Nuovo ordine mondiale

Francesco

Batman: The Telltale Series

Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: Telltale Games
Genere: Avventura punta e clicca
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 18+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

(Qui trovate la recensione del primo episodio)
(Qui trovate la recensione del secondo episodio)

Continua l’avventura del Cavaliere Oscuro lì dove terminava il secondo capitolo: un personaggio importante esce di scena in un modo che nessuno avrebbe mai predetto e per mano della persona che meno ci si aspetterebbe, e la posta in gioco non è mai stata così alta. Il terzo episodio di questa epica di sei capitoli made in Telltale si apre all’insegna del conflitto interiore di Bruce “Batman” Wayne come le due precedenti puntate ci avevano già abituato, ma stavolta succede anche altro: il magnate non è più l’unico personaggio su cui psicologicamente si puntano i riflettori. Il procuratore distrettuale integerrimo e al contempo arrivista, quell’Harvey Dent che rappresenta per Gotham l’ultima speranza per sfuggire alla rovina, dopo l’incontro col Pinguino non è più lo stesso: divorato dalla paranoia e ossessionato sempre di più dal dualismo dell’esistenza stessa l’Harvey del New World Order è ormai il fantasma di se stesso. E’ un po’ come dice il Joker in quell’opera fumettistica meravigliosa che corrisponde al nome di The Killing Joke, la graphic novel di Alan Moore: “Tutto ciò che basta è una sola brutta giornata per tramutare un uomo sano in un lunatico”.

BRUCE WAYNE: UNA SERIE TELLTALE

L’evoluzione repentina ma per nulla forzata dell’Harvey dei primi due episodi in quello che prima o poi diventerà Due Facce è il vero tesoro di questo terzo capitolo, che dimostra ancora una volta quanto i Telltale sappiano imbastire trame personali capaci di risplendere nel panorama videoludico attuale. Dall’altra parte abbiamo Bruce e Selina, due personaggi che cominceremo a conoscere fuori dalla loro comfort zone e dall’iconicità dei loro alter ego mascherati. I due si avvicineranno sempre di più, facendo scattare un’ulteriore molla che porterà il procuratore verso il suo personale inferno in una scena bellissima che sembra quasi aver a che fare col reame delle serie tv ben girate, piuttosto che con quello dei videogiochi. Abbiamo poi il Cobblepot inedito reinventato dalle penne dei Telltale, ancora più minaccioso, subdolo e ottimamente delineato. Il titolo, “New World Order” è tutto dedicato a lui e all’attuazione del suo diabolico piano enunciato sin nel primo episodio. Ricordate e temete ancora il Pinguino degli ultimi istanti del precedente episodio? In questo conosciamo meglio l’Oswald dietro la maschera, che con il suo aspetto e il portamento tipicamente cockney e i modi subdoli con i quali arriva ad ottenere ciò che desidera riesce ancora di più a incutere timore che con un’arma da fuoco tra le mani.

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New World Order è l’episodio più breve fino ad ora rilasciato, terminabile nel giro di un’ora e mezza, e sebbene sia un capitolo di transizione che introduce futuri mirabolanti eventi che sicuramente si dipaneranno nei prossimi episodi riesce a ricavarsi un’identità propria, forte della narrazione impeccabile e del piglio televisivo d’autore che i Telltale hanno conferito alle gesta del Cavaliere Oscuro. Qui di Batman ce n’è davvero poco, ma d’altronde il protagonista in questa particolare versione dei fatti non è mai stata la maschera, ma il fragile e giovane miliardario giustiziere celato dietro di essa. Pochi ahimè, come sempre i momenti prettamente ludici, tra Quick Time Event tra i più facili e automatici nel panorama videoludico e piccoli stralci investigativi ormai fatti con lo stampino e presi di peso dalle dinamiche dei due episodi precedenti. Batman: The Telltale Series si conferma come un must buy per tutti gli amanti della proprietà DC da cui prende in prestito personaggi e iconografia, forte com’è di una caratterizzazione dei protagonisti mai così prima d’ora umanamente affrontata nel medium videoludico.

 

 

 

 

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE

Steam

Non sappiamo ancora se al fin della fiera Batman: The Telltale Series entrerà di diritto nella rosa dei migliori giochi dedicati al Dark Knight, ma le premesse, almeno dal punto narrativo ci sono tutte: è un’opera fresca e accattivante narrata divinamente, con personaggi in stato di grazia, un’ottima regia e una scrittura che va a indagare nell’intimo delle vite di uomini normali alle prese con vicende e costumi hi-tech straordinari. Le note di demerito rimangono sempre quelle: episodi poco longevi, poche e semplici sessioni di quick time event e momenti investigativi poco ispirati che quasi si risolvono da soli, tutti basati sul collegamento tramite fili invisibili di indizi presenti sulla scena del reato. Sperando in qualche nuova soluzione che elevi un tantino il gameplay, ma soprattutto di continuare questa storia meravigliosa all’ombra dei grattacieli di Gotham non ci resta che sollevare lo sguardo e aspettare che il faro col simbolo del pipistrello si riaccenda. L’epica di Batman non è ancora giunta al termine.

Francesco
Nato pigiando tasti a caso sul Commodore 64, cresciuto tra una partita a The Legend of Zelda e Super Mario Bros, Francesco è stato fulminato sulla via di Damasco da titoli come Xenogears, I Final Fantasy vecchia scuola, Metal Gear Solid, le avventure grafiche e i survival horror dell'era PSX. Fino a quando il medium videoludico racconterà una storia, XenoLink sarà lì pronto a viverle tutte!