American McGee dice basta al fiume inarrestabile di richieste dei fan per quanto riguarda un terzo capitolo delle avventure di Alice

American McGee dice basta al fiume inarrestabile di richieste dei fan per quanto riguarda un terzo capitolo delle avventure di Alice

Un terzo titolo della serie di Alice potrebbe tranquillamente arrivare così come non vedere mai la luce, ma una cosa è certa: continuare a bombardare American McGee di tweet e domande non renderà la produzione più veloce.

American McGee’s Alice e il suo sequel Alice: Madness Returns hanno una fanbase fervente che non vede l’ora di tuffarsi di nuovo nell’oscuro universo surrealista liberamente tratto dai celebri romanzi di Lewis Carroll.

McGee stesso vorrebbe realizzare un’altra avventura con la sua eroina dai capelli scuri, ma la questione non dipende affatto da lui. Electronic Arts possiede tutti i diritti della serie.

Queste informazioni in realtà sono ampiamente risapute, ma evidentemente ciò non impedisce alle persone di continuare a chiedere senza sosta novità a McGee. Nel tentativo di interrompere questo fiume inarrestabile di tweet e richieste sul suo profilo Twitter, McGee ha pubblicato sul suo blog  una serie di risposte sul tema:

“EA possiede, controlla e decide il destino dei diritti di gioco di Alice. Ciò significa che ogni nuovo gioco deve essere approvato, finanziato, prodotto, pubblicato e distribuito da loro. EA non permetterà  né a me né a nessun altro di lanciare una raccolta fondi, auto sviluppare, auto finanziare, o auto pubblicare qualsiasi versione interattiva di Alice.”

“Non ho alcun controllo sui diritti di Alice, sul processo decisionale di EA, o su qualsiasi cosa legata ad Alice, al merchandising di Alice, agli adattamenti di Alice, ecc. ecc. EA è consapevole che i fan vogliono un nuovo gioco di Alice e che sia io che RJ Berg saremo lieti di prendere parte a progettazione, scrittura e sviluppo del titolo. Dobbiamo semplicemente aspettare il momento in cui EA riterrà opportuno produrre un nuovo gioco.”

“Probabilmente arriverà un altro gioco di Alice prima che tutti noi moriamo, ma le vostre richieste, idee e schemi vari dovrebbero essere inviati a EA, non a me. Non posso mettervi in contatto con nessuno di EA. Twittate direttamente all’azienda. E’ quello che faccio anch’io.”

McGee ha detto asserito anche che non ha accesso ad alcun tipo di materiale di produzione o di demo di Alice: Madness Returns, quindi non può condividerli con i fan. Ha anche affrontato la questione di Alice: Otherlands, due corti animati che non hanno violato i diritti di EA per i prodotti interattivi di Alice, in quanto la software house detiene i diritti solo sui veri e propri giochi interattivi di Alice, non sulla proprietà intellettuale del personaggio e delle storie di Alice e del Paese delle Meraviglie in generale. I corti inoltre sono stati finanziati tramite crowdfunding su Kickstarter.

“Apprezzo veramente la passione che tutti dimostrano per Alice. non vedo l’ora di vedere un nuovo gioco su Alice tanto quanto voi “, conclude McGee.

Dopo un prestigioso lavoro come level designer in diversi giochi della casa di sviluppo iD, tra cui Doom e Quake, McGee è stato direttore creativo e designer del primo Alice, uscito nel 2000 su PC. Dopo il successo ottenuto, McGee ha aperto la sua software house, Spicy Horse, a Shanghai, producendo nel 2011 Alice: Madness Returns. Tuttavia, nessuna delle altre opere dello studio ha mai più replicato il successo del primo Alice, ed è stato chiuso nel 2016.

L’ultimo progetto di McGee è un gioco di carte chiamato Out of the Woods, sempre ispirato alle favole classiche , ovviamente.

Di seguito trovate i due episodi di Alice: Otherlands.

Antonino

Con il joypad in mano fin da quando aveva 5 anni, ai tempi della PlayStation One, è laureato in Scienze della Comunicazione con specialistica in Editoria. Grande appassionato di cinema, doppiaggio, letteratura e videogiochi, lo chiamano internauta videoludico, o giocatore incallito.