Nintendo Switch – Mia al Day 1, ma…

Nintendo Switch – Mia al Day 1, ma…

Con questo intervento vengo meno ad un voto di silenzio che mi ero imposto, ripromettendomi di non scrivere nulla su Nintendo Switch prima di averlo almeno una volta fra le mani. Il motivo era molto semplice: è già stato detto tutto e il suo contrario, perlopiù sulla base di analisi sommarie e deliranti articoli fuorvianti. Nintendo non ha guardato in faccia a nessuno quando ha elaborato il proprio piano comunicazione in relazione al lancio della sua nuova console, e questo ha ovviamente comportato la nascita di diverse polemiche sia sui siti specializzati che sui social network. C’è chi si fida ciecamente di quello che la casa di Kyoto ha in serbo per noi, e chi – al contrario – rifacendosi ad una conclamata obiettività (?) esprime valutazioni a partire dai dati di fatto.

Non sono mai stato un vero appassionato, eppure Batman Arkham VR è una delle esperienze più incredibili della mia quasi trentennale esperienza da gamer.

Sì, i fatti: gli unici elementi che possiamo tenere in considerazione quando cerchiamo di ragionare su come investiremo 330€ nei prossimi mesi. Qui lo dico e qui lo nego: ho piazzato un preordine della console su Amazon Italia la sera stessa della presentazione, pigiando F5 all’impazzata sulla pagina dedicata del rivenditore online finché non mi è stato possibile confermare l’operazione. Possiedo un Wii U, una PlayStation 4, un Xbox One e un PC Gaming, ma anche tre modelli di Nintendo 3DS nelle diverse varianti, due PS Vita e una PlayStation VR. Sono un lavoratore e vivo (ancora per poco) in famiglia, e posso permettermi di tanto in tanto un colpo di testa per quella che è, a conti fatti, la mia vera e unica passione: il videogioco. Dopotutto, se ho investito 399€ (+ 40€ di PlayStation Move + 50€ di PlayStation Camera) per l’attuale realtà virtuale di Sony, come posso davvero lamentarmi del prezzo di Nintendo Switch? Una console che nasce provvista già di titoli first party di qualità praticamente certa. Il problema, secondo me, è un altro: come ho ribadito anche nello speciale dedicato ai titoli preferiti della redazione pubblicati nel 2016, per me la realtà virtuale è un vero e proprio “game changer”, qualcosa di assolutamente diverso da quanto io abbia provato in passato. In virtù della freschezza dell’esperienza, insomma, ho votato i miei sudati risparmi in un visore che a breve mi porterà a fruire Resident Evil 7: biohazard in un modo completamente differente da come lo giocheranno i miei amici, cosiddetti casual gamers, su PC e console da casa. E Nintendo Switch?

Il tre marzo Nintendo Switch mi permetterà di giocare a:

  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  • 1-2 Switch
  • BombermanR
  • Skylanders
  • Just Dance 2017
  • The Binding Of Isaac

Il dubbio è anche sul volto di Link.

Diamo un’occhiata veloce alla tanto criticata line-up di lancio di Nintendo Switch. Cominciamo, ovviamente, con The Legend of Zelda: Breath of the Wild, nuovo capitolo della serie Nintendo che sta letteralmente facendo sognare gli appassionati. Sono ovviamente interessato (chi non lo sarebbe?), anche se dopo Wind Waker la serie è andata progressivamente perdendo appeal ai miei occhi. Il titolo sarà pubblicato in contemporanea su Nintendo Wii U e Nintendo Switch e le differenze tecniche fra le due versioni riguardano una leggera differenza in termine di risoluzione, pulizia video e field of view, ovvero quanta roba a schermo riuscirò a visualizzare all’orizzonte. In termini prettamente economici la versione Wii U è sicuramente preferibile, considerando che al costo di un solo videogioco (60€ ca.) mi porto a casa lo stesso identico prodotto, ma si sa che noi hardcore gamers (brr) vogliamo il meglio, ed è per questo che tecnicamente dovrei optare per la più performante edizione per Nintendo Switch, alla modica cifra di console (330€) e gioco (70€ ca.). Non fosse che nei giorni scorsi è stato annunciato Cemu 1.7.0, un impressionante emulatore Wii U per PC di fascia medio-alta che è capace di far funzionare i titoli Wii U a 4k, sbloccando il counter FPS fino ad un massimo di 60 e che apre la possibilità di mod e modifiche, come traduzioni amatoriali di titoli mai arrivati in Occidente, patch per eliminare le sempre più frequenti censure attuate da Nintendo of America ai titoli giapponesi e altre amenità che mi rendono il tutto sfiziosissimo. Per intenderci, se siete curiosi di vedere Xenoblade Chronicles X in 4k, eccovi accontentati.

Riuscirà questo coso a permettermi di giocare alla VERA versione definitiva di The Legend of Zelda: Breath of the Wild? Magari beneficiando di una risoluzione 4k e dei sempre più ricercati 60fps? È presto per dirlo, ma direi che i risultati attuali sono decisamente incoraggianti.

Esattamente come Wario Smooth Moves fece su Nintendo Wii, sono conscio del fatto 1,2, Switch! salverà decine di serate in compagnia di persone poco interessanti.

Parlando invece di 1,2 Switch! – come se ce ne fosse bisogno – chiarisco che non intendo avvicinarmici se non a prezzi davvero, davvero croccanti. E per croccanti, considerando la natura del progetto, intendo inferiori a 10€, considerando che durante la presentazione davo per scontato che si trattassero di minigiochi inclusi nativamente nella console. Un po’ come sarebbe dovuto essere Tomodachi Life per Nintendo 3DS, per intenderci. Mi spiace invece per Super Bomberman R, soprattutto in virtù del fatto che si tratta di un grido di speranza per un franchise letteralmente scomparso dalla circolazione da fin troppo tempo, ma (lo so, sono ripetitivo) a prezzo pieno non potrei mai avvicinarmici. Skylanders Imaginators, invece, potrebbe essere un buon action adventure all’acqua di rose, non fosse che posso giocarlo sulle altre console che già possiedo e la stessa cosa la potrei dire anche per Just Dance 2017 se non fosse che ho ancora un minimo di amor proprio in corpo. Cosa rimane? L’orizzonte è pieno di idee interessanti e franchise dal facile richiamo, ma diciamoci la verità: è roba che conosco già. E poi Splatoon 2 sembra più un porting potenziato che un vero e proprio sequel, tanto che con Mario Kart 8 Deluxe (che non includerà tracciati extra) Nintendo stessa deve essersi messa una mano sulla coscienza. Certo, rimane che io, Nintendo Switch, lo acquisterò al Day 1, e fra pochi giorni potrò immergermi nella Villa dei Baker come nessun altro dei miei amici qui nella città in cui vivo, ma mi rendo conto che questo mio amatissimo hobby si sta pericolosamente declinando alle logiche di un mercato composto prettamente da enthusiasts, appassionati della prima ora che non hanno problemi a investire nel nuovo device tecnologico per fare da beta tester non pagati alle grandi compagnie. E se, come ho detto più volte, sono l’unico della mia compagnia ad aver scelto di acquistare queste piattaforme di gioco, forse, un motivo c’è.

Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.