Kingdom Hearts III – Il director parla dei tempi di sviluppo, del mondo di Toy Story, dei DLC e molto altro

Kingdom Hearts III – Il director parla dei tempi di sviluppo, del mondo di Toy Story, dei DLC e molto altro

Dopo l’annuncio della finestra di lancio di Kingdom Hearts III e del nuovo mondo ispirato a Toy Story al D23 Expo 2017, le redazioni di IGN e Game Informer hanno raggiunto il director del gioco, Tetsuya Nomura, ottenendo tantissime informazioni sul progetto.

Innanzitutto, Nomura ha confermato che ci sarà un secondo personaggio giocabile nel gioco finale, oltre a Sora. Purtroppo, allo stato attuale non ha potuto svelarne l’identità. In Kingdom Hearts III, inoltre, il party system permetterà a più di due personaggi di combattere al fianco del protagonista. La decisione è in parte dovuta all’intenzione di volersi sbarazzare del Dimension Link, caratteristica di Kingdom Hearts: Birth By Sleep per PSP. Faranno il loro ritorno anche le Gummi Ship, che saranno migliorate e presenteranno nuove caratteristiche.

Nomura ha confessato che avrebbe voluto introdurre il mondo di Toy Story nella serie fin dai tempi di Kingdom Hearts II. Secondo lui, Sora è un personaggio che si adatta perfettamente a quel mondo e ai suoi personaggi, in special modo a Woody e Buzz Lightyear. Riguardo alla trama, Pixar ha chiesto esplicitamente a Square Enix di creare qualcosa di nuovo, che non seguisse una delle storie viste al cinema. La richiesta è stata accolta con piacere, e nel gioco finale potremo vivere un’avventura completamente inedita, ambientata dopo le vicende narrate in Toy Story 2 e che potrebbe quasi essere scambiata per un sequel. Il gruppo di personaggi andrà alla ricerca di Andy, che risulta scomparso, probabilmente a causa dell’apparizione dell’Organizzazione XIII. Gran parte dell’azione si svolgerà all’interno di Galaxy Toys: le versioni giocattolo di Sora, Paperino e Pippo sono molto piccole, per cui la zona esplorabile apparirà molto estesa. La potenza degli hardware attuali ha permesso al team di realizzare combattimenti di più ampio respiro, come quello a bordo del mech Gigas visto nel trailer.

Ogni Keyblade potrà trasformarsi in almeno due forme specifiche ed uniche: nel trailer di Toy Story è infatti possibile vedere il martello gigante e il trapano. Altre forme sono visibili all’inizio del filmato quando Sora spara delle frecce prima di un’ulteriore trasformazione in bazooka. Si comincia da una prima fase di trasformazione e si passa alle successive concatenando con successo le combo. Nulla è stato svelato riguardo alle evocazioni, invece.

Sora potrà interagire con l’ambientazione grazie ad un sistema definito Athletic Flow: sarà possibile scalare dei dirupi, saltare su delle rovine galleggianti oppure sfruttare elementi dello scenario per giungere in zone altrimenti irraggiungibili.

Riguardo ai tempi di sviluppo, Nomura ha confessato che almeno un anno di ritardo è stato accumulato a causa del passaggio al nuovo motore grafico, l’Unreal Engine 4. I lunghi tempi di lavorazione non sono stati causati dalla scarsa organizzazione o da problematiche insorte durante lo sviluppo. Il progetto richiede una grande forza lavoro e spesso il team ha richiesto nuovi sviluppatori alla sede principale. Il personale però è limitato e Square Enix sta lavorando su molti progetti contemporaneamente. Certe decisioni sono fuori dalla sua portata e da quella del suo team.

Al momento nulla ancora è stato deciso riguardo ai DLC. Il motore di gioco non è ancora del tutto pronto ad accoglierli, ma Nomura ha già avvertito il team di prepararsi all’eventualità. Ulteriori informazioni verranno condivise successivamente.

Nomura ha anche dimostrato apprezzamento per Nintendo Switch ma, nonostante non sia esclusa un’eventuale uscita sulla console ibrida, al momento il team preferisce concentrarsi sulle versioni per PlayStation 4 e Xbox One, anche per rispetto verso l’utenza che sta attendendo da tanto tempo. Per lo stesso motivo, non è prevista la pubblicazione della collection Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX su Xbox One, che tra l’altro non potrebbe neppure contare su cospicue vendite in Giappone.

 

Antonio Izzo
Videogiocatore da più di vent'anni, passa senza soluzione di continuità da una piattaforma all'altra e da un genere all'altro. Dategli un pad e vi solleverà il mondo.