Hearthstone: Operazione Apocalisse – La nostra Top 5 della nuova espansione

Hearthstone: Operazione Apocalisse – La nostra Top 5 della nuova espansione

Come sempre, arrivo di una nuova espansione di Hearthstone significa che il gioco di carte di Blizzard sarà invaso da poco più di 100 nuove carte, di cui solo un 10% troverà un reale utilizzo nelle modalità competitive del gioco. In virtù dei miei risultati da giocatore da rank 15, di seguito ho stilato l’ormai tradizionale top 5 delle carte di Operazione Apocalisse, il nuovo set che promette di cambiare le carte in tavole nel panorama standard di Hearthstone.

Velenizzatrice

Curvestone. Con questo termine viene enfatizzato – ma anche criticato – un aspetto che ha sempre caratterizzato Hearthstone, ovvero l’importanza di giocare carte in curva, soprattutto nei primi tre turni. Per chi non mastica il gergo, per “in curva” si intende utilizzare tutto il mana disponibile per ciascuno turno di gioco; questo, idealmente, consente di ottimizzare al meglio le risorse a propria disposizione e si traduce spesso in una vittoria. La Velenizzatrice, carta comune del Cacciatore si sposa meravigliosamente con la filosofia dietro a giocare carte in curva, costituendo un drop a 2 più che solido, ma risultando ancora più utile nei turni successivi, grazie all’abilità Magnetismo che permette di fondere le statistiche e le abilità di due robot. L’unico “problema”? Attualmente è difficile capire se sarà possibile costruire dei mazzi Robot per il Cacciatore, ma se questa tribe dovesse essere supportata nelle prossime espansioni, questa carta sarà sempre presente in tale tipologia di mazzo.

Assemblaggio Omega

Nella posizione precedente, ho parlato della versatilità della Velenizzatrice, utile sia nei primi turni che nel late game. Ecco, Assemblaggio Omega condivide la stessa filosofia ma coniuga il tutto ad un vantaggio carte davvero considerevole. Questa magia del Guerriero è una giocata perfetta nei primi turni, consentendo di cercare un Robot da giocare in curva il turno successivo. Hearthstone è pieno di magie a costo 1 che permettono di Rinvenire altre carte, pur risultando utili anche nel late game grazie alla loro duttilità, nessuna è paragonabile ad Assemblaggio Omega. Quello che nei primi turni è un ottimo strumento di selezione, diventa un generatore di vantaggio carte incredibile. Si tratta di “pescare” virtualmente tre carte al costo di un solo mana, ciò significa che si avranno a disposizione subito altri 9 cristalli per giocare le carte rinvenute. Tutto ciò che serve ad una carta per entrare di diritto in una top 5.

Elettra Destatempeste

Pensavate di risparmiare polvere questa espansione e non dover craftare carte leggendarie dopo le prime due posizioni della classifica? Naturalmente, non è così, ed ecco la prima delle due leggendarie che troverete in classifica: l’elementale Elettra Destatempeste dello Sciamano. Questo servitore a costo 3, permetterà di fare diversi trick durante le partite grazie alla possibilità di lanciare due volte la prima magia del turno. L’aspetto più interessante è che il bersaglio delle due magie sarà sempre lo stesso, evitando situazioni spiacevoli a causa di un elemento casuale che in questo caso non è presente. Le applicazioni di questo poderoso Grido di Battaglia sono molteplici: pulire il campo da gioco con 30 danni di Volcano, uccidere l’avversario con 10 danni di Getto di Lava o rigenerare ben 24 punti salute grazie a Pioggia Curativa. E questi sono solo alcuni dei possibili utilizzi di questa carta, che in più può trarre benefici dall’essere un elementale e di conseguenza trovare applicazione anche all’interno di quell’archetipo. Attenzione, l’unico contro di questa carta è che duplicherà anche il Sovraccarico delle magie giocate.

L’Animario

Ed ecco l’altra leggendaria di cui avevo anticipato la presenza. L’Animario, oltre ad essere una carta formidabile, desta l’interesse per essere una delle prime magie leggendarie del gioco, la nuova tipologia di carta introdotta con Operazione Apocalisse (questo se si considera le Missioni come una tipologia di carta a sé stante). Bisogna rallegrarsi della possibilità di inserire una sola copia di questa carta nei mazzi, in quanto la possibilità di pescare ben tre carte per un solo mana è assurda. Vero, queste carte verranno scartate a fine turno, ma naturalmente l’Animario troverà spazio in mazzi aggressivi con carte dal costo contenuto. Il primo pensiero va a Zoo, l’archetipo dello Stregone che accompagna Hearthstone fin dalla beta. Rispetto alle versioni viste ultimamente, molto più midrange, questa carta porterà Zoo ad avere tinte più prettamente aggro, tagliando carte dal costo elevato come Gul’Dan il Razzisangue, che a causa del suo costo di ben 10 mana risulterebbe impossibile da giocare se pescato dall’Animario.

Fioraia di Petalonirico

I giocatori di Hearthstone si ricorderanno sicuramente di Thaurissan, carta leggendaria proveniente dall’Avventura ambientata al Massiccio Roccianera. Il fedele servitore di Ragnaros permetteva di dare vita a combinazione tanto inconsuete quanto OP grazie al suo effetto che riduceva di 1 il costo di tutte le carte in mano a fine di ogni turno. La Fioraia di Petalonirico possiede un effetto abbastanza simile, operando su una sola carta alla volta, ma riducendone il costo di ben 7 mana! L’effetto è limitato ai servitori, ma questo non è necessariamente uno svantaggio, anzi. Quando questa carta è stata rivelata, il primo pensiero di ogni giocatore è stato Malygos, il drago leggendario a costo 9 che sta dominando la scena competitiva di Hearthstone in Standard, riuscendo ad ottenere ottimi risultanti anche in Wild. Questi mazzi non utilizzano molti servitori, quindi l’effetto della Fioraia interesserà quasi unicamente Malygos, rendendolo un servitore a costo 2 e consentendo di utilizzare gli altri 8 cristalli di mana per lanciare delle magie potenziate dal drago leggendario. Se da un lato è apprezzabile la scelta di non rendere questa carta neutrale e limitarne così la popolarità, meno lieta è la scelta di assegnarla al Druido, dove rinforzerà una tipologia di mazzo già estremamente performante e, purtroppo, poco interattiva.

Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.