Rivisto e riscritto.

Luca 'LkMsWb' Balducci

Hard Reset Redux

Sviluppatore: Flying Wild Hog
Publisher: Gambitious Digital Entertainment
Genere: FPS – Sparatutto
Disponibile: Digital
PEGI: 18+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review
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Redux include anche la campagna DLC, i cui ambienti sembrano gradire il nuovo motore grafico più del gioco base

L’originale Hard Reset venne pubblicato nel 2011, sviluppato da Flying Wild Hog, software house polacca al primo lavoro. Il gioco, uno sparatutto figlio della vecchia scuola e sviluppato sull’engine proprietario Road Hog Engine, riscosse un discreto successo e venne espanso nel 2012 con il DLC gratuito Exile, e poi venduto nel pacchetto unico “Extended Edition”.

2016: Hard Reset viene riproposto con questa versione Redux, che include ovviamente tutti i contenuti fin qui rilasciati, sbarcando per la prima volta anche su console, grazie all’aggiornamento del motore grafico che ora supporta PS4, Xbox One e le librerie Directx 11 su PC. Non si tratta dell’unico cambiamento portato al gioco, che ora può “vantare” la presenza di una katana – chiaro riferimento a Shadow Warrior, altra IP al momento in mano a Flying Wild Hog – e una modalità di scatto e schivata rapida, anche in risposta alla lentezza riscontrata da alcuni giocatori della versione originale. Rivisto anche il bilanciamento generale del gioco, e viene introdotto un nuovo tipo di nemico.

GOTTA USE’EM ALL

Partendo dalla base, Hard Reset Redux è indubbiamente divertente da giocare, specie ai livelli più alti dove offre un buonissimo livello di sfida, riuscendo nella difficilissima impresa – per un fps – di diventare più interessante con l’avanzare del gioco, solitamente tallone d’achille del genere.
L’ambientazione distopica può facilmente ricordare Blade Runner (per citarne uno), e, pur ottimamente realizzata da un punto di vista squisitamente visivo, si trova a fare da sfondo ad una trama che è poco più di una scusante per gettarsi negli adrenalinici scontri del gioco: niente coperture fisse, niente rigenerazione della salute, solo movimento, riflessi e capacità di mira.

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Benché i personaggi parlino inglese, i messaggi che si sentono diffusi per la città sono in giapponese, e anche nel nome delle istituzioni è chiara l’ispirazione nipponica

Le armi base sono due, una a proiettili ed una ad energia, e possono essere potenziate durante il gioco attivando nuove modalità: è così che l’arma a proiettili passa da essere una mitragliatrice ad un lanciarazzi, che il lanciagranate ottiene una variante gravitazionale (utilissima!), che il fucile al plasma può sparare un arco di fulmini davanti a sé. Saper utilizzare l’arma giusta al momento giusto è fondamentale, e imparare le giuste tattiche permette di rendere “facile” un passaggio altrimenti frustrante, frutto di una meccanica base che prevede nemici in grado di incassare più di qualche colpo.

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Why? WHY?!?


Da questo punto di vista è quasi rovinosa l’introduzione della katana. L’arma in sé è formidabile, ma in Hard Reset il corpo a corpo è da evitare il più possibile, relegando l’utilizzo della spettacolare lama a scontri selezionati contro nemici particolarmente lenti, o ai livelli di difficoltà più bassi. La stessa presenza della spada va a rovinare il ciclo di rotazione fra l’arma a proiettili e quella ad energia, risultando come terza incomoda. Il rallentamento, fra l’altro, risulta ancor più grave dal fatto che l’animazione di estrazione dell’arma non può essere ignorata, facendo sprecare secondi preziosissimi al giocatore. L’unico modo per ovviare al problema è andare a selezionare esattamente l’arma prescelta, ma sono già molte le richieste pervenute agli sviluppatori per includere un’opzione che permetta di non includere la spada nella rotazione.

CORRI FLETCHER, CORRI!

L’aggiunta dello scatto e dello sprint laterale sono invece il vero, grande cambiamento di questa edizione Redux: forse addirittura troppo “potenti” visto che l’IA dei nemici non è stata adeguata, ma indubbiamente utili e non sempre utilizzabili indiscriminatamente, perché se è vero che i robottoni sono uguali a sé stessi, è altrettanto vero che anche le mappe sono rimaste le stesse del gioco base, che non prevedeva questa rapidità di movimento. Una introduzione comunque apprezzata, sia per dare respiro in alcune delle fasi più concitate, sia perché risulta completamente opzionale: chi non volesse usufruire del vantaggio può semplicemente non utilizzare il pulsante dedicato (Shift, nella versione PC). La giocabilità rimane comunque sempre di ottimo livello, e grazie anche a questa nuova mobilità si ha un gioco impegnativo ma non frustrante in maniera gratuita.

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I nemici classici sono tutti presenti.

Permangono alcuni difetti del titolo originale, come l’eccessiva ripetitività dei nemici, che procedendo nella storia vengono “reskinnati” in versioni potenziate analogamente a quanto spesso succede nei giochi di ruolo, e una sezione audio veramente appena sufficiente, sia come quantità e qualità degli effetti che nelle voci dei protagonisti. Anche graficamente Redux non fa assolutamente gridare al miracolo: gli sbandierati miglioramenti al titolo, tanto sottolineati in fase di produzione, sono veramente minimi. Pur omettendo la discussione in corso sul web circa un possibile downgrade – essenzialmente per le differenze di gestione dell’illuminazione -, era lecito aspettarsi qualcosa di più: se nel 2011 Hard Reset stupiva per la sua qualità grafica, davvero eccellente per un titolo poco più che indie, questa riedizione risulta pressoché indistinguibile, ma i 5 anni trascorso hanno visto la qualità media delle produzioni salire, e Hard Reset Redux non risalta più come prima.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE

Hard Reset Redux ha delle buonissime qualità. Non è un must, specie per chi già possiede la versione originale del titolo. Lo scatto e la schivata non bastano a giustificare il ri-acquisto da parte di chi possiede il titolo originale, anche se il prezzo di “upgrade” di 3 euro sicuramente invoglierà tanti se non altro a provare questa versione. Per tutti gli altri Hard Reset Redux rimane indubbiamente un gioco divertente da giocare, specie per chi ha nostalgia di meccaniche ormai rare, ma che una volta erano alla base del genere. Ah, e i 3 euro valgono anche per chi già possiede Shadow Warrior!

Good

  • Gameplay che sa regalare soddisfazioni.
  • Lo scatto aiuta a ridurre la frustrazione.
  • Bilanciamento delle armi.
  • Prezzo onesto.

Bad

  • Di Redux c’è poco.
  • Longevità non eccelsa, specie ai livelli più bassi di difficoltà.
  • La katana.
7

Luca 'LkMsWb' Balducci
Dai videogiochi al PC, dal PC ai videogiochi: il cerchio è terminato. Convinto PCistamassterrace, cede puntualmente al lato oscuro delle console ad ogni esclusiva degna di nota.