La bambina e il serial killer

Edoardo Carusillo

Angels of Death

Sviluppatore: Makoto Sanada, Den-Fami Nico Game Magazine
Publisher: AGM PLAYISM
Genere: RPG horror
Disponibile: Digital
PEGI: 18+
Lingua: Inglese
Versione Testata: PC
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Quando sembra che il genere JRPG horror non abbia più nulla da offire, ecco arrivare Angels of Death, ultimo titolo indie sviluppato da Makoto Sanada (già autore di Forest of Drizzling Rain), insieme a Den-Fami Nico Game Magazine, e pubblicato da AGM PLAYISM. Tutto inizia quando una bambina di nome Rachel Gardner si risveglia in una stanza spoglia in cima a un grattacielo abbandonato. Prima di addormentarsi, la giovane stava ricevendo una consulenza psicologica in seguito alla morte dei suoi genitori, e per qualche strano motivo viene trasportata in un luogo reminiscente il setting di Saw. Determinata a scappare, Rachel prende subito l’ascensore, ma il mezzo si ferma al sesto piano, in una stanza costruita a mo’ di bassofondo e scena del crimine. Qui incontra Zack, un serial killer intenzionato ad ucciderla e dal quale inizialmente tenterà di fuggire.

I fan più incalliti del survival horror probabilmente troveranno questa breve sessione di nascondino simile al classico Clock Tower, ma presto scopriranno che Rachel è una protagonista abbastanza inusuale rispetto al genere di appartenenza. Dopo esser discesa al piano successivo, ella incontra il suo analista, un uomo di nome Daniel Dickens, che si rivela essere anch’egli uno psicopatico ossessionato dal cavare gli occhi alla giovane. In quel momento, però, arriva il primo di una lunga serie di colpi di scena: Zack irrompe nello studio di Daniel e gli infligge colpo mortale, poiché desiderava essere soltanto lui ad uccidere Rachel. D’altra parte, la ragazza comincia ad assumere un atteggiamento diametralmente opposto, prima spaventata e mossa dall’istinto di sopravvivenza, ora apatica e desiderosa di morire.

Di fronte a una persona così priva di emozioni, Zack perde la voglia di ucciderla; in quel momento  una voce risuona da un’altoparlante, rivelando che il padrone del sesto piano (ovvero Zack stesso), essendo evaso dalla sua area, è diventato un “sacrificio” ricercato. A quel punto, i due decidono di stringere un’alleanza, in cui, se entrambi fossero riusciti a scappare, Zack avrebbe ucciso Rachel.

THE BROODING BOY AND THE GENTLE GIRL?

Angels of Death è un JRPG diviso in quattro capitoli, ognuno lungo circa due ore. Pur mantenendo una componente costante di enigmi da risolvere per avanzare nella storia, il gioco alterna diversi tipi di gameplay di capitolo in capitolo: nel primo, ad esempio, ambientato nel sesto, quinto e quarto piano del grattacielo, il climax viene raggiunto nelle scene di inseguimento tra Rachel e i padroni dei vari piani.
Il secondo, invece, è ambientato in una prigione sorvegliata da Cathy, una versione femminile di Jigsaw l’Enigmista, e mostra una maggiore difficoltà dei puzzle che porteranno il giocatore a tirar fuori il proprio MacGyver interiore. Il terzo, ambientato in una chiesa, presenta una struttura molto più lineare rispetto ai primi capitoli, e si concentra soprattutto sull’indagine della psicologia di Rachel e del suo strano rapporto con Zack. L’ultimo capitolo, dove tutti i nodi vengono al pettine, privilegia la componente survival, in quanto bisogna evitare che Zack rimanga ucciso nelle varie trappole.

Un elemento che ho apprezzato particolarmente in Angels of Death rispetto a molti RPG horror è la cura con cui viene sviluppato il rapporto tra Rachel e Zack in seguito delle avversità che affrontano.
Come coppia ricordano vagamente Ib e Garry dell’omonimo JRPG Ib, ma a differenza loro, la cui caratterizzazione appariva scarna e appena abbozzata, in questo gioco abbiamo due personalità più studiate e sfaccettate: nonostante sia una preadolescente, Rachel possiede un’intelligenza fuori dal comune, nutre un fervido sentimento religioso, ma nasconde anche un’inquietante indole perversa.
Zack, invece, si presenta subito come un maniaco omicida, impulsivo e analfabeta, ma l’incontro con la giovane porterà a galla la sua umanità; non si tratta tuttavia del classico tropo della ragazza gentile che salva il partner tormentato grazie al potere dell’amore, anzi, Rachel asseconda la natura di Zack, e sarà proprio loro personalità oscura e sprezzante della morte ad accompagnarli nella loro danse macabre. Entrambi sopperiscono alle lacune dell’altro, grazie all’ingegno di lei e alla forza di lui, rappresentando il perfetto binomio del “braccio e la mente”; e inoltre, per quanto diversi siano l’uno dall’altra, cercheranno sempre di supportarsi a vicenda, specie nei momenti di crollo mentale.
Si nota molto l’impegno che Makoto Sanada ha dedicato nello sviluppo caratteriale dei personaggi, e lo dimostrano la quantità dei dialoghi, e gli indizi disseminati riguardanti il lato oscuro di Rachel.

In termini di grafica, il gioco ripercorre la tradizione degli indie horror attraverso la sua pixel art. I primi due capitoli detengono una qualità dei fondali nella media rispetto ai comuni JRPG sviluppati tramite RPG Maker, ma dal terzo in poi, aumenta in maniera considerevole. Ad ogni modo, non si può dire lo stesso della direzione artistica, che spesso e volentieri appare mediocre e inconsistente: l’artwork di Rachel Gardner è probabilmente l’unico a spiccare in termini di estetica, grazie al suo design armonioso e simmetrico; tutti gli altri invece, hanno uno stile naive e sproporzionato, come se fossero stati disegnati da un artista differente. Infine, le CG di alcuni filmati risultano fin troppo abbozzate, alla stregua di scarabocchi.
La soundtrack è molto elaborata, e riesce a coinvolgere il giocatore in un’atmosfera di tensione.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

In sostanza, Angels of Death si è rivelata una piacevole sorpresa, un titolo che ha provato a essere diverso, a spingersi verso direzioni alternative, e ci è riuscito, dimostrandosi un prodotto originale. La trama insolita e il gameplay frenetico offrono un’esperienza stimolante, e anche i giocatori più impressionabili possono avvicinarsi, grazie all’assenza di jumpscare gratuiti e uno stile artistico non troppo cruento o disturbante. Sarebbe stato bello se fossero state implementate delle migliore per la risoluzione del gioco, ma fortunatamente non rappresenta una difetto cruciale.
Il costo di 9,99€ per un gioco made in RPG Maker potrebbe far tentennare i giocatori dall’acquisto, ma vi assicuro che ne vale la pena.

 

semafori indie-03

Good

  • Caratterizzazione dei personaggi molto buona.
  • Storytelling davvero originale.
  • Enigmi stimolanti.

Bad

  • Direzione artistica debole.
  • Finale unico e sviluppo lineare.
7.1

Edoardo Carusillo
Studente, attivista LGBTQ+ e auto-proclamato paladino della giustizia!