CHI NON MUORE SI RIVEDE

Antonino

Dead Rising 4: Frank’s Big Package

Sviluppatore: Capcom Vancouver
Publisher: Capcom
Genere: Avventura azione 3D
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 18+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PS4 – PS4 PRO – Xbox One X
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Anche dopo le “patch correttive”, le gang di “psicopatici” di questo episodio rimangono del tutto dimenticabili.

Quando gli appassionati che giocarono a Dead Rising 4 sul finire del 2016 si ritrovarono di fronte ad un titolo palesemente lasciato a metà, fu subito chiaro che Capcom si era allineata ai nuovi (e purtroppo consolidati) standard dell’era videoludica moderna, basata sempre più sul money grabbing più bieco. Ecco dunque che spuntano fuori contenuti aggiuntivi, DLC, frammenti di gioco sparsi qua e là nell’etere virtuale per colmare le casse degli studi di sviluppo, che di anno in anno portano sul mercato sempre meno finiti e sempre più raffazzonati all’ultimo momento. Dead Rising 4, insomma, non fa molta eccezione. Dei suoi principali pregi e difetti, potete leggere nella recensione che pubblicammo a tempo debito su queste stesse pagine, ragion per cui oggi ci si soffermerà prettamente sulle effettive novità che questa riedizione, intitolata “Frank’s Big Package” ha apportato al gioco base. D’altra parte il lancio su PS4 non poteva che essere giustificato se non con un’edizione “Game of the Year edition”.

Non prendiamoci in giro: Dead Rising 4: Frank’s Big Package è sostanzialmente lo stesso titolo di un anno fa, anche considerando i contenuti aggiuntivi e patch migliorative incluse in questa riedizione. La trama e la sceneggiatura non subiscono particolari cambiamenti, né a livello narrativo né a livello di durata, se non per il vero finale intitolato Frank Rising, in precedenza offerto come DLC a pagamento.

LA MORTE TI FA BELLA

In questo scenario, ambientato subito dopo la conclusione della modalità storia, Frank West (o Hank East se preferite) si trova ancora una volta sfracellato al suolo con il corpo divorato un po’ dappertutto dai cari vecchi morti viventi. A un certo punto le vespe mutanti famose sin dai tempi del primo capitolo, pungono Frank e lo trasformano in uno zombie mutante, dotato di nuove abilità come lo sputo acido e una sorta di ruggito che genera un’onda d’urto distruttiva. Dopo essersi nutrito di esseri umani, Frank viene catturato nel Willamette Mall e portato nel laboratorio del dottor Barnaby dove gli viene ridato il controllo del proprio corpo e della propria mente, a costo però di perdere i suoi nuovi “poteri”. Ritrovata la dottoressa Blackburne, questa gli comunica che l’esercito sta progettando di bombardare Willamette (che novità!) e l’unico modo per sopravvivere è quello di salire sull’elicottero di evacuazione che arriverà a breve. Parte così per Frank la doppia missione di trovare un modo per curarsi dallo zombismo e di riuscire a prendere l’elicottero, rapportandosi con la Blackburne e i suoi doppi giochi.

Le premesse di questo scenario “conclusivo” sono, insomma, in linea con il resto della produzione, basandosi totalmente sullo humour nero e a tratti non-sense del gioco originale, ma scadono presto nella banalità e nella prevedibilità degli eventi. La durata di questo episodio si attesta sulle due ore circa a difficoltà intermedia (Frank’s Big Package ne mette a disposizione tre: Normale, Difficile e Venerdì nerissimo), confermando il fatto che, al di là della mera operazione commerciale, avrebbe potuto essere incluso direttamente nel gioco principale. Interessanti sicuramente sul piano del gameplay le possibilità che il plot twist permette grazie alla trasformazione di Frank in zombie. Se prima era divertente squartare i vaganti e fare letteralmente il bagno nell’oceano di sangue putrido che ne scaturiva, è altrettanto divertente divorare le persone urlanti per rigenerarsi, e far fuori i soldati e i nemici umani sciogliendoli con l’acido, o scagliandoli lontano con il ruggito.

C’è poi la modalità Capcom Heroes, che permette di sbloccare e di utilizzare nella campagna principale i costumi, le armi e gli attacchi dei personaggi classici di casa Capcom. Ecco che si possono quindi combattere le orde di zombie con Frank nei panni ad esempio di Mega Man o Viewtiful Joe, Akuma da Street Fighter o Dante da Devil May Cry, solo per citarne alcuni. Questo contenuto aggiuntivo è davvero in grado di dare uno scossone al gameplay, perché consente di stravolgerlo con i pattern di attacco e le movenze dei vari volti storici di cui si acquisisce l’identità. Non si tratta quindi di semplici skin a livello estetico, ma di veri e propri “personaggi multipli” che esulano dall’originale Frank. Per sbloccarli, tuttavia, sarà necessario raccogliere delle stelle, le Heroes Stars, sparse per l’ambientazione nella forma di collezionabili.

Bisogna parlare anche del Super Ultra Dead Rising 4 Minigolf, divertissement giocabile sia in singolo che in multiplayer online/locale. Le regole sono le stesse del minigolf tradizionale: la pallina deve andare in buca nel minor numero di colpi possibile, evitando tutti gli ostacoli che si trovano sui percorsi. L’unica differenza è che sui percorsi ci sono ovviamente zombie su zombie, ma anche bonus da raccogliere, barili esplosivi e tutto quanto di più pazzo si possa immaginare. Ovviamente non bisogna aspettarsi una fisica di gioco da Tiger Woods PGA o una quantità di buche spropositata, ma come diversivo è piuttosto divertente.

I restanti pack aggiuntivi non portano nulla di realmente impressionante e innovativo al gioco originale, se non incrementare il già alto livello di camp e assurdità dell’atmosfera potendo impiegare armi a tema natalizio e non, come la mazza ferrata con le lucine di Natale, la motocicletta “travestita” da renna di Babbo Natale o i pugni giganti alla Hulk.

A livello estetico il titolo si difende piuttosto bene, specie se confrontato con la prima versione approdata su Xbox One, ma non aspettatevi miracoli di sorta; in ogni caso il frame rate resta stabile sui 30fps anche su PlayStation 4 Standard, pittaforma sulla quale abbiamo testato il gioco. Su PlayStation 4 Pro e Xbox One X il gioco vanta un profilo grafico leggermente migliorato da una risoluzione maggiore (con supersampling attivo nel caso si utilizzi televisori FULL HD). Rimane ancora problematica il rendering delle ombre, che oltre ad essere piuttosto scarse dal punto di vista della resa grafica, di tanto in tanto tendono anche a sparire. I modelli poligonali di Frank e degli altri personaggi principali rimangono di buona fattura e particolarmente espressivi nelle cutscene che costellano la campagna principale. Scarso invece il polygon-count per i dettagli delle ambientazioni, i personaggi non giocanti e gli zombie, sempre presenti a schermo in quantità titaniche.

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE

Steam

La seconda opinione

È incredibile come Capcom Vancouver sia riuscita, anche a distanza di tempo, a proporre una versione “riveduta e corretta” che presenta i medesimi difetti dell’incarnazione originale. Chapeau a loro e a Capcom che ha dimostrato completo disinteresse per questo appassionante (almeno in origine) franchise.

Voto: 5.0 – Majkol “Zaru” Robuschi


Dead Rising Franks Big - PlayStation 4 (Videogioco)


List Price: EUR 49,99
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Dead Rising 4 - Xbox One (Videogioco)


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In fin dei conti questo “Grande pacco di Frank” non è poi così grande come faceva intendere. Il finale “vero” è corto, prevedibile e nulla che a suo tempo giustificasse realmente un acquisto a parte come DLC. Il minigolf creepy è piacevole, ma assolutamente accessorio e “inutile” ai fini del gioco in sé e per sé. Le armi e gli accessori inediti sono perlopiù un vezzo e non stravolgono la formula del titolo, né tantomeno il gameplay. L’unico vero contenuto che vale la pena di provare è la modalità Capcom Heroes, che permette di cambiare le carte in tavola sotto tutti i punti di vista (dall’estetica ai setting del personaggio), differenziando a sufficienza il gameplay e portando una ventata d’aria fresca. Per il resto, la versione PS4 non riesce a mettere del tutto in ombra la sorella su Xbox One e PC, non costituendo quindi un acquisto obbligato per chi avesse già giocato sulle piattaforme di casa Microsoft. Dead Rising 4: Frank’s Big Package è tutto sommato un gioco piacevole, che permette di staccare il cervello e non pensare a niente di impegnativo per qualche ora, e come tale va preso. Non è assolutamente un capolavoro, non è assolutamente all’altezza del capostipite della serie, su questo tutti d’accordo, ma, se considerato a sé stante, può riservare qualche piacevole sorpresa.

giallo

Good

  • La modalità Capcom Heroes.
  • Framerate granitico.
  • Deliziosamente assurdo...

Bad

  • ... ma il troppo stroppia.
  • Nulla di realmente aggiuntivo nei contenuti.
  • Nessuna vera miglioria in generale.
6.2

Antonino
Con il joypad in mano fin da quando aveva 5 anni, ai tempi della PlayStation One, è laureato in Scienze della Comunicazione con specialistica in Editoria. Grande appassionato di cinema, doppiaggio, letteratura e videogiochi, lo chiamano internauta videoludico, o giocatore incallito.