerdote e Mago, normalmente sprovviste di esse. Dopo qualche settimana dal lancio dell’espansione, si può dire che solo poche armi siano riuscite ad avere un impatto decisivo sul metagame, tra queste bisogna citare Val’anyr, arma del Paladino, capace di tornare sotto forma di potenziamento di un servitore in mano ogni volta che viene spaccata.

PRONTI A PARTIRE PER UNA SPEDIZIONE?

Nel complesso trovo che l’introduzione di questa “nuova” tipologia di carta sia riuscita solo a metà, sicuramente meno delle carte eroe di Cavalieri del Trono di Ghiaccio – ma era abbastanza prevedibile visto l’assoluta novità che rappresentavano – ma comunque capace di rafforzare diversi mazzi.
Sicuramente di meno successo sono le carte che presentano la nuova parola chiave, “Recluta” che permettono di evocare i servitori direttamente dal mazzo. Una meccanica sfruttata ancora poco, visto l’assoluta casualità alla base di essa. Parlando di casualità – argomento sempre caldo quando si parla di Hearthstone – bisogna segnala una buona dose di carte con effetti random, a dimostrazione che la fortuna è, e sarà sempre, un elemento alla base del gioco di carte Blizzard, ma questo è un elemento che può essere negativo/positivo a seconda dei gusti personali.

Sembra paradossale parlando di un gioco di carte, ma la novità più succulente del set non sono le carte stesse. Mi riferisco alla nuova modalità Dungeon Run –  o Spedizioni, per chi giocasse in italiano – che introduce una modalità roguelike ad Hearthstone, andando a costituire una componente single player inedita. In questa modalità il giocatore deve sconfiggere 8 boss di difficolta crescente, nel farlo, può contare su un mazzo personalizzabile con carte extra dopo ogni vittoria. Si inizia con 15 punti vita e 10 carte nel mazzo (queste non cambiano a differenza di quelle premio), dopo ogni vittoria, il giocatore deve scegliere quali carte aggiungere tra tre gruppi differenti. Questi raggruppamenti sono divisi tra le varie tipologie di mazzo, ad esempio per il Ladro è possibile trovare carte per mazzi Rantolo di Morte, Golem di Giada o Armi.
Essendo completamente casuali, a volte capita di scegliere per 2/3 volte una certa tipologia di carte e successivamente di non trovarla più, costringendo il giocatore ad inserire nel proprio mazzo alcuni servitori o magie poco inerenti con la strategia pensata inizialmente. Un aspetto negativo ma che non riesce a rovinare questa modalità, che costituisce la ventata d’aria fresca, e il contenuto single player rigiocabile, di cui Hearthstone aveva bisogno, capace di riservare sorprese anche dopo aver affrontato decine e decine di run. Trovo particolare la scelta di non rendere completabili le missioni giornaliere in questa modalità, un aspetto criticato da molti utenti della nutrita community del gioco, e che spero in futuro il team di sviluppo modifichi, dando così un incentivo in più per affrontare le Dungeon Run. Anche considerando che attualmente l’unico premio previsto è un card back disponibile per i giocatori capaci di battere consecutivamente gli 8 boss con tutte le classi, un’impresa tutt’altro che facile.

Dopo l’introduzione di Cavalieri del Trono di Ghiaccio, il gioco era totalmente in mano alle varie tipologie di mazzi Druido. Fortunatamente, la situazione è completamente cambiata, soprattutto dopo il nerf di alcune delle carte della classe mutaforma, tra cui Innervazione, una delle carte più rappresentative del Druido, ora diventata una semplice moneta.
Coboldi & Catacombe ha naturalmente modificato il metagame, senza però stravolgerlo. Questo anche perché il team di sviluppo sembra aver preferito supportare alcuni mazzi piuttosto che crearne di nuovi, infatti, solo una nuova tipologia di mazzo è stata introdotta, ovvero il Cacciatore senza servitori che ha invaso le modalità di gioco nei primi giorni dopo il lancio dell’espansione, per poi lentamente scomparire.
Molto presenti i mazzi aggressivi, che hanno trovato un’ottima aggiunta in Orrore dei Cunicoli, un servitor 5/5 capace di diminuire il suo costo in mana (originariamente 7) per ogni servitore morto. Il vermone epico era passato inosservato alle analisi di molti giocatori professionisti e – mea culpa – non è stato minimamente preso in considerazione mentre stilavo la mia personale top 5 dell’espansione. Zoo, Tempo Rogue e Midrange Hunter sono solo alcune delle classi che abusano di questa 5/5 per sovrastare l’avversario e terminare il match nel minor tempo possibile.
In questa accozzaglia di demoni, pirati e vermi, riesce ad emergere sempre e comunque il Sacerdote con ben tre tipologie di mazzo: Dragon Priest, Big Priest e Highlander Priest. Difficile comprendere le ragioni dietro alla scelta di fornire carte del calibro di Spezzatenebre e Urlo Psichico ad una classe già in ottima salute, mentre Guerriero e Sciamano arrancano e non riescono ad imporsi nell’attuale metagame.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

Sito ufficiale di Blizzard

Coboldi & Catacombe rappresenta un’ottima chiusura dell’anno del Mammut. Il team di sviluppo è riuscito a proporre una nuova modalità di successo, apprezzata anche dagli utenti free-to-play e capace di fornire una componente single player impegnativa ed estremamente rigiocabile. Non particolarmente originale ma comunque di impatto l’introduzione delle armi leggendarie, soprattutto quelle del Paladino e del Ladro. Soliti dubbi, invece, per quanto riguarda il bilanciamento delle 9 classi di gioco, in un quadro complessivo che vede diverse tipologie di Sacerdote dominare e la latitanza di Guerriero e Sciamano.

verde

Good

  • La nuova modalità Dungeon Run.
  • Alcune armi leggendarie.
  • Lancio liscio e senza rallentamenti.

Bad

  • Bilanciamenti di alcune classi poco convincente.
  • Orrore dei Cunicoli ovunque.
8

Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.