A scambiare il padre con la figlia…

Ilya Muromets

Disgaea 2 PC

Sviluppatore: Nippon Ichi
Publisher: NIS America
Genere: RPG Strategico
Disponibile: Digital
PEGI: 12+
Lingua: Inglese

Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Dopo l’estenuante impresa di Torment: Tides of Numenera non è male tornare a dedicarsi a prodotti certo meno ambiziosi e carichi di aspettative, ma senz’altro più compatti. Disgaea 2 fa parte di quella falange ormai molto nutrita di recenti trasposizioni PC di titoli un po’ passé la cui fama pregressa – nelle intenzioni di sviluppatori e publisher – dovrebbe auspicabilmente garantire una certa presa sul pubblico contemporaneo. La questione resta però sempre la medesima: quale “pubblico contemporaneo”? Non sono in possesso di dati di vendita o ricerche di mercato, ma ritengo francamente che la percentuale di utenti di primissimo pelo per questo genere di prodotti sia abbastanza ridotta. Il bacino d’utenza privilegiato, piuttosto, sembrerebbe essere rappresentato da giocatori non giovanissimi, di quelli che ebbero occasione di appassionarsi a Disgaea 2 ai beati tempi di PS2 e che, per un motivo o per l’altro, desidererebbero ripercorrere una piacevole esperienza retrò sulla piattaforma PC, magari alternandola a titoli più all’avanguardia.
A quel punto il problema si concentra sulla qualità di queste operazioni di port, che – ad essere del tutto onesti – non sempre ci sono parse degne dei titoli d’origine: esempio lampante è il caso di Phantom Brave, altra vecchia “gloria” di Nippon Ichi che, nel passaggio alla contemporaneità, non ci ha decisamente guadagnato.
Come se la cava invece Disgaea 2?

UN MONDO “DEMONIZZATO”

La premessa narrativa di Disgaea 2 è molto semplice: un potente lord chiamato Zenon è apparso all’improvviso e ha lanciato una feroce maledizione alla popolazione di Veldime, trasformandone gli abitanti in demoni. Il protagonista del titolo, Adell, è rimasto miracolosamente immune da questa maledizione, e per salvare la propria famiglia si impegna ad affrontare direttamente il temibile Zenon, evocandolo con un rituale e sconfiggendolo in battaglia.

Per un curioso errore, tuttavia, al posto di Zenon appare sua figlia Rozalin, esuberante e bisbetica, con la quale Adell è costretto ben presto a venire a patti per poter sperare di raggiungere il proprio obiettivo. Si forma così una curiosa alleanza tra i due, ancor più paradossale giacché Rozalin viene messa esplicitamente a conoscenza delle intenzioni di Adell, e allo stesso tempo decide comunque di aiutarlo a raggiungere il padre. Questa linea narrativa, complicata man mano dall’arrivo di nuovi personaggi, si dipana per mezzo di lunghi dialoghi all’interno di ambientazioni statiche; alle sezioni di gioco narrative (quasi sempre coincidenti con il quartier generale di Adell), si alternano le numerosissime fasi di combattimento, che comportano lo spostamento su apposite mappe “grigliate”.

Dal punto di vista ludico, Disgaea 2 si dimostra solido e funzionante: Nippon Ichi costruisce un prodotto basato su una formula affidabile che, ai tempi della pubblicazione del titolo originale, era già stata testata da qualche anno con opere quali La Pucelle, Phantom Brave e lo stesso primo Disgaea. I punti di forza restavano i medesimi: la scrittura frizzante e un’ampia diversificazione dell’elemento strategico. Sul fronte diegetico, Disgaea 2 sfoggia la consueta carrellata di protagonisti simpatici allucinati in stile Nippon Ichi, capaci di “vendere” al pubblico una storia altrimenti banalissima grazie a una riuscita sequela di scambi e interazioni. I dialoghi, pur sovrabbondanti, sono ben congegnati per accattivare l’utente e divertirlo grazie alle tipicità esasperanti dei rapporti familiari tra Adell e i suoi congiunti, le cui dinamiche risultano gestite in modo assai efficace. Altrettanto efficaci i combattimenti, senza dubbio il pilastro portante di questo genere. Gli sviluppatori hanno messo in campo ogni mezzo possibile per salvare il giocatore dal tedio della “turnistica”, grazie alla varietà di oggetti, equipaggiamenti e abilità a disposizione, nonché al grado di personalizzazione. La micro-gestione del party – che è possibile controllare fino al più minuto dettaglio, creando ad hoc i personaggi di supporto – consente infatti a ciascun giocatore di impostare una propria specifica strategia d’azione. La direzione artistica, dall’inconfondibile sapore deformed, contribuisce a rifinire un’esperienza senz’altro molto piacevole.

Fa inoltre piacere constatare come con questo port PC di Disgaea 2 Nippon Ichi non si sia ridotta a spacciare una semplice riproduzione palmare del titolo primigenio, ma si sia impegnata per garantire cospicui miglioramenti.

Il protagonista di Disgaea 2 come appare in Disgaea 4. Per goderci sprite simili in un titolo Nippon Ichi su Steam dovremo attendere ancora un po’.

Il bestiario dei mostri è stato ampliato e diversificato, e ciascun personaggio è stato dotato di un’abilità passiva unica che incoraggia il giocatore a sperimentare differenti combinazioni all’interno del party, e rende meno soporifero il livellamento – del resto necessario per affrontare le mappe più impegnative. Il ritmo è stato altresì reso più incalzante grazie a un miglior incastro fra le linee narrative parallele, e l’aggiunta di tutti i DLC nonché di ulteriori boss segreti e dimensioni alternative consente di godere di svariate ore aggiuntive di gioco attivo. Da questo punto di vista, non si può che lodare gli sviluppatori per aver individuato con molta lucidità i fronti che era necessario perfezionare.

Si potrebbe questionare, invece, sull’interfaccia generale, che come quasi sempre per i JRPG di Nippon Ichi rimane ipertrofica e spesso difficile da navigare su tastiera: ci si sarebbe augurati un ripensamento dei menu a vantaggio di una maggiore semplicità d’uso. Sul piano tecnico-grafico, la versione PC vanta naturalmente una risoluzione adeguata alla tecnologia corrente, risoluzione che si rivela tuttavia abbastanza impietosa nei confronti dei ridotti poligoni del titolo del 2006. Gli sprite bidimensionali, grazie alla qualità del design originale, resistono invece perfettamente alla prova del tempo: non si capisce allora per quale ragione, in un universo in cui il pixel continua a rimanere l’unità di misura favorita di un panorama indie e semi-indie fiorentissimo, in queste riedizioni ci si ostini a proporre di default un orrendo filtro che finisce per tramutare ogni personaggio in una specie di chiazza marmellatosa e appiccicaticcia. E tenetevi ‘sti pixel, che cavolo…

Contenuti

Dove posso acquistarlo?


Disgaea 5: Alliance of Vengeance - Day-One Edition - PlayStation 4 (Videogioco)


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The Disgaea Triple Play Collection (Videogioco)


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Disgaea 2: Cursed Memories (Videogioco)


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Disgaea DS (Videogioco)


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Disgaea 2 è probabilmente il miglior port PC attualmente disponibile per un JRPG Nippon Ichi. Il titolo originale era di per sé ben congegnato, e la trasposizione sulle piattaforme moderne è stata studiata con cognizione di causa. Al netto di alcuni difetti in termini grafici e d’interfaccia che avremmo preferito non trovare, il gioco garantisce quantità e qualità, e merita la riscoperta anche da parte del pubblico più giovane.

verde

Good

  • Contenuti narrativi ben esposti.
  • Eccellente profondità strategica.
  • Notevole possibilità di personalizzazione dell’esperienza.

Bad

  • Grafica altalenante.
  • Interfaccia a volte macchinosa.
7.8

Ilya Muromets

Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.