Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Top 3 2017 – I titoli preferiti dai membri della redazione di GeekGamer.it

Volge al termine un anno ricco di ghiotte sorprese e lieti ritorni al passato, per lo staff di GeekGamer. Se è vero che il panorama gaming “made in Japan” sembra aver trovato finalmente maggiore spazio grazie anche al lancio di Nintendo Switch, gli ultimi 365 giorni hanno anche consacrato nell’Olimpo dei “trending topic videoludici” fenomeni fino a ieri sconosciuti come PlayerUnknown’s Battleground, il quale è riuscito a scomodare mostri sacri come i maggiori esponenti del genere MOBA dalle classifiche dei “più seguiti” sulle piattaforme di streaming video. In questo stesso anno abbiamo assistito alla nascita dei primi fuocherelli di polemica (e futuro riscatto?) del modello di monetizzazione delle loot boxes, motivo per cui ci auguriamo di poter auspicare in una futura maggiore consapevolezza dei meccanismi che muovono l’industria sia da parte dei media generalisti che da quelli del consumatore medio.

Laddove si parla di “fine dei grandi progetti ad alto budget dedicati al single player”, noi preferiamo vederci un’occasione per rivalutare gli attuali mezzi messi a disposizione di chi, questi stessi progetti, li plasma dal nulla. A seguire, i nostri sguardi si sono accesi di furore nel fare la conoscenza dell’orrore travestito da ultimo episodio della serie Mass Effect, ma anche di disgusto nel vedere un titolo come Street Fighter II venduto, così com’era, a prezzo pieno su Nintendo Switch (sulla quale, sappiamo già da ora, verrà pubblicata una compilation allo stesso prezzo che conterrà quel titolo e… un’altra dozzina); e bontà della retrocompatibilità a parte, l’incognita Xbox One X potrebbe far presagire un rinnovato impegno da parte di Microsoft, sul settore gaming: potremmo tirare le somme nominando costellazioni di argomenti con cui infuocare la discussione, come la chiusura di Visceral Games (autori della serie Dead Space), il leak della (presunta?) trama dell’ormai cancellato Half Life 3 o ancora l’acquisto, da parte del network IGN del carrozzone Humble Bundle, mentre l’ultimo modello di Wii U è stato costruito nelle fabbriche giapponesi e Nintendo 3DS si dirige, suo malgrado, verso il pensionamento. E, nota a margine, ammetto di provare una leggera sensazione di compiacimento nel poter dire che chi prevedeva il declino della realtà virtuale, spesso accomunandola al fenomeno dei televisori 3D, ha dovuto ingoiare il boccone amaro rappresentato dal successo (telefonato) di PlayStation VR e della rinnovata popolarità dei caschi direttamente rivali – aiutati da un netto taglio sul prezzo di listino -. Insomma, quello volto al termine è stato un anno intenso e prolifico per chi i videogiochi li ama in ogni loro forma, e la speranza che il 2018 possa portare altrettante novità non può che donarci ulteriore entusiasmo per quello che facciamo: scrivere di videogiochi. Ma diamo un rapido sguardo indietro e parliamo, fra di noi, di quelli che sono stati i videogiochi preferiti dai membri della nostra squadra: giocatori accaniti prima ancora di critici.

 

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.