Bomberman rinasce sotto estetica “Moe” – Konami ci riprova e lancia Bombergirl

Bomberman rinasce sotto estetica “Moe” – Konami ci riprova e lancia Bombergirl

Benché gli appassionati della storica serie Bomberman possano tirare un sospiro di sollievo guardando alla prossima uscita di Super Bomberman R per Nintendo Switch, pare che in casa Konami le idee siano chiare: l’IP ex-Hudson deve rinascere sotto una nuova stella. D’altronde la stessa Hudson tentò di rivitalizzare il marchio con inefficaci (e inquietanti) reboot all’insegna dello stupro intellettuale, ovviamente con scarsi risultati. Oggi, però, siamo d’innanzi a qualcosa di totalmente nuovo, ovvero un seguito apocrifo intitolato Bombergirl: prendi le meccaniche di base di Bomberman, portale (dopo 20 anni!) in sala giochi, trasfigura i protagonisti in donzelle una più moe dell’altra e pepa il tutto con meccaniche ludiche 4vs4. Se da una parte è sicuramente apprezzabile la volontà di voler ridare lustro ad una IP letteralmente scomparsa dal mercato contemporaneo, magari proponendo nuove meccaniche di squadra e un rinnovato interesse per il multiplayer cooperativo, dall’altra questa rinascita strizza spudoratamente l’occhio all’utenza Otaku e ai giocatori giapponesi affamati di nuove mascotte e idol digitali a cui votarsi, magari per raccoglierne le miniature e i gadget per poi tappezzarne la propria stanza.

Oh principessa Apricot, che ti hanno fatto 🙁

Insomma: Konami ha applicato a Bomberman la stessa identica operazione di “re-imagining” che riservò a New Little King’s Story”, videogioco originariamente pubblicato su Nintendo WII che nella sua incarnazione per PS Vita fu spogliato della caratteristica estetica naif per abbracciare una più “commerciale” visione anime-like, con tanto di illustrazioni piccantelle. Risultato? Scarso interesse da parte di chiunque, tanto che il suo recente porting per Steam non ha nemmeno considerato di integrare in qualche modo l’imbastardimento grafico made in Konami. Vedremo se il tempo darà ragione alla società che ha pensato che un pachislot di Silent Hill 2 pubblicizzato in questo modo fosse una buona idea.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.