A volte non bisogna sfidare la sorte

Fable Fortune

Sviluppatore: Mediatonic , Flaming Fowl Studios
Publisher: Mediatonic
Genere: Gioco di Carte
Disponibile: Digital
PEGI: 7+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Lo scorso 22 febbraio, Fable Fortune, titolo di Mediatonic e Flaming Fowl Studios (ex-Lionhead), è uscito dalla fase di Early Access con la versione 1.0 diventando finalmente un titolo a tutti gli effetti free-to-play e accessibile ad un pubblico più ampio.

A pochi mesi dalla mia anteprima, il gioco si presenta quindi nella sua versione definitiva, o almeno così dovrebbe essere in via puramente teorica. Giocando a Fable Fortune, infatti, non si ha la sensazione di aver a che fare con un titolo ultimato, ma piuttosto sembra che gli sviluppatori siano corsi ai ripari dopo le scelte scriteriate effettuate, e già criticate in passato. La più grave è quella di aver scelto di rendere accessibile Fable Fortune solo previo il pagamento di 12,99€, riducendo considerevolmente il numero di utenti del gioco, che sostanzialmente avrebbero dovuto pagare per fare da beta tester per un titolo destinato a diventare free-to-play.
Il titolo di Flaming Fowl Studios riuscirà a trovare una sua fetta di giocatori in un mercato saturato da Hearthstone, The Elder Scrolls: Legends e Gwent? Viste le premesse, la risposta sembra scontata, ma è necessario analizzare approfonditamente questo gioco di carte prima di trarre conclusioni affrettate.

Fable Fortune si presenta con caratteristiche standard, viste e riviste in altri giochi di carte già sul mercato. Lo scopo del gioco è naturalmente portare a zero i punti vita dell’avversario, per farlo è necessario utilizzare le 30 carte che compongono i mazzi. Queste si distinguono in unità con le quali attaccare o difendere gli eroi, e potenti magie con effetti vari. Ogni carta ha un costo per poter essere utilizzata, solitamente si tratta di mana ma in questo caso è l’oro, esso aumenterà di un’unità all’inizio di ogni turno, fino ad arrivare a dieci. Come detto, nulla di rivoluzionario, anzi tutto è molto – se non troppo – simile a quanto visto nella concorrenza.

LA FORTUNA NON BASTA

La novità principale e, forse, l’unica di Fable Fortune è legata alla meccanica della moralità, ispirata alle scelte karmiche della trilogia di Lionhead Studios. Applicando questa meccanica al gioco di carte, il giocatore può scegliere se assegnare un punto di moralità al “bene” o al “male”, modificando sensibilmente la partita, in quanto ogni scelta porterà all’accesso tra due versioni differenti del potere eroe. Un modo come un altro per personalizzare la propria strategia. A dire il vero a cambiare non è solo il potere eroe, ma anche le unità che contengono la parola chiave Morality, che si trasformeranno nelle rispettive versioni buone o malvage. Per assegnare questi punti è necessario completare delle missioni selezionabili ad inizio partita tra tre disponibili: solitamente si tratta di giocare un numero prefissato di magie dal costo variabile o utilizzare servitori con una certa parola chiave nel testo della carta. Interessante la decisione di cambiare le tre missioni ad ogni stagione di gioco (ogni mese) incentivando i giocatori a modificare i propri mazzi per poter completare nel più breve tempo possibile la quest e così trasformare il proprio eroe. Sfortunatamente, gli elementi originali di Fable Fortune si esauriscono qua, poiché il resto si struttura in meccaniche e modalità già ampiamente digerite dalla concorrenza, che oltretutto le propone in maniera decisamente migliore. Ad esempio, è stata recentemente introdotto la modalità storia, che non è altro che una serie di sfide contro l’IA del gioco condita da qualche linea di testo da leggere prima della sfida e che fornisce da contesto narrativo.

Un’esecuzione insufficiente, soprattutto considerando che al momento della stesura di questa recensione sono disponibili le storie di solo tre eroi. Per quanto riguarda la modalità co-op contro i boss, invece, permane il problema dell’abbandono improvviso del compagno di avventure che causa una sconfitta istantanea per entrambi i giocatori e non è punita in alcun modo, rischiando così di vanificare sfide non propriamente brevi. In entrambe le modalità citate, si verifica un episodio abbastanza fastidioso legato ad alcune carte esclusive dell’IA che riutilizzano le illustrazioni di unità presenti nel gioco ma con effetti o statistiche differenti, rendendo lo svolgimento della partita confusionario e causando errori che possono compromettere intere partite.

La sensazione, come scritto nell’introduzione, è che Fable Fortune sia ancora un prodotto in fase di rifinitura. Avendo seguito lo sviluppo di questo titolo, controllando i comunicati e le patch-notes sul sito ufficiale – queste solitamente rilasciate su cadenza mensile – ammetto di essere rimasto sorpreso dall’annuncio del rilascio definitivo di questo gioco di carte, considerando che le migliorie e i contenuti extra annunciati dagli sviluppatori, purtroppo, non sono ancora arrivati. A deludere è soprattutto la mancanza dei due eroi aggiuntivi promessi dagli sviluppatori e segnalati tra i contenuti “in fase di design” nella tabella di marcia di sviluppo. Questa mancanza preoccupa sia dal lato contenutistico che da quello puramente di design e bilanciamento del gioco stesso, rendendo ancora più disarmoniosa la presenza di varie classi. Se non altro l’aspetto estetico rimane uno dei più riusciti, con cambi di battaglia che sebbene non siano particolarmente originali, risultano realizzati egregiamente; lo stesso si può dire anche per le illustrazioni delle carte, tutte caratterizzate in modo egregio. Pollice verso, invece, per alcune animazioni in 3D legate agli effetti delle magie che stonano con gli altri elementi visibili a schermo.

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

XBOX MARKETPLACE

Fable Fortune non è un gioco non riuscito, la sua “unica” colpa è la mancanza praticamente totale di novità. Questo si deve sommare allo stato del brand di Fable, che vive uno dei suoi periodi peggiori e non è in grado di generare un appeal tale da sopperire alle mancanze del titolo di Flaming Fowl Studios. La meccanica legata alla moralità non riesce a salvare una produzione che sembra aver preso spunto – per non dire copiato – troppo dai giochi di carte concorrenti. Questo tentativo di emulazione non ha avuto un esito positivo, infatti Fortune risulta uno degli esponenti più deboli tra i giochi dello stesso genere, e risulta difficile pensare che possa essere supportato a lungo dagli sviluppatori.

semafori indie-02

Good

  • Buona direzione artistica.
  • Interessante la meccanica legata ai punti moralità.

Bad

  • Modalità Storia al limite del ridicolo.
  • Uscita dall’Early Access solo di facciata.
5.7

Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.