Neverwinter Nights (il primo): i moduli che vale la pena di provare

Neverwinter Nights (il primo): i moduli che vale la pena di provare

Una sorta di articolone-lampo, questo, che prende le mosse da una benaugurata offerta messa in campo in queste ore da GOG: in occasione dei saldi invernali e fino alle ore 11:00 GTM del 3 dicembre, la Diamond Edition di Neverwinter Nights – comprensiva di varie espansioni e pacchetti aggiuntivi – sarà disponibile gratuitamente.

The Bastard of Kosigan

The Bastard of Kosigan

Per farla breve: agli occhi degli stolti, Neverwinter Nights è passato alla storia come una sorta di passo indietro nei confronti dell’epocale saga di Baldur’s Gate, e come una parentesi trascurabile rispetto al più famoso e osannato secondo capitolo della serie – sviluppato da Obsidian. Si tratta naturalmente di una colossale fandonia, come molte che si raccontano dalle parti della critica convenzionale. Neverwinter Nights resta di fatto l’ultimo gran colpo di coda di Bioware prima dell’abisso, e va annoverato tra i prodotti che sarebbero stati capaci di rivoluzionare dalle fondamenta il genere cRPG, se la sempre simpaticissima Atari non avesse contribuito a confinarlo nel limbo di un pur fortunato – ma ben poco scintillante – underground, per dar spazio alle insopportabili laccature di Neverwinter Nights 2.

Come è noto, l’aspetto rivoluzionario del gioco non va individuato nella campagna principale, che certo non era straordinaria – anche se, a parere del sottoscritto, si distingue ancora per pulizia e freschezza, rispetto alle pomposa verbosità di tanta produzione posteriore. Neverwinter Nights si impose piuttosto all’attenzione dei giocatori soprattutto per il suo potentissimo editor, che consentì la creazione e la pubblicazione di una sterminata quantità di moduli amatoriali, dando vita a una community ancora adesso assai attiva e vivace.

La qualità di molti tra questi moduli è, letteralmente, eccezionale, ben superiore a quella dei prodotti Bioware/Obsidian ufficiali. Considerando che, al netto di qualche aspetto oggi poco funzionale, l’interfaccia e il gameplay di Neverwinter Nights restano fluidi e piacevoli – e se nutrite dubbi al riguardo, paragonateli a quelli di un Tyranny qualsiasi, e ne riparliamo – non è mai troppo tardi per godersi qualche bel lavoro gratuito e liberamente scaricabile dal web. Di seguito, dunque, proponiamo una breve lista di cinque moduli “storici” caldamente consigliati, selezionati dalla redazione di GeekGamer (aka: Ilya Muromets) dopo attenta verifica.
Due sole raccomandazioni: la dimestichezza con l’inglese è d’obbligo, così come un minimo di pazienza nella fase preliminare: questi prodotti sono sovente rilasciati per mezzo di singoli pacchetti o “episodi”, che dunque andranno installati di volta in volta. Ma possiamo assicurarvi che ne vale la pena.

Darkness over Daggerford – Link

Darkness over Daggerfall

Darkness over Daggerfall

Tutti gli appassionati conoscono la pessima storia che è alle spalle di questo eccellente modulo. Originariamente sviluppato per essere rilasciato come mod ufficiale, fu brutalmente bloccato da Atari poco prima della pubblicazione, per evitare scomode sovrapposizioni con Neverwinter Nights 2. I timori erano per certi versi fondati, considerando che Ossian, il piccolo studio responsabile di Darkness over Daggerford, era capeggiato da Alan Miranda, tra i maggiori designer di Baldur’s Gate II. Nonostante la delusione, Ossian decise di concludere ugualmente il modulo, e di metterlo a disposizione sin dall’inizio a titolo gratuito. Si tratta di un lavoro ottimo, un vero e proprio RPG indipendente D&D-based che propone un’esperienza di notevole spessore, capace di migliorare in tutti i sensi il gioco originale. Chi avesse voglia di un’avventura estremamente classica, ma anche estremamente ben condotta, non deve cercare oltre: basterebbero alcune dei personaggi e delle quest di Darkness over Daggerford per eclissare molta della produzione ruolistica contemporanea e successiva.

Shadowlords / Dreamcatcher / Demon – Link

Altro importante classico risalente ormai a qualche tempo fa, ma ancora impressionante per vastità e ricchezza, oltre che per il fatto di rappresentare il frutto degli sforzi di un solo programmatore: Adam Miller, nome celeberrimo tra gli addetti ai lavori. Originariamente programmato come una specie di colossale “romanzone” a puntate (ciascun episodio aveva una propria conclusione, che si connetteva però all’episodio successivo creando pertanto un continuum narrativo), Shadowlords / Dreamcatcher è oggi scaricabile con un installer unico, molto più comodo. L’ambientazione è sempre quella dei Forgotten Realms, ma rispetto a Neverwinter Nights si respira un’aria diversa: il motore di gioco è stato piegato per ottenere un prodotto estremamente creativo, che si lascia perdonare qualche debolezza narrativa iniziale con una qualità crescente nei contenuti e nella giocabilità. Per di più, Miller ha messo in piedi un sistema di romance assai interessante, che rappresenta una bella sorpresa per coloro che lo avevano inutilmente cercato nel titolo base.

The Aielund Saga – Link

The Aielund Saga

The Aielund Saga

Opera elegante e di grande impatto, costruita con ritmo lento ma implacabilmente appassionante. Anche qui ci si muove in contesti di fantasy classico, ma la qualità di scrittura è molto alta e consente di dimenticare del tutto eventuali banalità di ambientazione. Si tratta di uno dei moduli più amati dalla comunità di Neverwinter Nights, tanto che da più parti si è fatto notare come il gioco base avrebbe senz’altro riscosso un successo maggiore, se The Aielund Saga fosse stata impostata come campagna base. Differentemente da altre espansioni magari più celebri, in questo caso si parte dal livello 1, sicché l’impressione è proprio quella di avere di fronte un cRPG nuovo di zecca.

A Dance with RoguesLink

A Dance with Rogues

A Dance with Rogues

Stanchi di interpretare la parte del paladino senza macchia, o del mago dagli arcani poteri? Questo modulo intraprende una scelta coraggiosa per un prodotto basato sul motore Aurora: sottrae al giocatore la possibilità di costruire da zero il proprio protagonista, e gli affida invece un personaggio fisso, per di più squisitamente ‘rogue’ nella build. Si tratta della principessa Lyanna Stormborn, caduta in disgrazia in seguito all’invasione del proprio regno, e fermamente decisa a riconquistare il trono con ogni mezzo a disposizione. A Dance with Rogues è un modulo dai contenuti maturi, il che significa violenza, nudità integrale e parecchio sesso, ma non solo: il mondo in cui Lyanna è costretta a muoversi per sopravvivere si rivela sin dall’inizio viscido e spietato, e il giocatore si vedrà più volte invitato a commettere azioni eticamente discutibili, o a scendere a compromessi poco leciti, pur di consentire alla protagonista di rivendicare i propri diritti regali. Se non avete paura di sporcarvi le mani – seriamente, qui dentro non c’è nessuno scrupolo – ecco il modulo giusto.

The Bastard of Kosigan – Link

The Bastard of Kosigan

The Bastard of Kosigan

Più recente degli altri moduli qui segnalati, e originariamente programmato in lingua francese da Fabien Cerutti – ma i cinque capitoli sono ora disponibili in inglese – The Bastard of Kosigan è un altro titolo nel quale la libertà di scelta del personaggio viene limitata. In questo caso sarà necessario selezionare un protagonista di sesso maschile, e preferibilmente Guerriero, Ranger o Ladro, con una build di livello 8-10 e un buon equipaggiamento. Il lavoro, che è parte di un vero e proprio progetto multimediale comprendente anche alcuni romanzi (sempre dello stesso Cerutti), è ambientato in un contesto più realistico rispetto alla media, una sorta di Medioevo mitteleuropeo alternativo caratterizzato da aspre lotte di potere e altrettanto aspra violenza. Nonostante i precisi riferimenti alla Francia e alla Germania del XIII secolo, la presenza della magia è ampiamente contemplata, anche se non in modo esasperato: fate riferimento a Darklands, per intenderci. Trattandosi di un’opera più recente rispetto alle altre, The Bastard of Kosigan mette a frutto l’esperienza di anni di sviluppo collettivo, e sfoggia un impianto grafico davvero suggestivo rispetto al tool d’origine.


Venuto meno ogni tipo di supporto da parte di Bioware e Atari, l’esplorazione dell’universo dei moduli per Neverwinter Nights può risultare avvincente, ma anche molto caotica: trattandosi di una scena ormai più che decennale, non è infrequente doversi destreggiare tra siti in Frontpage e residuati dell’internet 1.0, orgogliosamente tenuti in vita da una comunità di veri amanti della ruolistica videoludica. In conclusione, pertanto, ci sentiamo di suggerirvi una visita al blog della mai troppo celebrata Ahti Lilura, vera e propria eroina per tutti gli amanti dello sviluppo amatoriale sul motore Aurora. I suoi tutorial e le sue guide strategiche restano tra i migliori in circolazione. Rendetele omaggio, perché se lo merita.

Ilya Muromets

Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.