Una Gotham tecnicamente fragile

Francesco

Batman: The Telltale Series

Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: Telltale Games
Genere: Avventura punta e clicca
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 18+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

(Qui trovate la recensione del primo episodio)

All’indomani della più scioccante delle rivelazioni ogni cosa è cambiata, e Bruce viene chiamato sin da subito a dover affrontare i fantasmi del suo passato, andando a investigare sull’evento che più di tutti ha plasmato la sua intera esistenza. E’ questo l’incipit di questo secondo episodio di Batman – The Telltale Series, che prende il via dove ci eravamo fermati alla conclusione del primo episodio, con un Bruce tolto dalla sua comfort zone e gettato in una spirale di dubbi, esitazioni e ambiguità. E’ proprio questo il punto di forza dell’operazione ideata dai Telltale: Batman è solo una maschera, un velo apposto ogni qual volta Bruce avverta la necessità che è tempo di scavalcare la legge e abbatterne i limiti per arrivare quanto prima a scongiurare una qualsivoglia minaccia. Levata l’armatura da pipistrello, dismessi i panni del vigilante c’è sempre lui, un uomo ferito le cui cicatrici non si sono mai del tutto rimarginate, un ragazzo volubile e dai più alti principi possibili che non si piega al marcio di Gotham City. Telltale ancora una volta offre al giocatore la prospettiva di vivere un’avventura di Batman diversa da ogni cosa sia stata proposta su schermo fino ad oggi e lo fa con maestria, dosando sapientemente le entrate in scena del Cavaliere Oscuro centellinandole, così da rendere genuinamente spettacolari e sorprendenti i momenti in cui Bruce Wayne indosserà maschera e armatura.

NARRAZIONE MAGISTRALE

Se nella serie Arkham ci abituamo sin da subito a comandare Batman, in questa serie di episodi ogni entrata in scena ci lascerà senza fiato, facendo gustare al giocatore alcune tra le scene più memorabili che siano mai state congegnate concernenti l’Uomo Pipistrello. Telltale, tramite l’uso di una regia sempre perfetta e magistrale ha alzato di molto il tiro rispetto al primo capitolo, rendendo incredibilmente interessanti persino le fasi più discorsive e politiche con protagonista Bruce Wayne. Anche Selina Kyle, la temibile e fascinosa Catwoman viene delineata con impeccabile precisione, rendendosi sin da subito indispensabile nelle indagini di Batman e nella sfera personale di Bruce Wayne. Anche Gordon e Cobblepot risplendono in questo secondo episodio, la dove nel primo capitolo avevano lasciato abbastanza perplessi. Il Pinguino fra tutti si rivela essere un personaggio imprevedibile e ben caratterizzato, una vera bomba a orologeria. Nulla di nuovo sul fronte tecnico: i bug purtroppo ci sono ancora, stavolta soprattutto sul lato sonoro, con effetti che non si attivano durante le scene più concitate e musiche che si stoppano sul più bello.

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Tra una scena e l’altra ci sono ancora stacchi innaturali e qualche occasionale calo di frame rate, e il gioco è ancora sprovvisto di una localizzazione italiana che a questo punto dubito verrà applicata se non prima dell’uscita di tutti i capitoli in formato fisico. Gli extra sono ancora quelli: il supporto del crowd play e un dibattito dietro le quinte condotto da Greg Miller di kindafunny.com. Allo stato attuale il secondo episodio dello speciale è ancora bloccato, ma dovrebbe essere rilasciato così come è successo per il primo episodio nei prossimi giorni, sia ingame che su Youtube.

 

 

 

 

Dove posso acquistarlo?

PS Store

XBOX MARKETPLACE

Questo secondo episodio di Batman: The Telltale Series alza la posta in gioco, e lo fa all’insegna della qualità. La storia prende piede, i personaggi acquistano carisma e profondità e le vicende del gioco stupiscono ed emozionano. Telltale si dimostra ancora una volta il top dello storytelling videoludico di spessore, e riesce a donare al Bruce Wayne dietro la maschera una profondità che non gli è realmente mai appartenuta nelle sue iterazioni videoludiche. Le dosi centellinate di pura (e spettacolare) azione da giustizieri mascherati sono servite sapientemente, donando a Batman un aspetto minaccioso e carismatico, e facendo dei momenti action alcuni tra i migliori ispirati al brand che si siano mai visti su schermo. Peccato per il lato tecnico, i bug ci sono ancora, il motore grafico ancora tentenna e le ambientazioni sono ancora anonime e scialbe. A fronte però di un lato tecnico sotto evidenti limiti di budget non posso che continuare a consigliare questa avventura episodica a chiunque ami il marchio Batman. Personalmente non vedo l’ora di vedere come la storia continuerà a evolversi nei prossimi episodi, e voi?

Francesco

Nato pigiando tasti a caso sul Commodore 64, cresciuto tra una partita a The Legend of Zelda e Super Mario Bros, Francesco è stato fulminato sulla via di Damasco da titoli come Xenogears, I Final Fantasy vecchia scuola, Metal Gear Solid, le avventure grafiche e i survival horror dell’era PSX. Fino a quando il medium videoludico racconterà una storia, XenoLink sarà lì pronto a viverle tutte!