La dimensione a cui appartiene

Antonio Izzo

Destiny 2

Sviluppatore: Bungie/Vicarius Visions
Publisher: Activision Blizzard
Genere: FPS
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Quando uscì su console all’inizio del mese di settembre, Destiny 2 venne accolto con estremo entusiasmo dai nuovi utenti e soprattutto da quelli storici, rimasti fedeli alla visione di Bungie per  tre lunghi anni. Il gameplay perfezionato, il sempre soddisfacente feeling con le armi e l’incredibile mole di contenuti iniziale, che surclassava quella offerta dal primo capitolo, lasciavano ben sperare. I limiti, di cui ho parlato in maniera approfondita in sede di recensione, si sono però palesati piuttosto in fretta: la semplificazione di alcune meccaniche, attuata per andare incontro ai giocatori occasionali, e la scarsa offerta dell’end game hanno fatto storcere il naso proprio ai giocatori di lunga data, che ben presto hanno perso interesse nel prodotto. Nel frattempo, nell’attesa di valutare le novità introdotte dalla prima espansione (La Maledizione di Osiride), Destiny 2 ha compiuto un enorme (e atteso) passo approdando su Personal Computer. Fruibile esclusivamente attraverso la piattaforma di Blizzard Battle.net, il titolo si è presentato ad un’utenza quasi del tutto inedita, facendolo nel migliore dei modi con un porting solido e in grado di dare una marcia in più non indifferente. Ogni aspetto dell’esperienza di gioco ha tratto giovamento in questa nuova versione. Bungie ha compiuto un ottimo lavoro su console, è innegabile: nonostante siano ancorati a 30fps, Destiny 2 e il suo predecessore si giocano che è un piacere, grazie al framerate granitico e al gunplay perfettamente calibrato. In fondo, non ci saremmo aspettati nulla di diverso da coloro che sdoganarono il genere su console con quel capolavoro che risponde al nome Halo. È altrettanto vero, tuttavia, che ora non c’è più partita. La precisione e la velocità garantite da mouse e tastiera e l’elevato framerate elevano la qualità dell’esperienza ai massimi livelli.

IL PORTING NON HA DELUSO LE ASPETTATIVE

Il porting realizzato con la collaborazione dei ragazzi di Vicarius Visions (gli stessi che hanno curato Crash Bandicoot N.Sane Trilogy) è di ottima fattura. I giocatori possono intervenire su una moltitudine di settaggi differenti, e trovare la combinazione più adatta alle potenzialità del proprio PC da gioco è molto semplice. Grazie all’elevata scalabilità anche chi non è munito di una macchina di fascia alta può ottenere prestazioni di tutto rispetto, sicuramente superiori a quelle delle console. Con la mia fedelissima coppia composta da un I7 4770K e una NVIDIA GeForce 1060 6GB, e tutti i settaggi al massimo, ho riscontrato qualche leggero calo al di sotto della soglia dei 60fps esclusivamente durante l’esplorazione Titano, il secondo pianeta del gioco, nei frangenti in cui si volge lo sguardo verso le innumerevoli strutture galleggianti sul mare di Metano. Si può risolvere abbassando il dettaglio dell’ambiente, ma la sensazione è che si sarebbe potuto fare qualcosina di meglio. Problemi del genere non si sono verificati in nessun’altra sezione del gioco, nemmeno negli scontri PvP del Crogiolo, dove la marcia in più rispetto alle edizioni console è ancora più lampante. I maniaci della qualità dell’immagine avranno forse qualcosa da ridire sulle soluzioni anti-aliasing implementate, entrambe post-processing: SMAA e FXAA faticano a ripulire a dovere il quadro, e i limiti di queste metodologie sono facilmente ravvisabili su tutte le strutture più squadrate come gli edifici e costruzioni di altro genere, in particolar modo quelle del già menzionato Titano. Anche in questo caso è possibile metterci una pezza, aumentando la risoluzione oltre il 1080p oppure utilizzando il comodo scaler integrato, ma in questo caso la fluidità del gioco su macchine meno prestanti potrebbe risentirne.

È stato interessante per me, nell’ultimo mese, avere a che fare con l’utenza PC, dopo anni passati su console. Nonostante una struttura notevolmente più semplice di quella offerta dai MMORPG puri, Destiny 2 è stato accolto con discreto entusiasmo e i server si sono popolati in fretta. Il minor tempo trascorso dall’uscita del gioco vero e proprio al lancio della prima espansione, inoltre, ha reso meno evidenti i limiti dell’end game, a differenza di quanto successo su console dove l’utenza è stata costretta ad attendere tre mesi abbondanti prima dell’arrivo di nuovi contenuti. In molti hanno tuttavia storto il naso per la scelta di mantenere in quest’edizione gli aiuti alla mira per coloro che giocano con il pad, che sono notevolmente avvantaggiati nel momento in cui ingaggiano gli avversari, sia fermi che in movimento. Gli utenti muniti di mouse e tastiera, invece, sono imbattibili quando è necessario muoversi e girarsi rapidamente, quando usano armi come i cecchini (evenienza rara, visto che sono stati spostati nello slot delle distruttive) e quando c’è da sparare senza mirare. Ne risulta una certa imprevedibilità degli scontri, il cui esito non sempre è deciso dall’abilità dei giocatori, ma dalle situazioni che vengono a crearsi durante i match che possono avvantaggiare, a seconda dei casi, uno o l’altro sistema di controllo.

In definitiva, a parte qualche marginale problemino di ottimizzazione, e qualche dubbio sul bilanciamento di alcuni scontri nel crogiolo, non esito a definire questa versione di Destiny 2 come la migliore del lotto, punto di riferimento assoluto, e scelta imprescindibile per tutti gli interessati in possesso di un PC da gioco.

 

 

 

 

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Con enorme ritardo Destiny 2 debutta finalmente su PC, e lo fa nel migliore dei modi. Il porting è perfezionabile ma realizzato con cura, e la sensazione che si prova è quella di giocare finalmente al vero Destiny. Ormai libero da un framerate limitato a 30fps che ben poco si sposa con gli sparatutto in prima persona, il titolo riesce ad esprimere tutto il suo potenziale. I suoi problemi strutturali e contenutistici, ai quali tenterà di porre rimedio la prima espansione del gioco in arrivo in questi giorni, sono ancora tutti li, immutati dall’uscita su console.

verde

Good

  • Ogni singolo aspetto del gioco trae giovamento dall’incremento del framerate.
  • Porting perfezionabile in qualche frangente, ma di pregevole fattura.

Bad

  • Dall’uscita su console non è cambiato di una virgola.
  • PvP non perfettamente bilanciato a causa dei due differenti sistemi di controllo implementati.
8

Antonio Izzo

Videogiocatore da più di vent’anni, passa senza soluzione di continuità da una piattaforma all’altra e da un genere all’altro. Dategli un pad e vi solleverà il mondo.