Il titolo Star Wars di Visceral Games sembrava essere fallimentare fin dall’inizio

Il titolo Star Wars di Visceral Games sembrava essere fallimentare fin dall’inizio

Sono trapelati nuovi dettagli riguardo alla chiusura di Visceral Games e alla cancellazione di quello che avrebbe dovuto essere un titolo ispirato alla celebre saga di Star Wars.

Kotaku ha intervistato in forma anonima un ex impiegato di Visceral che ha fatto un po’ di luce sullo sviluppo del gioco, definendo di fatto la cancellazione dello stesso come “eutanasia“.

Dal nome in codice “Project Ragtag“, questo titolo sembra non essere nato come parte dell’universo Star Wars, ma bensì come un’avventura piratesca ambientata in un open world paragonabile al recente (al tempo) Assassin’s Creed 4: Black Flag. A un certo punto della produzione, tuttavia, EA acquisì i diritti per la creazione di un gioco basato sull’universo delle Guere Stellari e i pirati divennero delle canaglie spaziali

Più o meno nello stesso periodo, inoltre, il team di sviluppo dovette dividersi per lavorare a Battlefield Hardline, sottraendo un grave apporto di risorse Ragtag.

Con l’arrivo della scrittrice di Uncharted Amy Henning, il concept del gioco venne drasticamente modificato passando da open world a una narrazione lineare in single-player e il protagonista Dodger venne creato sul prototipo di canaglia reso celebre dal personaggio di Han Solo. Tale storia si sarebbe inserita tra gli episodi IV e V della saga cinematografica.

Tuttavia, soprattutto a causa degli eccessivi costi di sviluppo e logistici, della mancanza di personale e dell’eccessiva pressione da parte degli addetti al marketing, il gioco venne cancellato e Visceral Games chiusa. Secondo varie opinioni il gioco non sarebbe mai stato all’altezza delle aspettative, soprattutto dovendosi confrontare con titoli simili di più ampio respiro e che non devono sottostare alle regole e condizioni poste da una saga famosa e gigantesca come quella creata da Lucas.

Diverse dichiarazioni vogliono sottolineare il fatto che la cancellazione di Project Ragtag non dipenda affatto dal suo essere un titolo esclusivamente single-player, inclusa quella di Patrick Söderlund, vice presidente di EA, che ha affermato:

“Non si tratta della morte dei single-player o dei giochi che si concentrano sulla storia e sui personaggi. La narrazione ha sempre fatto parte di ciò che siamo e, ovviamente, i single-player non cesseranno di esistere”

Imerio
Da buon rompiscatole, destreggiandomi tra giochi, libri e fumetti, serie tv e cinema, ho sempre bisogno di dire la mia. Ho un grosso punto debole per action-RPG e titoli con una forte narrativa e so essere piuttosto ossessivo nei confronti di certe opere...Odio aspettare!