Nintendo Switch: un’annosa polemica sui costi delle cartucce…

RiME Nintendo

A dieci giorni dalla pubblicazione di Switch, Nintendo sta facendo i conti con un repertorio di reazioni che vanno dall’entusiasmo conclamato per la qualità di Zelda: Breath of the Wild alle critiche per un repertorio di titoli ancora decisamente ridotto, che dovrà attendere la fine dell’anno per vedersi rafforzare con qualche titolo di peso. E anche a proposito di questi non sono mancati elementi di perplessità: per esempio, quando si è saputo – per opera degli stessi autori – che la versione Switch di Rime, atteso titolo in sviluppo presso Tequila Works, finirà per costare 10 euro di più della versione per le console “fisse”.

Le ragioni di questo sovrapprezzo sono state recentemente investigate da un articolo apparso su Eurogamer. Stando al sito, i prezzi delle cartucce destinate ad accogliere i vari giochi variano a seconda della memoria che esse sono in grado di accogliere (da 1 a 32 GB), ma a parità di memoria le cartucce saranno sempre comunque più care di un disco Blue-Ray. Le dichiarazioni rilasciate da Tequila Works aggiungono qualche elemento ulteriore:

Non possiamo entrare nei dettagli, ma vi assicuriamo che il prezzo di Rime è basato sui costi di sviluppo e di produzione per ciascuna delle piattaforme

Secondo Eurogamer, comunque, Nintendo starebbe optando per una politica che consenta ai produttori di pubblicate le cartucce al medesimo prezzo dei CD destinati alle console concorrenti. Reggie Fils-Aimé, responsabile del ramo americano di Nintendo, avrebbe dichiarato che gli sviluppatori sono liberissimi di scegliere il prezzo migliore di vendita.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.