Chris Avellone VS Obsidian: una storia davvero, davvero brutta…

Avellone

Una feroce e inaspettata polemica tra Obsidian e Chris Avellone (per chi non avesse avuto il piacere: fu la mente dietro Planescape: Torment – qui la nostra intervista esclusiva) sta infiammando in queste ore il web americano di settore, dopo la pubblicazione di una controversa intervista sul portale tematico RPGCodex.

Nel discutere con l’intervistatore in merito ai numerosi progetti in corso, Avellone non ha risparmiato esplicite critiche rivolte alla software house che egli stesso aveva contribuito a fondare nel lontano 2003, dopo lo smantellamento di Black Isle. L’assenza di reale pianificazione, la mancanza di un’organigramma definito, i disaccordi sui processi di gestione dei testi di Pillars of Eternity – il che, a margine, aiuta a comprendere anche alcuni dei molti difetti del titolo (NDIlya) – nonché gravi incomprensioni di carattere economico e legale avrebbero determinato una rottura insanabile tra le due parti. Nei commenti di Avellone stesso alla sua intervista si leggono parole piuttosto rivelatrici, soprattutto a proposito dell’amministratore delegato Feargus Urquhart:

Accorgendosi dei miei problemi familiari e dei debiti che avevo, hanno tentato di sfruttarli per ottenere un accordo di separazione molto più restrittivo. Non avrei più avuto il diritto di lavorare a giochi di ruolo, e avrei dovuto mantenere il silenzio su qualsiasi questione riguardante Obsidian e ogni altra compagnia con essa coinvolta (o di cui il CEO avesse una percentuale) […] Ciò includeva anche l’impossibilità di muovere critiche a giochi ai quali avevo lavorato […] E se tutto questo può risultare positivo per il management di Obsidian e viene talvolta considerato ‘ottimo business’, ho ritenuto che fosse poco etico. Ma quel tentativo di ricatto mi ha permesso di rivalutare alcuni aspetti della mia esistenza. Rendendomi conto che i debiti stavano influenzando la mia decisione, mi sono concentrato sul lavoro, sforzandomi al massimo per ottenere la cifra che Obsidian stava tentando di usare come pretesto per costringermi a firmare – e ci sono riuscito. […] Quando mi proposero un contratto per scrivere per Tyranny (che potrebbe sembrare il classico ramoscello di olivo, ma venne fuori che dovevano farlo per ragioni contrattuali con la Paradox, cosa che nessuno mi aveva comunicato) ho avuto le mie ragioni per rifiutare: non volevo essere più parte dei loro ‘piani alti’ di sviluppo e dei loro processi produttivi”

Le ragioni della rottura con Obsidian sarebbero state determinate da alcune questioni sollevate da Avellone in merito soprattutto alla gestione finanziaria della compagnia. Dopo tali discussioni, Urquhart avrebbe esautorato Avellone (a quanto pare un provvedimento frequentemente impiegato come spauracchio in studio) “concedendogli” però di lavorare in prospettiva per Tyranny. Al che la risposta

Mi sta bene, ci puoi lavorare da solo.”

La situazione si è ulteriormente complicata con l’intervento di Eric Fenstermaker (anch’egli ex-Obsidian), sempre su RPGCodex, il quale ha contribuito a commentare alcune osservazioni di Avellone a proposito dei processi di scrittura di Pillars of Eternity – in particolare per quanto riguarda i severi tagli subiti dai personaggi di Durance e della Madre, concepiti da Avellone stesso:

L’esperienza di Chris con Obsidian è del tutto personale. Si tratta di una esperienza, filtrata da uno specifico punto di vista, mnemonicamente selettivo e naturalmente parziale. […] Nessuna prospettiva personale dovrebbe essere considerata come un vangelo.

Seguono poi ulteriori commenti di Avellone (qui e qui e anche qui e qui), che entrano parecchio nel dettaglio in merito ai processi di sviluppo di Obsidian e a quanto accaduto durante la creazione di Pillars of Eternity – gli appassionati potranno bearsi di parecchi retroscena. Più interessanti, forse, le conclusioni in merito alle eventuali ripercussioni legali che potrebbero essere determinate dalla suddetta intervista:

Ho messo da parte del denaro per tener testa a ogni possibile ripercussione, e combatterò contro ogni accusa vorranno mettere in campo, con le unghie e con i denti. Sono i benvenuti. […] Posso garantirvi che nel mio conto bancario ci sono più fondi di quanti ne abbia Obsidian, dato che molto raramente li ho visti pianificare qualcosa con un anticipo superiore ai due mesi.

Abbiamo davvero rischiato di non vedere più Chris Avellone alle prese con i giochi di ruolo? La situazione è sicuramente destinata ad evolvere nei prossimi giorni. Cercheremo di tenervi aggiornati.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.