L’ex director di Dragon Age parla delle difficoltà incontrate durante gli anni a BioWare

L’ex director di Dragon Age parla delle difficoltà incontrate durante gli anni a BioWare

In un’intervista con i colleghi di Eurogamer, l’ex director di Dragon Age Mike Laidlaw ha parlato dei suoi 14 anni a BioWare, in particolare durante lo sviluppo della serie RPG fantasy.

Laidlaw non è la mente che ha creato la serie Dragon Age (il merito va all’ex BioWare David Gaider), ma ha dovuto gestire i ritmi di lavoro degli sviluppatori, spesso costretti a sessioni estenuanti al fine di rispettare le consegne. Si tratta di situazioni sperimentate dal team di Dragon Age: Inquisition, ma la situazione più difficile si è verificata durante lo sviluppo di Dragon Age 2, titolo tutt’altro che apprezzato dai fan.

Sebbene Inquisition sia stato accolto più calorosamente dai fan, ci sono stati diversi problemi riguardanti alcune feature presenti in una demo   mostrata durante il PAX 2013 e scomparse nel gioco ultimato. “Mi spiace per le caratteristiche presenti nella demo al PAX che abbiamo dovuto rimuovere. Mi sento davvero male, ma purtroppo è questa la realtà del mondo dello sviluppo” ha affermato Laidlaw a riguardo.

La mia idea di marketing sarebbe mostrare una demo tre giorni prima del lancio del gioco, così si vedrebbe il prodotto finale” ha affermato l’ex BioWare, che ha definito questa ipotetica strategia “non la più pratica, ma estremamente onesta”.

Per maggiori informazioni, si consiglia di leggere l’intervista completa su Eurogamer che esplora più dettagliatamente l’esperienza di Laidlaw durante i suoi 14 anni presso BioWare.

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Giocatore da tempo immemore, crede fortemente nella forza del medium videoludico e cerca, nel suo piccolo, di favorirne la sua diffusione culturale.