Mors tua vita mea.

Francesco

God Eater 2: Rage Burst

Sviluppatore: Shift
Publisher: Bandai Namco
Genere: Action RPG
Disponibile: Digital+retail (PS4 only)
PEGI: 16+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Il franchise di God Eater ha avuto origine nel 2010 su PSP, lasciando il mercato portatile così poco impressionato da quello che a conti fatti era un gioco solo “decente”, privo di alcun guizzo che lo facesse emergere da quella particolare tipologia di giochi tutti improntati nell’uccisione di bestie in scenari di chiara declinazione nippofila da cadere istantaneamente nell’oblio. L’uscita tre anni dopo del sequel diretto su Playstation Vita ha subito destato la curiosità di tutti coloro che non avrebbero mai scommesso sul proseguo del franchise, stupendo il mercato con una ricetta vincente a base di gameplay solido e un comparto tecnico di tutto rispetto. A seguito del grande successo di pubblico e critica del secondo capitolo, Shift sviluppò persino una versione upgradata del primo gioco, chiamata God Eater Resurrection uscita su PSVita, PS4 e Windows.

Tre anni dopo, lo stesso gioco che ha impressionato il mercato portable approda con la sua espansione già pubblicata precedentemente nel Sol Levante in Occidente su Playstation 4 e Steam. Riuscirà a reggere il peso del passaggio da una console portatile agli schermi casalinghi?

CACCIATORI DI DIVINITA’

Tre anni dopo gli eventi di God Eater Resurrection, una misteriosa pioggia rossa rilascia nell’atmosfera un fatale virus denominato Peste Nera. Priva di qualsivoglia cura l’umanità viene decimata, gettando il mondo nell’ennesimo inverno postapocalittico. I “Blood“, membri di una filiale dell’Organizzazione Fenrir vengono mandati a investigare, e presto si troveranno a fronteggiare, equipaggiati di specifiche armi chiamate God Arcs, terribili bestie divine denominate Aragami. Il giocatore veste dunque i panni proprio di una recluta totalmente customizzabile che presto, unendo le forze con altri sgangherati membri dell’organizzazione, diverrà l’ultima speranza di un’umanità ormai sull’orlo dell’estinzione. Saranno proprio i compagni, forti del loro character design preso di peso dall’iconografia classica dell’animazione per ragazzi di stampo nipponico e del loro temperamento tragicomico a rappresentare l’elemento più leggero dell’intera opera, spezzando quella che a conti fatti sarebbe un’atmosfera di totale disperazione.

Se con la storyline ritroviamo più di un pretesto per spezzare l’azione tra una missione e l’altra, dal punto di vista del gameplay il salto tra piccolo formato a gaming casalingo è riuscito alla perfezione: il battle system risplende su console e pc, forte di una migliore fruizione dei tasti su joypad e un sistema che non è invecchiato di un giorno. Sebbene derivata da quella di un qualsiasi Monster Hunter, l’azione di God Eater 2: Rage Burst risulta da subito immediata e divertente e non occorre al giocatore l’abituarsi a un certo stile per padroneggiarlo. Il tutto è semplice, appagante, relegato a poche ma decisive mosse e un tasto per l’evasione. Per l’accessibilità del gameplay, il gioco potrebbe subito ricordare un Musou. Anche qui infatti avremo un personaggio che falcerà con le sue armi divine schiere di mostri con fendenti e pistolettate. Discorso diverso è quando il giocatore viene chiamato a fronteggiare i più colossali Aragami, distinguibili per le loro unicità e per il design mastodontico quanto ricercato. In questo caso bisogna rivestirsi di pazienza e mettere in pratica tutto ciò che si è imparato nel corso delle missioni, tra un alternarsi di armi a corto, medio e lungo raggio e l’impiego di abilità uniche per ogni personaggio sbloccabili col proseguo delle quest.

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Per fronteggiare al meglio queste incredibili minacce viene in aiuto un sistema di crafting profondo e completo, che riesce sin da subito ad accontentare i palati più fini. Il vero core legato alla progressione di gioco è proprio il continuo creare armature e armamenti sempre più evoluti, offensivi e difensivi, in una continua ricerca di materiali e in un grinding che non stanca mai. Alla conclusione di ogni missione il giocatore oltretutto verrà redarguito di tre God Arcs abbandonate dalle quali si ha l’opportunità di trasferire le skills nelle armi in inventario, rendendole sempre più forti e aumentandone la carica distruttiva.

La grande differenza tra God Eeater 2: Rage Burst e un qualsiasi Monster Hunter è la sua capacità di unire la natura fetch and kill propria di questo genere di giochi con una narrativa sempre interessante e mai invadente, resa ancora più colorita da un cast di comprimari sempre sopra le righe.

 

 

 

 

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La seconda opinione

God Eater 2: RageBurst e God Eater Resurrection sono due risposte allo stradominio della serie Monster Hunter, vendute insieme al prezzo di un solo titolo e capaci di tenere compagnia per oltre 200 ore, specie se ci si mette in testa di completare ogni missione con la valutazione più alta o in compagnia di amici. Rimane il fatto che questa operazione di rilancio del franchise si può dire riuscita solamente a metà sul fronte tecnico e, come sempre accade quando si esamina un prodotto appartenente a questo genere, difficilmente si può consigliare questa compilation di ore e ore di mazzate “apparentemente tutte uguali” ad un pubblico che vada oltre a quello dei fanatici degli hunting game. Ma se non altro, come gioco ibrido fra azione ed RPG, vale i soldi che costa.

6.8 – Majkol “Zaru” Robuschi

DEI LOW POLY

god-eater-rb-img0020Sebbene dal punto artistico viaggi a livelli più che soddisfacenti, soprattutto per quanto riguarda il colorito cast di comprimari e le splendide creature che si vanno via via ad affrontare, poco è cambiato graficamente in God Eater 2 al suo passaggio a Playstation 4 e PC. Le texture, a fronte di una discreta pulitura e di un aliasing più smussato sono sempre quelle, piatte, in bassa risoluzione, figlie di almeno due generazioni fa. Nulla è stato fatto per ridare nuovo lustro alle avventure dei Blood, e sebbene i personaggi e le creature riescano a soddisfare dal già citato punto artistico, è proprio nelle arene e nelle ambientazioni che si riscontra la mancata volontà degli sviluppatori di apporre al gioco qualsivoglia miglioria sotto questo punto di vista. Anche la camera risulta essere stata male implementata, diventando alcune volte quasi ingestibile, specie quando ci si trova ad affrontare più di una minaccia a schermo in quelli che sono combattimenti sempre frenetici. Se non altro l’edizione PC gira a 60fps. Nessuna novità dal fronte dell’audio: al netto di piacevoli musiche che paiono uscite dal tipico anime action, gli effetti sonori risultano piatti e poco interessanti. Nella media, invece, il doppiaggio inglese, e inspiegabilmente assente quello in lingua giapponese.

God Eater 2: Rage Burst è un bel gioco, ma non un’ottima conversione. Tutti i suoi pregi sono stati presi di peso dal titolo originale, e i difetti dipendono tutti da una svogliata conversione in HD che ne mira il più totale godimento. Chi ha giocato l’originale per PSVita e ha sempre desiderato mettere le mani sulla versione espansa fino ad oggi appannaggio solo del mercato giapponese potrebbe divertirsi ancora una volta anche con questo Rage Burst, e chi mangia pane, anime e Monster Hunter a colazione si divertirà un mondo con quello che si dimostra sin da subito un prodotto con una sua identità ben precisa, capace di affascinare, divertire ed emozionare. Al netto di un lato tecnico semplicemente insoddisfacente non posso che consigliare God Eater 2: Rage Burst a tutti coloro che cercano un gioco longevo, impegnativo e divertente dai rimandi nipponici ben delineati.

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Good

  • Gameplay divertente.
  • Incluso nel prezzo trovate il remake del primo.
  • Ottima customizzazione dei personaggi.
  • In multiplayer può diventare una droga.

Bad

  • Tecnicamente insoddisfacente.
  • Telecamera ballerina.
  • Interventi di remaster ai minimi sindacali.
  • Mancanza della traccia audio giapponese.
7.5

Francesco
Nato pigiando tasti a caso sul Commodore 64, cresciuto tra una partita a The Legend of Zelda e Super Mario Bros, Francesco è stato fulminato sulla via di Damasco da titoli come Xenogears, I Final Fantasy vecchia scuola, Metal Gear Solid, le avventure grafiche e i survival horror dell'era PSX. Fino a quando il medium videoludico racconterà una storia, XenoLink sarà lì pronto a viverle tutte!