Sii mio, teneramente

Majkol

Gal Gun 2

Sviluppatore: Crystal Dynamics/Nixxes
Publisher: PQube
Genere: Shooter-on-rail/Dating sim
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PS4
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Gal Gun 2 è uno dei tanti giochi di matrice giapponese che assicurano tonnellate di costumi e accessori con cui agghindare le protagoniste femminili nella forma di DLC a pagamento.

Inti Creates, famosa per aver dato i natali a serie ispirate al popolarissimo franchise di Mega Man, diede vita alla saga di Gal Gun su Xbox 360 come spietata parodia del genere “ecchi”, quella serie di manga e anime volutamente piegati a velleità narrative pruriginose e, spesso, criticatissime in Occidente per la presenza di personaggi femminili dai tratti spiccatamente fanciulleschi.  Il capostipite rimane ad oggi un’esclusiva del mercato nipponico, ma possiamo parlare di questa idea, nata come esperimento su una console mal digerita in Giappone, come di un vero franchise, capace di contare tra le sue fila ben quattro iterazioni, di cui una esclusiva dei più popolari caschi per la realtà virtuale, con l’eccezione piuttosto inaspettata di PlayStation VR. Gal Gun 2 non si discosta troppo da quanto visto nei precedenti capitoli e arriva su PlayStation 4 e Nintendo Switch rispettando i dettami alla base della serie: belle ragazze, una scuola da “esorcizzare” e situazioni piccantelle capaci di far sudare gli otaku più disinibiti. Ma il gameplay?

Beh, Gal Gun 2 è invero un modestissimo sparatutto shooter on rail, dove i “classici” nemici armati di armi da fuoco e motivati da istinti omicidi vengono sostituiti da adolescenti innamorate pronte a lanciarsi in furiosi inseguimenti pur di far proprio il protagonista. Armati di tutto punto, ci si lancia quindi in livelli colorati e ispirati ai più classici setting scolastici da commedia sentimentale, pronti ad immolare il proprio corpo pur di riportare la pace nell’istituto (apparentemente femminile, se non fosse per la presenza dell’eroe protagonista). Nel videogioco distribuito in Europa da Pqube il pretesto narrativo che muove le fila delle colorate sparatorie è quello di ritrovarsi all’improvviso investiti da un’enorme responsabilità nientepopodimento che da un angelo caduto dal cielo, intenzionato a ripulire il mondo da dei diavoletti che influenzano il comportamento delle studentesse di uno sfortunato istituto superiore.

“TI RINGRAZIO, PADRONE!”

È quindi compito del nostro anonimo avatar muto, armato di pistola “ai feromoni” e di un casco che lo rende irresistibile agli occhi del gentil sesso, riportare lo pace e seguire, al contempo, le vicende di due ben due protagoniste femminili da intenerire a suon di dolcetti: la tipica “amica d’infanzia” dal caschetto tomboyish e una vicina affetta dalla sindrome del recluso, più nota con il nome di “hikikomori”.

Gli appassionati saranno felici di sapere che nel titolo appaiono anche le protagoniste del prequel, Gal Gun: Double Peace!

Da un incipit così sconclusionato prende il via un titolo che malgrado le premesse, si conferma un videogioco tutto sommato molto leggero, con sporadici picchi di “sensualità” che non sfociano però mai nell’esplicito o il volgare. La narrativa infatti indugia sulle note di una semplice commedia sentimentale filtrata dagli occhi di un adolescente al risveglio della propria sessualità, e i personaggi, seppur stereotipati, riescono a risultare credibili e anche godibili nella loro estrema semplicità.

Ma parliamo invece del gameplay, il vero cuore pulsante di Gal Gun 2: il titolo Inti Creates prevede che il giocatore si lanci in livelli abitati da decine e decine di studentesse, ognuna delle quali caratterizzata da “punti deboli” indicati a schermo. Per fermare la loro inesorabile avanzata verso lo (s)fortunato protagonista, è necessario armarsi di prontezza di riflessi, esercitare la propria mira e, quando necessario, esorcizzare i piccoli diavoletti che spuntano qua e là con un vero e proprio “aspiratore” esorcizzante. Ovviamente con la possibilità che questo finisca anche per risucchiare i vestiti delle stanti, altrimenti che gusto ci sarebbe? Detto questo, l’ultima fatica della software house nipponica funziona dignitosamente e i livelli shooter-on-rail sono ben congeniati e arricchiti dalla possibilità di selezione di sentieri differenti, proponendo varie tipologia di sfide fra cui la raccolta di determinati collezionabili, livelli in cui è richiesto di proteggere eventuali gruppi di ragazze dall’attacco dei già menzionati diavoletti e i più canonici momenti sparatutto. Non mancano ovviamente minigiochi e inserti più vicini al genere “ecchi” di cui Gal Gun rimane una squisita parodia, ma come già detto il gioco non si lancia mai oltre il limite della decenza (a meno che non troviate troppo esplicita una scena come questa). Certo è, che difficilmente ci si ritroverà a giocare ingenuamente un titolo come questo in metropolitana o in presenza di familiari, ma d’altronde questo è il bello di questo filone di videogiochi.

Se si dovesse sottolineare la criticità più ovvia di un titolo come Gal Gun 2, sicuramente si dovrebbe puntare il dito all’estrema ripetitività che permea il gameplay sulla lunga distanza: il gioco propone differenti finali e la possibilità di seguire missioni secondarie che danno l’accesso ad un’imbarazzante (più che altro per mancanza di contenuti) modalità nella quale è possibile chiedere di uscire ad ogni ragazza del liceo (insegnanti comprese), ognuna delle quali è caratterizzata da un background unico e da battute cucite attorno alla sua personalità. Purtroppo per scoprire tutto ciò che il gioco può offrire, ci si limita tristemente a ripetere all’infinito le stesse attività, oltretutto permeate da un livello di difficoltà che lascia spazio ai neofiti, trascurando le esigenze dei più esperti nell’arte del “mira e spara”. E no, la modalità “time attack” non è un reale incentivo a ripetere i livelli. Per quanto riguarda il profilo tecnico, Gal Gun 2 rimane una produzione volutamente ispirata all’estetica di un filone estratto direttamente dall’animazione giapponese, e proprio per questo la complessità poligonale vantata non è sicuramente fra le migliori viste su console di corrente generazione. L’estetica è così tipicamente “moe”, basata sui dettami di un genere di prodotti zuccherosi che non si discostano poi molto da quanto visto in precedenza in questo franchise. La versione PS4 promette un framerate bloccato a 60 (ma qualche singhiozzo ogni tanto è avvertibile), mentre l’edizione Nintendo Switch, pur girando a 30fps, assicura un sistema di mira che fa buon uso dei sensori di movimento dell’ibrida della casa di Kyoto. In ogni caso, i due videogiochi risultano quasi indistinguibili e se foste indecisi su quale versione fare vostra, affidatevi solamente alle vostre preferenze in merito di controlli.

Detto questo, il giudizio nei confronti del titolo Inti Creates non può essere spietatamente negativo, poiché il gioco è inserito in un filone del genere gaming che normalmente brulica di videogiochi scadenti, asserviti principalmente ad inscenare situazioni ben più spregiudicate di quelle di Gal Gun 2, che non vanno mai oltre l’ammiccamento. Preparatevi solamente alla squillanti voci di donzelle “estasiate” dalla vostra performance con la pistola (pun intended).

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store


Gal Gun 2 - PlayStation 4 [Edizione: Regno Unito] (Videogioco)


List Price: EUR 49,19
New From: EUR 40,90 In Stock
Used from: EUR 46,70 In Stock

Gal Gun 2 - Nintendo Switch [Edizione: Regno Unito] (Videogioco)


List Price: EUR 41,98
New From: EUR 40,90 In Stock
Used from: Out of Stock

Gal Gun 2 è un titolo shooter on rail leggero, colorato e per nulla volgare o addirittura offensivo come si sente spesso dire negli angoli più puritani del web. A conclusione dell’articolo, che rimane comunque positivo malgrado i problemi già segnalati nella recensione, è doveroso sottolineare che questa quarta iterazione della serie (malgrado nel titolo svetti il numero due) sembra soffrire la mancanza di personalità e l’incisività della vena parodica vista nel prequel, sempre disponibile per PS4. Non avendo avuto l’occasione di testare con mano il capitolo precedente non possiamo esprimerci al riguardo.

giallo

Good

  • Esteticamente delizioso.
  • Ammiccamenti e poco più contornano una linea narrativa solida e spensierata.
  • I livelli shooter on rail funzionano bene.
  • Diversi finali e contenuti sbloccabili.

Bad

  • Purtroppo ripetitivo a partire dalla seconda ora di gioco.
  • Modalità "dating sim" semplicemente inefficace.
6

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.