Bloodborne rivela altri segreti nascosti nei dati di gioco

Bloodborne rivela altri segreti nascosti nei dati di gioco

Giusto settimana scorsa, abbiamo pubblicato una news riguardo alla scoperta di un nuovo nemico sepolto nelle profondità dei Calici del Sangue di Bloodborne. Sembra che questo ritrovamento abbia scatenato la curiosità di alcuni tra gli utenti più appassionati, che cominciano a dare i primi risultati.

Questo grazie al lavoro di Sanadsk, il cui canale di YouTube è prettamente orientato sull’analisi della serie Souls e, ultimamente, sulla sorprendente quantità dei cut content di questi giochi: nel suo ultimo video ha analizzato i primi dati relativi a boss e NPC trovati in questi tentativi di datamine.

Il primo nemico presentato è una bestia dal lungo mantello dorato, un colore piuttosto insolito in un gioco così oscuro e cupo. Il corpo della bestia è deforme, in pieno stile Bloodborne, quasi come una sorta di incrocio tra un cane e un drago. Nei dati sono state trovate anche le texture per una pelliccia nera.

Il secondo è una sorta di demone di fuoco, nominato nei file come “Creeper”. Sembra una sorta di gargoyle con due teste (uno dei modelli ha una testa tagliata) con corna contorte e diverse orbite vuote. Le texture su questo modello sono molto grezze, segno che la creatura è stata esclusa dal gioco in una fase piuttosto iniziale del suo sviluppo.

Il terzo modello è quello di uno strano studioso coperto da un pesante mantello e con un libro in mano. Non sono state trovate linee di dialogo o audio legati a questo NPC, ma di certo il suo aspetto è molto meno ostile di quello delle altre creature appena riscoperte.

Un altro modello appartiene a un nemico che ricorda in modo inquietante gli scheletri presenti nelle Catacombe di Carthus in Dark Souls III: sono infatti coperti da stracci a brandelli e impugnano una lunga scimitarra.

L’ultimo mostro rivelato è un essere bipede dalle fattezze suine, con lunghe zanne e una pelliccia che ricopre tutto il corpo. Porta come arma un’ascia e possiede delle strane protuberanze sulla testa, simili a corna deformi.

Purtroppo, trattandosi di un’esclusiva PlayStation 4, la ricerca dei dati è un mestiere molto laborioso, i modelli non possono essere caricati in-game e devono essere visualizzati tramite un programma esterno. L’estrazione dei file non risulta tra l’altro il solo problema: anche associare i diversi elementi basandosi sui nomi dei file è parecchio ostico.

Se il ritrovamento del Gigante non-morto di qualche giorno fa è stato un lavoro di meticolosa esplorazione, questo datamine è un esempio di vera e propria archeologia. E sembra che i segreti non siano finiti qui.

Imerio
Da buon rompiscatole, destreggiandomi tra giochi, libri e fumetti, serie tv e cinema, ho sempre bisogno di dire la mia. Ho un grosso punto debole per action-RPG e titoli con una forte narrativa e so essere piuttosto ossessivo nei confronti di certe opere...Odio aspettare!