Vacanza studio all'inferno.

Edoardo Carusillo

Danganronpa 2: Goodbye Despair

Sviluppatore: Spike Chunsoft
Publisher: Spike Chunsoft
Genere: Visual Novel Investigativa
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 16+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Anche chi non ha mai giocato Danganronpa: Trigger Happy Havoc probabilmente ne conosce la fama grazie all’adattamento animato del 2013, blando riassunto in tredici episodi di un videogioco che dura almeno trenta ore. Chi invece è passato oltre l’anime, e ha adorato l’opera originale, non potrà certamente perdersi l’acclamato secondo capitolo del franchise made by Spike Chunsoft. Dopo quattro anni dalla pubblicazione nel 2012 per PS Vita, Danganronpa 2: Goodbye Despair riceve finalmente un port per PC, a distanza di due mesi dal predecessore: chi non dispone delle console Sony non ha dunque più scuse per non giocarli.

L'adattamento animato di Danganronpa è stato curato dallo studio d'animazione Lerche e diretto da Seiji Kishi (Persona 4 The Animation). Conta 13 episodi.

L’adattamento animato di Danganronpa è stato curato dallo studio d’animazione Lerche e diretto da Seiji Kishi (Persona 4 The Animation). Conta 13 episodi.

Il gioco segue il punto di vista di Hajime Hinata, studente estremamente ordinario ma determinato ad entrare nella Hope’s Peak Academy, un prestigioso liceo riservato solo a coloro che eccellono in un certo ambito – i cosiddetti “Ultimate”. Prima di varcare la soglia, Hajime perde improvvisamente i sensi, e si risveglia in un’isola tropicale insieme ad altri quindici studenti. Usami, coniglietta robotica nonché nuova mascotte del gioco, li accoglie e li incita a vivere il loro soggiorno come se fosse una spensierata gita scolastica. Tuttavia, la pace viene subito interrotta dalla comparsa di Monokuma, il machiavellico villain del primo gioco, che ribattezza la coniglietta in Monomi e costringe i ragazzi a un piano di perversa malvagità: essi dovranno infatti uccidersi tra di loro e, dopo ciascun omicidio, prendere parte a un processo di classe. Se gli studenti riuscissero ad individuare il colpevole, quest’ultimo sarebbe destinato alla forca; in caso contrario tutti moriranno e l’assassino potrà lasciare l’isola indisturbato.

SEDICI ROBINSON SU UN’ISOLA MATTA

Si tratta quindi di un videogioco impostato à la Ace Attorney, con una componente investigativa sul genere punta-e-clicca, elementi tipici da visual novel che tradiscono l’evidente impronta nipponica, nonché sezioni molto più dinamiche basate su minigame di vario genere. Il gameplay alterna pertanto il Daily Life (durante il quale il giocatore prosegue con la storia), il Free Time (una fase di “dating simulation” che consente di approfondire il rapporto con i personaggi) e il Deadly Life (che corrisponde alla scoperta del cadavere e alla ricerca degli indizi allo scopo di smascherare il colpevole).
Interagendo con gli oggetti, parlando con i personaggi e camminando di area in area si sale man mano di livello, ottenendo così la possibilità di equipaggiare un numero sempre maggiore di abilità speciali per i Class Trial. Queste abilità si possono ricevere da Monomi scambiando gli Hope Fragment, schegge ottenibili dopo aver conversato con i personaggi durante il Free Time. Dopo aver vinto i processi, trovato le bambole di Monokuma e trattato con cura un simpatico Tamagochi, il giocatore viene ripagato con i Monocoin, gettoni scambiabili con oggetti da regalare ai propri compagni e utili a sbloccare eventi speciali.
Danganronpa 2 non presenta sostanziali novità rispetto al predecessore, se non qualche modifica a livello grafico: se nel primo gioco ci si muoveva dentro a un liceo claustrofobico in 3D e in prima persona, adesso si può vedere il protagonista Hajime camminare di area in area in un’isola in 2D. Per quanto riguarda i Class Trial, sono stati aggiunti due nuovi minigame, mentre gli altri hanno subito qualche cambiamento, conservando però intatte le meccaniche di gioco.

In generale, la grafica si mantiene allo stesso livello del primo gioco, fondendo ambienti poligonali e aree disegnate a mo’ di libro pop-up. A caratterizzarne l’estetica, però, ci pensa l’inconfondibile character design nato dalla mano di Rui Komatsuzaki, che si occupa anche dei vari artwork.

Danganronpa 2 art000Il punto forte del franchise Danganronpa, tuttavia, si trova nella presenza di un cast estremamente eccentrico e variegato. Come nel primo episodio, i personaggi sono tutti studenti adolescenti dotati di un talento così sviluppato da conferir loro il titolo di “Ultimate”, i più bravi in quell’ambito. Questo talento spesso si riflette sui loro quirk caratteriali: c’è ad esempio l’erede di un clan yakuza che nutre un temperamento schivo e aggressivo o una maestra di spada di indole fredda e severa. Spesso invece i loro interessi sono completamenti avulsi dal loro campo d’eccellenza, per cui ci  ritroviamo un allevatore fissato con l’occulto o una principessa fan dell’horror e dei serial killer.
A prima vista, questi personaggi appaiono come delle semplici macchiette, monodimensionali alla stregua dei protagonisti di un qualsiasi manga d’azione; durante il Free Time, tuttavia, si ha modo di scoprire i loro segreti, scavare a fondo nel loro carattere e scoprirne tutte le sfaccettature.
Tuttavia, di sedici personaggi solamente una manciata riesce veramente a colpire il giocatore: è come se molte delle cartucce fossero state già sparate nell’allestire il cast di Trigger Happy Havoc, decisamente più carismatico e memorabile di quello di Goodbye Despair. D’altronde, ci vuole maestria per gestire una cerchia di personaggi così numerosa, e il titolo precedente poteva senz’altro contare su un fattore novità da non sottovalutare.

 

 

 

 

Contenuti

  • Fan Service
  • Fruibilità Gaijin
  • Linearità
  • Interazione

Dove posso acquistarlo?

PS Store

La seconda opinione

Danganronpa 2: Goodbye Despair è tutto quello che dovrebbe essere un seguito: migliore, più grande, più folle e soprattutto più divertente. Incapace di risultare noioso, il titolo Spike Chunsoft assicura tante ore di divertimento in compagnia di liceali fuori di testa e atmosfere surreali dall’estetica anime. Insomma, tutto quello che qualunque fruitore di visual novel possa desiderare, ora anche su Steam!

9.0/10 Majkol “Zaru” Robuschi

SOPRAVVIVI!

Altro elemento di spicco è senz’altro lo storytelling: durante i sei capitoli la trama procede in maniera lineare, scandita ritmicamente dalle interazioni con i personaggi e dai casi d’omicidio. Una routine monotona, ma ravvivata dalle continue provocazioni di Monokuma che, come un diavoletto, riesce a sobillare l’impulso di uccidere nell’animo dei giovani ragazzi. Avanzando con la storia, si scoprono sempre più nuovi indizi riguardanti gli eventi successivi alla fine di Trigger Happy Havoc, che conducono inesorabilmente ai vari plot twist nelle battute finali. A volte però, l’eccessiva verbosità dei dialoghi potrebbe risultare ostica al giocatore più impaziente, ma la sceneggiatura firmata da Kazutaka Kodata, piena di battute incalzanti, citazionismi e rotture della quarta parete riesce ad appagare perfino il meno avvezzo alla lettura.

Una volta conclusa la prima partita, dalla durata di circa trenta ore, diventano disponibili nuovi contenuti, come la Island Mode, storyline alternativa in cui Monomi vince la sua disputa contro Monokuma e riporta la pace sull’isola. In questa sezione, completamente dedicata al dating sim, è possibile approfondire tutte le conoscenze rimaste in sospeso nella storia principale e collezionare tutti gli Hope Fragment. Nella Magical Miracle Girl Monomi Mode, invece, bisogna impersonare l’adorabile coniglietta e sconfiggere le bestie robotiche a guardia dell’isola, al fine di comprendere alcuni misteri della trama, sbloccare la galleria di immagini, filmati e suoni, e godersi una light novel originale di Ryohgo Narita (autore di Baccano e Durarara!), basata sugli eventi del primo gioco.

Dopo un capolavoro come Trigger Happy Havoc è difficile pensare che si abbia ancora qualcosa da narrare sull’universo di Danganronpa. Eppure, il team Spike Chunsoft è riuscito a sfornare un’altra perla di eccezionale qualità che, seppur di un gradino inferiore al predecessore, ne mantiene integro lo spirito. Tuttavia, a causa dei continui riferimenti al titolo precedente, sarebbe impossibile godersi appieno questo gioco, per cui è indispensabile recuperare la serie in ordine di uscita. Entrambi i titoli sono disponibili su Steam al costo di 27,99 € ciascuno, oppure in un bundle a 50,38€, in lingua inglese e col doppiaggio sia originale che inglese.
Che la disperazione sia con voi!

verde

Good

  • Sceneggiatura sopra le righe.
  • Design superbo e originale.
  • Molti contenuti extra.

Bad

  • Personaggi non sempre carismatici.
  • Doppiaggio inglese un po’ scadente.
8.5

Edoardo Carusillo
Studente, attivista LGBTQ+ e auto-proclamato paladino della giustizia!