Nel mondo degli incubi

Edoardo Carusillo

Alicemare

Sviluppatore: △○□× (Miwashiba)
Publisher: AGM PLAYISM
Genere: Avventura
Disponibile: Digital
PEGI: 18+
Lingua: Inglese

Ringraziamo il publisher per averci fornito una copia review

Dopo otto mesi dall’uscita di LiEat su Steam, Miwashiba torna a deliziarci con un’altra adorabile avventura in 16bit. Non si tratta di un titolo più recente, quanto piuttosto del suo JRPG d’esordio nella scena dei giochi freeware, Alicemare, mix tra “nightmare” e Alice, la protagonista della serie di fiabe firmate dalla penna di Lewis Carrol.

Come suggerisce il nome, l’elemento fiabesco è un tema fondante di questo gioco, molto più che in LiEat, ma purtroppo, Alicemare insegna che le favole non sono sempre rose e fiori. La storia segue Allen, un ragazzino affetto da amnesia e orfano di entrambi i genitori, tenuto in custodia da un uomo chiamato Maestro, il quale accudisce altri quattro bambini. alicemare-img0012Una notte, Allen sente una fievole voce misteriosa chiamare aiuto, e incuriosito, decide di cercare di raggiungerla. Dopo aver scoperto che la richiesta di soccorso proveniva da una farfalla imbalsamata, si convince di essersela immaginata, ma appena ritornato in camera, trova uno strano gatto nero che lo conduce dentro al suo armadio. Una volta entrato, Allen si ritrova in un mondo onirico in cui è costretto a cercare le chiavi per tornare nel mondo reale.

ONCE UPON A TIME IN WONDERLAND

I personaggi, le loro storie e il loro design sono tutti riferimenti alle favole della cultura popolare: Allen è chiaramente ispirato ad Alice del paese delle meraviglie, e infatti nella sua avventura viene assistito dal Bianconiglio e ostacolato dallo Stregatto, l’antagonista principale. Per ottenere le chiavi e ritornare nel mondo reale, il protagonista deve sbloccare una dopo l’altra le camere dei suoi quattro amici, anche loro prigionieri dell’incubo, ed entrare a sua volta nei loro sogni. Ciascun livello racconta il passato dei bambini, dove si scopre che questi condividono la storia di un personaggio delle fiabe, ma rivisitata in chiave più dark – ad esempio, Hansel è il frutto della personalità multipla di Gretel.
Un aspetto interessante del gioco è lo stile criptico con cui tutti i personaggi comunicano con Allen: spesso e volentieri, i fatti vengono narrati attraverso analogie, perifrasi e complicati sillogismi, che conferiscono ad Alicemare uno storytelling ermetico, e a tratti simbolista. Il giocatore deve quindi ricostruire le vicende dei personaggi come pezzi di puzzle, raccogliendo le pagine di quaderno che si ottengono man mano che si prosegue con la storia, e indagando scrupolosamente tra i vari mondi. A complicare le vicissitudini del giovane Allen ci penseranno i diversi enigmi sparsi qua e là, la cui impostazione, spesso orientata verso i giochi di logica, inviterà presto a spremere le meningi.

Dopo aver recuperato tutte le chiavi, si presenteranno diversi bivi lungo i quali si dipaneranno ben sette finali: i primi quattro coinvolgono gli amici di Allen, e per quanto siano epiloghi agrodolci,  la loro risoluzione esaurisce tutto ciò che c’è da sapere sul loro cupo passato. Il giocatore può invece scegliere la strada del vero finale, e allungare il percorso decidendo di aprire la camera del Maestro; in quest’ultima parte, si scoprirà la sua triste adolescenza, la ragione che lo lega ai cinque bambini e, dopo aver soddisfatto determinate condizioni, si comprenderà il vero leitmotiv del viaggio di Allen.

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Altro fattore importante, è la raccolta dei frammenti di XXXX sparsi nei vari livelli, alcuni in bella vista, altri più nascosti tra gli elementi dello scenario; Il XXXX è una parola riconducibile ad un verbo in lingua inglese, nonché il motivo ricorrente del gioco, poiché la perdita di questo elemento rappresenta la causa dei traumi del cast intero. Se il giocatore riescirà a collezionarli tutti, potrà accedere al finale canonico, altrimenti, andrà incontro al Bad Ending con lo Stregatto. Tuttavia, ho avuto la sensazione che i finali fossero troppo superficiali; è come se la storia non sapesse come concludersi, dato che le ultime battute appaiono fin troppo striminzite e il gioco non dà nessun indizio su come proseguirà la vita dei personaggi successivamente alle scelte del protagonista. Paradossalmente, il Bad Ending sembra il più esaustivo di tutti. Come già detto, Alicemare è il primo RPG sviluppato da Miwashiba tramite Wolf RPG Maker, e come tale, detiene una direzione artistica ancora un po’ grezza e ingenua rispetto al suo secondo lavoro LiEat, e per questo, non le ha permesso di emergere tra le varie produzioni del suo tempo. I difetti più evidenti della grafica si possono notare nella gestione incoerente dello spazio e dei tile, per non parlare dell’eccessiva ripetitività nel design di alcune aree, come le librerie o le casupole.

Ad ogni modo, un punto positivo è sicuramente riconoscibile nel  character design dei personaggi che, malgrado una realizzazione “ingame” svalutata da degli sprite ben lontani dall’espressività dimostrata in LiEat, risultano comunque graziosi e curati. La colonna sonora rimane il fiore all’occhiello dei lavori di Miwashiba, grazie alla sua tonalità suggestiva e al numero variegato di tracce, di cui molte arrangiamenti di brani famosi della musica classica, pescando da autori come Tchaikovsky e Debussy.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contenuti

Dove posso acquistarlo?

In conclusione, Alicemare è un titolo che riesce a compensare un’estetica ancora spartana con una trama intrigante e un cast abbastanza carismatico; mi dispiace solo che i finali non siano riusciti a calare degnamente il sipario di una storia così interessante. Il gioco è descritto come un “horror-esque adventure”, ma, nonostante i temi macabri trattati, non sono presenti elementi horror come jumpscare, inseguimenti o climax di tensione, per cui i deboli di cuore possono andare tranquilli.
Alicemare è scaricabile gratuitamente sul sito di traduzione amatoriale di vgperson, ma chi volesse supportare lo sviluppatore, consiglio caldamente di acquistare il gioco su Steam al prezzo di 2,99€.

 

semafori indie-03

Good

  • Storia complessa e profonda.
  • Character design adorabile.

Bad

  • Graficamente ancora grezzo.
  • Forse un po' troppo ermetico.
  • Finali risicati.
7

Edoardo Carusillo
Studente, attivista LGBTQ+ e auto-proclamato paladino della giustizia!