Hai paura del buio?

Amnesia Collection

Sviluppatore: Frictional Games/The Chinese room
Publisher: Frictional Games
Genere: Avventura horror 3D
Disponibile: Digital+retail
PEGI: 18+
Lingua: Italiano
Versione Testata: PS4
Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

In seguito alla pubblicazione della nota saga Penumbra, Frictional Games riuscì a risollevarsi dal rischio di fallimento nel 2010 pubblicando Amnesia: The Dark Descent su Steam. Come è noto, il titolo – precedentemente conosciuto come Lux Tenebras o Unknown – venne accolto molto positivamente, tanto da divenire un metro di confronto ed ispirazione per il genere survival horror. Nel 2011 il gioco viene espanso con il DLC Justin, scaricabile come patch dal sito degli sviluppatori. Quest’ultimo, valutato con meno favore rispetto al capitolo principale, presentava meccaniche di gioco molto simili, mentre un cambio di rotta in questo senso si verificò per il sequel Amnesia: A Machine for Pigs, sviluppato dallo studio The Chinese Room ed arrivato nel 2013. A sei anni dal primo titolo della saga, PS4 vede finalmente approdare sui propri scaffali la raccolta Amnesia: Collection, che comprende tutti e tre i capitoli della serie in un unico titolo scaricabile. Vale la pena a questo punto ricordare di che cosa stiamo parlando.

GIOCANDO FINALMENTE LUX TENEBRAS SU PS4

In Amnesia: The Dark Descent i giocatori sono – per così dire – invitati a esplorare il castello prussiano di Brunnenberg nei panni di Daniel, un protagonista che ha perso la memoria e che deve fare luce sui misteri della magione per mezzo di flashback, dialoghi e annotazioni. Questo primo capitolo della serie dimostrava l’abilità di Frictional Games nel costruire ambientazioni inquietanti capaci di sostenere da soli la tensione nel corso dell’intera durata del gioco. Non si trattava di una serie di banali jumpscare: gli sviluppatori riuscirono a produrre nell’utenza un senso di reale immedesimazione con lo sfortunato Daniel, costretto ad attraversare agghiaccianti spazi lovecraftiani munito solo di una lanterna e di un limitato quantitativo di olio. Oltre ai nemici e alle trappole disseminate lungo il percorso, occorreva prestare attenzione anche al valore di sanità mentale, in diminuzione ogni qual volta il protagonista trascorreva troppo tempo al buio o restava a fissare un mostro. Queste meccaniche squisitamente survival erano accompagnate da puzzle originali, che richiedevano spesso di ragionare sulla fisica del gioco e di sfruttare gli oggetti circostanti per proseguire. Nell’espansione Justin le trovate ludiche restavano identiche, ma il tenore generale risultava differente: le numerose scene cruente rendevano la violenza meno atmosferica e molto più diretta. L’avatar da interpretare era stavolta quello di una donna, anch’essa vittima di amnesia: la sua morte in game comportava la necessità di riavviare da capo la partita, ma la breve durata e l’elevato valore di rigiocabilità rendevano l’esperienza non eccessivamente frustrante.

Amnesia: A Machine for Pigs modificava completamente i fondamenti del gameplay: la sanità mentale non era più presente e la lanterna diventava inesauribile; l’interazione con gli oggetti era stata inoltre assai ridotta. Per di più, la struttura del gioco si faceva maggiormente lineare, e incentrata sulla narrazione piuttosto che sull’esplorazione. Nonostante The Dark Descent rimanesse un titolo nettamente superiore, quest’ultimo capitolo di The Chinese Room risultava comunque piacevole, e la sua diversità ammortizzava il rischio di ripetitività, per quanto gli enigmi fossero di gran lunga meno interessanti rispetto al primo. Nel complesso, Amnesia Collection risulta vivamente consigliabile a tutti gli appassionati del genere survival horror. The Dark Descent rappresenta un must, anche e soprattutto per l’influenza esercitata sui titoli successivi. Considerando che il pacchetto comprende insieme ad esso Justin e A Machine for Pigs il prezzo risulta decisamente adeguato. Amnesia Collection permette finalmente ai giocatori PlayStation 4 di recuperare un ottimo titolo disponibile precedentemente solo su PC. Si tratta infatti di un ottimo port: tutti i capitoli girano a 60 fps in 1080p, anche se con qualche saltuario calo per A Machine for Pigs che risulta il meno fluido dei tre.

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

PS Store

La qualità del capostipite della serie Amnesia, senz’altro il capitolo più coinvolgente e meglio ambientato, vale da solo il costo di questa raccolta. In ogni caso, l’intera Amnesia Collection merita l’acquisto: per quanto mi riguarda, la sua icona rimarrà a lungo ospite della mia Playstation4, accanto a quelle di Outlast e P.T.

semafori indie-03

Good

  • Tre esperienze al prezzo di una.
  • Terrificante anche a distanza di tempo dalla pubblicazione.

Bad

  • Justin è forse il capitolo meno ispirato dei tre.
8

Studente di Informatica, appassionato di videogames, serie-tv addicted. Il mio difetto è la poca inventiva per le bio.