La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra – Sì, c’è un nero nel trailer e sicuramente moriremo tutti

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra …no, perché vi diciamo subito che l’assurda polemica è cominciata a girare pochi secondi dopo che Warner Bros Interactive ha pubblicato il trailer de La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, il sequel di La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor, sviluppato da Monolith Productions. La cosa mi ha ricordato – in chiave maggiore – un video di uno youtuber particolarmente privo di cervello di cui non ricordo il nome, che si lamentava del fatto che nell’espansione Hearts of Stone di The Witcher 3 fossero stati introdotti “i mussulmani” per venire incontro alle lamentele dei “femministi americani”.

Ora. Si può avere da ridire sulle modalità con cui l’industria dell’intrattenimento – soprattutto statunitense – sta trattando da qualche anno a questa parte le delicatissime tematiche della rappresentazione delle cosiddette “minoranze” (tra le quali, con una protervia e una cecità veramente tutta yankee, si includono persino gli asiatici…) all’interno delle opere cartacee, videoludiche e cinematografiche. Io stesso mi trovo francamente in imbarazzo nel constatare come l’assimilazione indiscriminata delle istanze da social justice warrior – colpevoli di fronte all’umanità di aver indotto il pubblico a confondere la vasta complessità di problemi socio-culturali enormi con una narcisistica faccenduola studentesca di identità e riconoscimento personale – stia comportando la pubblicazione di prodotti in cui la rappresentazione del “diverso” si limita all’inserimento forzato di una pedina che faccia da contentino per i focus group artificialmente multicultural e inclusive di cui ogni azienda deve oggi essere dotata.

Ma ora, per favore, non venite a berciarmi di come il personaggio di colore che si vede per meno di tre secondi complessivi nel trailer che vi postiamo qui sotto stia compromettendo “irreparabilmente” la supposta “integrità” dell’universo tolkieniano. Avete una vaghissima idea di cosa farebbe l’amato John Ronald Reuel se potesse tornare in vita? Con molta probabilità, dopo aver accoltellato il figlio reo di aver pubblicato una quantità inarrestabile di spazzatura inedita che doveva rimanere tale, e dopo aver carbonizzato Peter Jackson sulla pira di tutte le copie esistenti della sua escrementizia saga cinematografica di cipria glitter e polistirolo, verrebbe a cercarvi ad uno ad uno nei vostri letti e vi getterebbe in pasto ai soavi cani di Mordor. E sapete perché? Per aver anche solo potuto immaginare che nel XXI secolo l’universo tolkieniano potesse ancora definirsi “integro”.

Ora, per favore, tornate nelle vostre tristi camerette e aspettate che Warner Bros, il prossimo 8 marzo, pubblichi notizie ulteriori in merito al gameplay de La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra. Il gioco sarà bello? Sarà brutto? Non sappiamo ancora nulla. Ma certo quel personaggio di colore non sarà causa delle vostre notti insonni. Per quelle, vi basterete da soli.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.