Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it
Ilya Muromets

Ilya Muromets

Divinity: Original Sin 2 (SteamRecensione di GeekGamer.it)

In campo gRPG, il 2017 rischiava davvero di spirare agonizzando fra quel detrito spaziale di Mass Effect: Andromeda, le triste espansioni marroncine di Obsidian, la goffa archeologia futurista dei Piranha Bytes, e l’ennesimo trailer di gameplay di Kingdom Comes: Deliverance. Ci ha pensato tuttavia Larian a salvare baracca e burattini grazie al suo Divinity: Original Sin 2, una sgargiantissima Wunderkammer messa a disposizione totale dei capricci del giocatore, che ne può letteralmente devastare gli equilibri con pochi tocchi di mouse. Ricettivi alle reazioni dei fan dopo il promettente primo capitolo, gli sviluppatori hanno confezionato un lavoro di grandissimo pregio che, pur non del tutto esente da asperità, si pone sulla strada giusta per un’auspicabile progresso del sottogenere isometrico.

Little Nightmares (PS StoreXbox MarketplaceSteamRecensione di GeekGamer.it)

La scelta “hipster” di quest’anno va al piccolo (in tutti i sensi) platform-survival di Tarsier Studio, un’angosciante cavalcata distopica nelle viscere dell’abiezione umana vista attraverso gli occhi di una misteriosa bambina incappucciata. Little Nightmares non ambisce a innovare granché all’interno del genere di riferimento, ma gli sviluppatori sono stati in grado di sfruttare appieno il budget a disposizione offrendo al pubblico un prodotto di ottima caratura artistica. Sullo sfondo di ambientazioni dalle sfumature vagamente steam, un gameplay basico ma efficace veicola una stratificata parabola sul rapporto sin troppo sfumato tra bene e male. Al netto di qualche farraginosità, l’esperienza scorre via compatta, e vale senz’altro l’acquisto.

Wartile (Steam)

Confesso: per il terzo titolo della mia top3 mi trovo costretto a barare, e a proporre un gioco in early access che si trova al momento sotto l’implacabile lente d’ingrandimento di casa Muromets in attesa di giudizio. Trattasi di un’interessante trasposizione in chiave RTS di un board-game con miniature a tema vichingo, ideato e condotto dalla casa indipendente Playwood Games. Il sistema di gioco, basato sul cosiddetto “cool-down system”, è tanto apparentemente semplice quanto interessante nell’esecuzione, fondato com’è su un’originale combinazione tra interazione fisica delle miniature e strategie di preparazione a colpi di “carte virtuali”. Le mappe di gioco risultano ispirate e piacevoli, e nella loro plasticosità tridimensionale restituiscono adeguatamente le atmosfere nordiche dell’ambientazione. Avremo occasione di parlarne ben presto, qui su GeekGamer.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.