Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it
Antonino

Antonino Jonathan Luzzi

Cuphead (SteamRecensione di GeekGamer.it)

Il gioco di MDHR Studio è encomiabile. Fin da piccolo sono un fan accanito dei cartoni in generale, specie di quelli retrò. Cuphead unisce questo mio amore a quello del medium videoludico, presentando un impianto artistico di prim’ordine e un gameplay dinamico, mai noioso e divertente, sebbene a volte frustrante. Cosa c’è di meglio di sparare a personaggi bislacchi e memorabili disegnati a mano, mentre scorrono a schermo le imperfezioni tipiche delle pellicole anni ’30 e suona della musica jazz in sottofondo?

Nioh (PS StoreSteamRecensione di GeekGamer.it)

Non sono amante del genere soulslike, eppure questo Nioh mi ha stupito positivamente. Riprendendo un po’ la tematica del samurai d’oltreoceano, portata al cinema anche dal film L’Ultimo Samurai con Tom Cruise, il gioco narra di William, un inglese divenuto samurai nel Giappone dell’Epoca Sengoku, che intraprende un viaggio contro demoni e mostri (i famosi Yokai nipponici) per salvare il suo Spirito Guardiano, Saoirse, dalle grinfie del rapitore Edward Kelley, storico alchimista e medium inglese, che cerca la mistica pietra Amrita per accrescere i propri poteri e controllare gli Yokai. La sceneggiatura è da Oscar, con una trama ricca di eventi storici e politici paralleli fra l’impero giapponese e il regno inglese elisabettiano alle prese con le minacce dell’Invincibile Armata spagnola, venendo direttamente coinvolti. Il gameplay è profondo, basato sulle specialità di combattimento giapponesi e ben strutturato. Se avete occasione, provatelo.

Outlast 2 (SteamPS StoreXbox MarketplaceRecensione di GeekGamer.it)

È un’esperienza non indifferente. Le atmosfere horror sono pazzesche, degne di un film di culto, e la pelle d’oca giunge velocemente già dai primi minuti in cui si gioca. L’impossibilità di sbarazzarsi definitivamente dei nemici e la fuga come unica via di salvezza non permettono al giocatore di adagiarsi sugli allori. Bisogna sempre stare all’erta, mentre l’oscurità ci inghiotte e il sangue scorre a fiumi. Slegato dal capitolo precedente, Outlast 2 è stata una piacevole sorpresa, che è in grado di intrattenere per tutta la durata dell’avventura e di tenere sulle spine. Non adatto ai deboli di cuore.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.