Fable Fortune

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Fable Fortune

Sviluppatore: Mediatonic, Flaming Fowl Studios
Publisher: Mediatonic
Genere: Card Game
Disponibile: Digital (Early Access)
Lingua: Inglese
Data di lancio: Non annunciata

Negli ultimi anni il mercato ha assistito ad un’incredibile proliferazione dei card game: dall’uscita di Hearthstone di Blizzard nel 2014 al Gwent di CD Project Red, passando per The Elder Scrolls Legends. In poco tempo, questo genere è diventato sempre più popolare e diversi sviluppatori hanno inseguito la caccia all’oro proponendo la loro visione in questo campo.
L’ultimo arrivato è il titolo di cui vi parleremo, Fable Fortune, sviluppato da Mediatonic e Flamic Fowl, studio sorto dalle ceneri di Lionhead e che per concessione di Microsoft ha potuto lavorare nuovamente con la licenza del loro gioco più emblematico.
Dobbiamo subito segnalare, per correttezza, che nei comunicati che ci sono arrivati si parlava della realease del gioco stabilita per il 25 luglio e non di uscita in Early Access su Steam, e Xbox Game Preview come poi si è rivelato.

Fable Fortune si presenta come un card game piuttosto classico, che presenta quasi tutti gli aspetti classici del genere: divisione delle carte in magie e unità, ognuna con un costo di mana, un valore di attacco e di vitalità; chiunque abbia un minimo di dimestichezza con qualsiasi altro gioco di carte si troverà subito a casa. Il titolo propone sei classi differenti – a cui se ne aggiungeranno due attualmente in sviluppo -, ognuna con carte esclusive, le quali, insieme ad altre neutre ed utilizzabili da ogni classe, serviranno a comporre un mazzo di 30 carte. Sarebbe inutile dilungarsi nella spiegazione dettagliata delle meccaniche di gioco: sostanzialmente il giocatore è chiamato ad azzerare i punti vita dell’avversario utilizzando unità, magie e il potere eroe caratteristico per ogni classe, un elemento già presente negli altri esponenti del genere.
Interessante come gli sviluppatori siano riusciti ad inserire in un gioco di carte la meccanica relativa alla moralità: proprio come avveniva nella trilogia di Fable, le scelte del giocatore forniranno punti moralità da assegnare al “bene” o al “male”, questo, nel gioco di carte, si traduce nel riuscire a completare determinati obiettivi (quest). ue Le quest vengono scelte, tra tre disponibili, ad inizio partita, e solitamente si tratta di dover giocare un certo numero di unità che presentano una determinata parola chiave o lanciare magie dal costo di mana pari a 4 o superiore. Una volta completate, si dovrà scegliere a quale fazione aderire, la scelta si rivela estremamente importante a livello strategico, in quanto essa cambierà il potere eroe e anche alcune carte, se dovessero contenere la parola chiave Morality.
Durante la partita ci saranno a disposizione tre punti moralità, dando così la possibilità di cambiare tra bene e male a seconda delle esigenze del momento.
L’aspetto più interessante delle quest è il fatto che non siano fisse, ma cambiano in base alla stagione di gioco. Questa rotazione rende la costruzione dei mazzi interessante, spingendo il giocatore ad aggiornare regolarmente la lista dei propri deck, nel tentativo di completare le missioni nel più breve tempo possibile.

Attualmente sono disponibili due modalità di gioco: PvP e Co-op, alle quali verrà aggiunta la modalità PvE, attualmente in sviluppo, che permetterà di affrontare sfide contro alcuni boss in single player.
La modalità PvP costituisce il fulcro del gioco e permette di affrontare avversari reali raggruppati in un sistema a leghe a seconda della loro abilità, naturalmente inanellare vittorie significherà scalare queste leghe e ritrovarsi contro avversari sempre più abili.
Sicuramente più interessante è la modalità cooperativa che permettere di sfidare l’IA del gioco in match più o meno impegnative a seconda del livello di difficoltà selezionato; questi scontri risultano fattibili a causa di una IA davvero imbarazzante. Questa modalità costituisce, teoricamente, un’ottima alternativa al PvP, ma attualmente è davvero difficile apprezzarla a causa di una problematica che l’affligge. Purtroppo, se il nostro compagno dovesse abbandonare la partita, questa terminerà anche per noi, rendendo inutile quanto fatto e costringendoci a iniziarne una nuova, sperando in un alleato che non decida improvvisamente di lasciarci. Questo è aggravato dalla durata di queste sfide che arriva senza problemi alla mezz’ora di gioco, rendendo estremamente frustrante il completamento di esse alla difficoltà più alta. Dare la possibilità di continuare la partita utilizzando il mazzo dell’alleato contribuirebbe a ridurre la frustrazione per il tempo buttato e le numerose lamentele legate alla questione sulla pagina di Steam del titolo. Al momento è estremamente consigliabile affrontare questa modalità con un amico.

La nota più positiva del gioco è relativa all’art direction: gli eroi, il mazzo e le carte in mano e in campo si amalgamano alla perfezione con i meravigliosi fondali di gioco, molto ispirate anche le illustrazioni delle carte, rendendo Fable Fortune il migliore card game per quanto riguarda la resa prettamente visiva.
Per quanto faccia piacere aver a che fare con un titolo esteticamente piacevole, non è per l’art direction che si deve valutare il valore di un gioco di carte. Purtroppo Fable Fortune innova davvero poco, l’unica meccanica originale è legata alla moralità ma non si tratta di nulla di rivoluzionario, troppe meccaniche sono uguali a quelle dei concorrenti, in particolare si nota una certa tendenza a riproporre alcune idee di Hearthstone, titolo con cui Fortune condivide davvero troppi spetti in comune.
È davvero difficile pensare che Fortune possa ritagliarsi una fetta importante nel mercata dei card games, soprattutto considerando l’esborso di 12,99€ necessario per poter giocare ad un titolo in Early Access e non dimenticando che il brand Fable non vive di certo il suo periodo migliore. Questo si ripercuote sulla community, che risulta essere estremamente ristretta, e trovare nel web delle liste di mazzi aggiornate alle patch più recenti è quasi impossibile. Questo nonostante il supporto degli sviluppatori sia costante e il gioco sia migliorato nettamente rispetto all’inizio, soprattutto per quanto riguarda il bilanciamento: in questo senso ottimo il rework completo del Knight, classe davvero troppo aggressiva prima della patch 0.6.1.

Sarebbe scorretto definire Fable Fortune un titolo poco valido, è piuttosto un prodotto colpevole di una mancanza di originalità quasi totale, con idee “prese in prestito” dalla concorrenza. Allo stato attuale è quasi impossibile pensare che il gioco possa emergere in un mercato estremamente concorrenziale come quello dei card game. Difficile consigliare l’acquisto di una beta di un prodotto dal futuro incerto e da un presente anonimo, considerando che quando -e se- uscirà definitivamente sarà free-to-play.

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Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.