Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Monica Neddi

Monica Neddi

Dominique Pamplemousse and Dominique Pamplemousse in “Combinatorial Explosion!” (itch.io)

Pubblicato a sorpresa il primo aprile, a 4 anni esatti da Dominique Pamplemousse in “It’s All Over Once The Fat Lady Sings!”, questo secondo episodio con protagonista il detective canterino è passato incredibilmente inosservato anche se si tratta del sequel di un gioco nominato in ben 4 categorie all’Independent Games Festival 2014. Rispetto al predecessore, si spoglia di ogni interazione superflua a pretesa di avventura grafica e si presenta per quello che già voleva essere, un’esperienza narrativa potente. Non abbandona il musical, mentre lo stop motion vive nel ricordo senza farsi rimpiangere grazie alla nuova direzione artistica rispettosa delle origini. Il risultato è una narrazione a vari strati che si intersecano fluidamente senza un attimo di tregua, un ragionamento continuo sull’identità, sul ruolo del design e del game designer, sull’autobiografia, in mezzo a confessioni e ad analisi, il tutto senza perdere di vista la musica e l’umorismo. Capolavoro.

A Normal Lost Phone (Sito web)

Un gioco piccolo e praticamento perfetto, nato durante la Global Game Jam 2016 e da lì evoluto in un prodotto commerciale che riprende l’originale migliorandolo in ogni modo. È uno dei primi esponenti del filone dei telefoni ritrovati e probabilmente il più efficace: non tratta di eventi straordinari o alieni, ma di Sam, adolescente che ha riversato nello smartphone una parte della sua vita, come del resto facciamo un po’ tutti, tra foto, messaggi, email, musica e contenuti di ogni tipo. Per quanto esista su PC, è consigliabile giocarlo in versione mobile, perché l’interfaccia pastello ricostruisce proprio quella di uno smartphone e le interazioni vengono naturali, con una grossa spinta all’immersività. Gli enigmi realistici sono in maniera molto intelligente fusi nella narrazione, cosa estremamente rara, e passare da un’app all’altra mentre ci si insinua nella vita di una persona sconosciuta fa riflettere il giocatore anche riguardo al suo stesso ruolo. Accidental Queens ha poi prodotto un altro gioco nel genere, Another Lost Phone: Laura’s Story, uscito a fine anno, che non ho ancora avuto modo di provare.

Herald: An Interactive Period Drama – Book I & II (SteamSito web)

Una grafica splendida con dei colori formidabili è la prima cosa che probabilmente si nota in questa produzione olandese, ma subito dopo appare evidente la cura nel magnifico doppiaggio e nell’audio tutto. Un gioco dai livelli di produzione molto alti, raggiunti anche grazie a una campagna Kickstarter, e capace di fondere un punta e clicca semplificato con una componente narrativa che enfatizza i rapporti tra i personaggi e il tono che decidiamo di tenere nelle nostre interazioni con essi. La storia viene sfruttata in modo intelligente per limitare il numero di ambienti e personaggi e rendere il tutto al meglio, senza risultare claustrofobica o limitata, ma trovando sufficiente spazio per esplorare i caratteri e le storie dei singoli. Ambientata a metà ‘800 per lo più a bordo della nave del titolo, la vicenda di Devan Resburg alla ricerca delle sue origini si interrompe purtroppo a metà, in attesa degli ultimi 2 capitoli, ma è già ora un’esperienza eccellente.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.