Overwatch – Confermato il primo personaggio LGBT

Overwatch – Confermato il primo personaggio LGBT

Alla convention di quest’anno tenuta da Blizzard Entertainment, la software house aveva annunciato che presto avrebbe rivelato i personaggi LGBT di Overwatch. Dopo due mesi dall’annuncio, quasi come un regalo di Natale, nel sito ufficiale del gioco è stato pubblicato “Riflessi” (disponibile qui), breve storia a fumetti dedicata a Tracer, in cui fa il suo “coming out”. In questa storia, l’eroina lotta contro il tempo per trovare un regalo all’ultimo minuto, una sciarpa verde e nera, ma anche usando i suoi poteri, fallisce nel suo intento. Fortunatamente, una bambina le viene in aiuto, e le regala la stessa identica sciarpa che stava cercando. Tornata a casa, si scopre che il regalo era destinato a Emily, una ragazza che convive con Tracer, e che a quanto pare, vive una relazione sentimentale con lei. Il bacio che Emily si scambia con Tracer rivela il fatto che quest’ultima potrebbe essere lesbica o bisessuale, diventando quindi il primo personaggio LGBT confermato nel franchise di Overwatch.

Sul web le reazioni sono state contrastanti, tra chi ha gridato al “pandering”, chi si è preoccupato che la software house avesse perpetuato il tropo della “lesbica mercificata allo sguardo maschile”, e chi invece ha sinceramente apprezzato di vedere una nuova eroina queer in cui immedesimarsi; altri ancora sono rimasti sorpresi nel vedere Tracer impegnata con un personaggio estraneo al cast di Overwatch, soprattutto chi la immaginava insieme a Widowmaker – anche se in effetti sarebbe stato bizzarro per una del team dei “buoni” condividere situazioni romantiche con la sua nemesi.

In Russia, addirittura, il fumetto è stato bloccato dalla stessa Blizzard per attenersi alle leggi locali, anche a causa del clima di tensione verso le persone LGBT, e per non ricevere ripercussioni legali. Ad ogni modo, Tracer resta una dei personaggi più popolari di Overwatch, già da prima della sua pubblicazione: lei stessa compare da sola sulla copertina e molti la considerano come la mascotte del gioco, se non addirittura la “protagonista”. Secondo lo sceneggiatore principale Michael Chu, ogni caratteristica dei personaggi è stata già decisa fin dal loro sviluppo, ed è interessante notare come Blizzard abbia studiato una protagonista queer per farla diventare l’icona indiscussa del gioco. Inoltre, è importante che la comunità LGBT abbia un personaggio così rilevante a rappresentarla, specialmente all’interno del fandom dei videogiochi.

Tracer non sarà l’unico personaggio queer di Overwatch; infatti, a detta del direttore artistico Bill Petras, altri ancora dovranno uscire allo scoperto! Chi potranno mai essere? Incrociamo le dita…

Edoardo Carusillo
Studente, attivista LGBTQ+ e auto-proclamato paladino della giustizia!