The Legend of Zelda – Nintendo non optò per uno stile grafico realistico per distinguersi dagli altri giochi

The Legend of Zelda – Nintendo non optò per uno stile grafico realistico per distinguersi dagli altri giochi

Durante l’evento Spaceworld 2000, Nintendo mostrò in piena era 128 bit un promo video che illustrava uno scontro fra Link e Ganondorf, ancor prima che The Legend of Zelda: the Wind Waker fosse presentato al pubblico. La demo tecnica fu realizzata da Yoshiki Haruhana e Satoru Takizawa per mostrare le potenzialità tecnologiche dell’allora nuovissimo Nintendo Game Cube, ma molti ricordano con affetto quella scena perché illustrò come la serie The Legend of Zelda potesse avvicinarsi ad uno stile estetico ben più realistico di quanto la società di Kyoto ci abbia abituato a pensare. 

In un’intervista rilasciata recentemente a NintendoEverything, Haruhana-san e Takizawa-san sono tornati sull’argomento, spiegando che i due erano molto preoccupati dalla scelta di continuare a progettare un titolo della serie optando per quell’estetica; i due hanno aggiunto che all’epoca, sulle riviste specializzate, erano già presenti diversi videogiochi che cercavano di inseguire uno stile grafico immerso nel fantasy, e che la loro preoccupazione era legittima: e se Zelda si fosse “perso” nel marasma di altre pubblicazioni RPG dell’epoca? Proprio per questo Nintendo fece un folle dietro front fino al cel shading stilizzato per cui oggi The Legend of Zelda: the Wind Waker è ricordato. Che sia stata la scelta migliore? In calce all’articolo la demo tecnica menzionata in apertura.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.