Kamehameha online per tutti!

Majkol

Dimps e Bandai Namco tornano sul luogo del delitto per parlarci ancora una volta dell’eterno successo di Akira Toriyama: Dragon Ball Z. L’Italia, in modo particolare, ha potuto saggiare la trasposizione animata dell’omonimo fumetto in modo continuativo per quasi vent’anni. Qui da noi, inserita nei palinsesti dei canali nazionali e commerciali, l’opera edita su Shonen Jump in Giappone e portata nel bel paese da Star Comics è ormai la definizione stessa di animazione giapponese. Ma ne sarà valsa la pena?

Dopo i deludenti Raging Blast e Burst Limit, Dimps decide di puntare a un approccio più simile ai classici Budokai e Budokai Tenkaichi pubblicati agli inizi del 2000 su PS2, Gamecube e Nintendo Wii… mescolando al tutto un approccio social gaming mutuato dall’inedito Dragon Ball Online, MMORPG pubblicato nella sola Asia.

Non vedete l’ora di utilizzare in battaglia Son Goku bambino tratto da Dragon Ball GT? Bene, sappiate che è un DLC a pagamento!

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Cha la head cha la!

Quando le scene narrative riprendono la regia del cartone animato si prova sempre un senso di nostalgia.

Quando le scene narrative riprendono la regia del cartone animato si prova sempre un senso di nostalgia.

Quel che rimane, in ogni caso, è un picchiaduro ispirato alla serie Dragon Ball Z (e Dragon Ball GT) che nulla ha da invidiare ai recenti titoli pubblicati su PS3 e Xbox 360. Condensando la velocità e lo spostamento tridimensionale dei Budokai Tenkaichi e l’immediatezza tecnica della serie Budokai, Xenoverse riesce nell’ostico compito di proporre un sistema di combattimento tanto divertente quanto semplice da approcciare. Certo, non stiamo parlando di un’ossatura ludica tale da contemplare sistemi di contromosse, combo, juggle e prese multiple, ma d’altronde nemmeno gli scontri visti nella serie Dragon Ball erano particolarmente complessi dal punto di vista della messa in scena. A una barra dell’energia e una dell’aura si aggiunge un terzo indicatore che mostra il vigore dei personaggi, mentre ai tasti dorsali sono deputati l’utilizzo delle mosse speciali e di quelle finali. Come era lecito aspettarsi, le mosse di tipo energetico, come le tradizionali “onde energetiche”, fanno da padrone, dominando gli scontri in fatto di potenza e spettacolarità. Ovviamente, non è tutto oro quel che luccica, ma se la telecamera non riesce sempre a seguire con la giusta puntualità l’azione, a causa dell’estrema velocità con la quale si evolvono gli scontri, il vero problema è rappresentato da due fattori cruciali: il “grinding” obbligato e la componente online.La trama succede gli eventi narrati in Dragon Ball GT e racconta di un gruppo di combattenti chiamati i Pattugliatori del Tempo. Questi, guidati dal fidato Trunks del futuro, proteggono lo scorrere degli avvenimenti e il normale corso della storia da dei misteriosi nemici che mirano alla sconfitta di Son Goku e soci. L’unico modo per fermare i perfidi Mira e Towa, personaggi già incontrati nel MMORPG citato poco sopra, è quello di chiedere alle sfere del drago di evocare un guerriero in grado di fronteggiarli e aiutare i guerrieri Z nella difficile lotta contro il male. Il caso vuole che questo fantomatico guerriero altri non sia che il giocatore stesso, che potrà scegliere così sesso, aspetto e razza di un avatar tridimensionale completamente personalizzabile.

Un esempio di combo che mostra efficacemente a che velocità si muovono i combattimenti.

E no, non è un modo di dire o un’esagerazione: il gioco offre oltre 200 mosse fra cui scegliere, 450 equipaggiamenti con cui agghindare il proprio eroe (o eroina) e una modalità storia inedita da affrontare in single player. In tal senso, stupisce la voglia di riaffrontare gli eventi della celeberrima serie tv rimescolandone l’intreccio, ma, al di là della premessa croccante, non aspettatevi una narrazione capace di tenervi incollati alla sedia. Purtroppo, Dragon Ball Xenoverse fallisce miseramente nel calare il giocatore nella propria linea narrativa, non lasciandolo mai libero di sperimentare. Sulla carta, la possibilità di esplorare sviluppi inediti e circostanze nuove all’interno di una favola moderna conosciuta universalmente sembra una caratteristica davvero attraente. Peccato che l’esecuzione si limiti a proporre una modalità campagna in cui la curiosità del giocatore deve adeguarsi a un percorso lineare, nel quale il suo apporto è limitato al combattere più e più volte gli stessi nemici potenziati, con crescente frustrazione. Un’occasione tutto sommato sprecata, perché, diciamocelo, se la produzione si fosse anche solo sforzata di rendere i “what if” proposti dalla modalità storia snodabili in più direzioni, magari seguendo le scelte dell’eroe protagonista, avremmo potuto parlare di un’esperienza davvero interessante anche sotto il profilo prettamente tematico.

Per poter proseguire nell’avventura, sbloccando mosse, maestri, personaggi e quant’altro, è necessario completare la modalità storia. Questa pone molto spesso il giocatore in netto svantaggio rispetto agli avversari, normalmente numerosi ed enormemente più potenti dell’eroe protagonista. È quindi necessario rivolgere la propria attenzione agli anonimi compiti secondari, che diventano praticamente obbligati, accumulando livelli di esperienza e accrescendo la propria forza. Fortunatamente, la componente multigiocatore permette di affrontare queste missioni in compagnia di amici, ma dalla sua pubblicazione l’infrastruttura online del titolo Dimps ha dimostrato di essere sottodimensionata rispetto alle necessità, con frequenti problemi di connessione e down delle modalità online. Non sappiamo se il titolo verrà in qualche modo potenziato nei prossimi mesi, ma quel che è certo è che togliendo il fattore “MMO” al prodotto si perde un buon 90% dell’attrattiva del gioco stesso.Alla fine di ogni combattimento il giocatore viene ricompensato con punti esperienza che, sommandosi, aprono la strada a una crescita statistica completamente gestibile pad alla mano. Le tecniche offensive, come quelle difensive, evasive o finali sono invece acquistabili dai vendor presenti a Toki Toki City, una sorta di HUB che fa le veci de “La Torre” di Destiny. Le combinazioni disponibili sono talmente tante da poter assicurare un’esperienza di gioco virtualmente infinita, soprattutto considerando l’aspetto prettamente “social” di Xenoverse.

Dragon-Ball-Xenoverse-1

L’ultimo film è contemplato fra gli eventi del gioco, mentre alcuni storici personaggi, come ad esempio Cooler, sono completamente omessi.

Per poter proseguire nell’avventura, sbloccando mosse, maestri, personaggi e quant’altro, è necessario completare la modalità storia. Questa pone molto spesso il giocatore in netto svantaggio rispetto agli avversari, normalmente numerosi ed enormemente più potenti dell’eroe protagonista. È quindi necessario rivolgere la propria attenzione agli anonimi compiti secondari, che diventano praticamente obbligati, accumulando livelli di esperienza e accrescendo la propria forza. Fortunatamente, la componente multigiocatore permette di affrontare queste missioni in compagnia di amici, ma dalla sua pubblicazione l’infrastruttura online del titolo Dimps ha dimostrato di essere sottodimensionata rispetto alle necessità, con frequenti problemi di connessione e down delle modalità online. Non sappiamo se il titolo verrà in qualche modo potenziato nei prossimi mesi, ma quel che è certo è che togliendo il fattore “MMO” al prodotto si perde un buon 90% dell’attrattiva del gioco stesso.

In Dragon Ball Xenoverse è possibile incontrare gli avatar degli altri giocatori e interagire con loro mediante animazioni in puro stile MMO, ma anche con frasi preimpostate e chat private. Ovviamente, ciò non è solamente un vezzo estetico, ma rappresenta il valore aggiunto della produzione stessa. Sono presenti, infatti, numerosi compiti secondari affrontabili con l’aiuto di amici o di guerrieri reclutati fra le strade di Toki Toki City e presto verranno lanciati anche i primi tornei mondiali organizzati da Bandai Namco stessa. Se ciò non bastasse, Dragon Ball Xenoverse verrà espanso con aggiornamenti e DLC futuri che garantiranno nuovi personaggi giocabili, missioni affrontabili e oggetti e tecniche di combattimento con le quali personalizzare i propri eroi.

Parlando di semplice resa visiva, la produzione Dimps non riesce realmente a convincere né su console current gen né su PlayStation 3 e Xbox 360. Se la modellazione dei personaggi risulta discreta nelle scene cinematiche, lo stesso non si può dire per la resa dei volti sia all’interno delle fasi narrative sia durante il gioco. Fortunatamente, la potenza dei guerrieri è comunque sottolineata da un comparto animazioni sorretto da una regia virtuale ben realizzata, ma chiaramente non aspettatevi miracoli nemmeno su questo fronte. Le ambientazioni, così come Toki Toki City stessa, soffrono invece di un look esageratamente retrò, con un grado di interazione minimo e danni ambientali quasi del tutto assenti. Anche la presentazione animata e il commento musicale sembrano soffrire i limiti di una produzione probabilmente mortificata da un budget irrisorio, mentre il doppiaggio in lingua giapponese riesce a salvare tutto grazie alla magistrale interpretazione degli attori che da anni interpretano il ruolo di personaggi come Son Goku e Vegeta.

Dragon-Ball-Xenoverse coverDragon Ball Xenoverse

Sviluppatore: DIMPS
Publisher: Bandai Namco
Genere: Picchiaduro
Disponibile: Retail + Digital
PEGI: 12+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PS4

Dragon Ball Xenoverse potrebbe essere l’esperimento di una software house che vorrebbe effettivamente proporre qualcosa di diverso, ma deve fare i conti con una realizzazione tecnica non propriamente esaltante – specie su piattaforme current gen – e con una modalità storia deludente su tutti i fronti. In passato abbiamo fatto la conoscenza di serie dedicate ai biondi guerrieri di Toriyama-san che, episodio dopo episodio, venivano perfezionate in quanto a contenuti e cosmesi. Auguriamoci quindi che Xenoverse rappresenti solamente il primo tassello di una serie.

prezzoridotto

Good

  • Il primo titolo decente dedicato a Dragon Ball dopo anni di sofferenza per i fan
  • Struttura online interessante
  • Personalizzazione del proprio eroe davvero ben realizzata
  • Sistema di combattimento semplice, ma divertente

Bad

  • Mancano personaggi storici della serie
  • Comparto online non sempre funzionante
  • Modalità storia insulsa
  • Sbilanciamento della struttura di gioco a favore delle mosse energetiche
  • Resa tecnica appena sufficiente
  • Personaggi e situazioni che fanno riferimento a prodotti mai giunti in occidente
6.5

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.