AM2R – La recensione del gioco che “non esiste”

AM2R – La recensione del gioco che “non esiste”

AM2R è il nome con cui per mesi è circolato in rete un progetto indipendente che aveva l’obiettivo di ricreare le atmosfere di Metroid 2, classico per Game Boy, aggiornandone il gameplay e avvicinandolo il più possibile a quello delle iterazioni bidimensionali successive del franchise. Per svariate – e ovvie – ragioni, il progetto, inizialmente scaricabile gratuitamente online, e i suoi creatori furono raggiunti dai legali di Nintendo e da un provvedimento che chiedeva loro la cancellazione dei lavori e la cessazione della distribuzione. Come sappiamo tutti, quando una cosa finisce in rete difficilmente può essere isolata completamente, e anche se non possiamo dirvi dove ritrovare il progetto per ovvie ragioni, oggi vi vogliamo parlare di questo titolo come se fosse un vero e proprio videogioco al pari dei remake ufficiali. Questa, insomma, è la recensione di AM2R, ovvero Another Metroid 2 Remake! Buona lettura.

La saga Metroid, iniziata nel 1986, ha compiuto il suo trentesimo anniversario poche settimane fa. In occasione dell’importante ricorrenza, su internet è apparso un remake non ufficiale in lavorazione dal 2012 ad opera del programmatore indipendente noto con il nickname Doctor Mario 64. Il volenteroso sviluppatore ha lavorato sodo per “vestire a festa” uno dei capitoli meno noti e meno apprezzati della serie, ovvero Metroid II: Return of Samus. Questo videogioco venne pubblicato nel 1991 su Game Boy e rappresenta l’unica incarnazione delle avventure di Samus Aran mai apparsa sulla gloriosa console portatile Nintendo. All’epoca il gioco era “schiavo” delle limitazioni tecniche della piattaforma e Doctor Mario 64 ha pensato di unire il titolo originale agli asset grafici di Super Metroid, episodio uscito su Super NES/Super Famicom, decisamente splendido da vedere all’epoca e tutt’oggi degno di menzione nel panorama degli esplorativi bidimensionali per console. Nonostante siano già intervenuti i legali di Nintendo per arginare la distribuzione di questo remake fan-made, il file sta continuando a girare sulla rete e c’è poco da fare: il lavoro svolto sembra davvero ben fatto.

SR388

am2r-img000Malgrado siano passati più di 15 anni dal lancio, Metroid II: Return of Samus si colloca cronologicamente dopo gli eventi accaduti durante la trilogia “Prime” ed appena prima delle vicende narrate in Super Metroid. Per assicurarsi che tutti i Metroid presenti sul pianeta SR388 siano stati eliminati definitivamente, la Federazione Galattica manda diverse squadre ad esplorare la zona ma nessuna di esse fa ritorno. La federazione si vede quindi costretta a chiedere nuovamente l’aiuto della celebre cacciatrice di taglie Samus Aran, che viene inviata nel settore stellare ad investigare: scoprirà presto che nelle caverne sotterranee qualcosa di terribile sta prendendo vita, minacciando tutto l’universo.

La storia di Metroid II: Return of Samus mostra nuovamente il piglio “adulto” di questa serie, cosa che verrà ulteriormente confermata in Super Metroid e Metroid Fusion. I Metroid, creature aggressive dal comportamento parassitario, sono un vero incubo ed il giocatore scopre presto perché. A differenza del primo episodio uscito su NES/Famicom, questa seconda incarnazione della serie migliora considerevolmente il gamplay e getta di fatto le basi per i successivi capitoli: abbandonato il sistema di password, vengono introdotte le cabine di salvataggio e soprattutto si ha a che fare per la prima volta con una enorme mappa unica. Se la versione originale per Game Boy era purtroppo afflitta dalle limitazioni tecniche della console, AM2R attinge al gioco a piene mani e lo innalza ad un livello superiore. Il lavoro svolto da Doctor Mario 64 in termini puramente tecnici è assolutamente lodevole e di fatto trasforma completamente l’esperienza, rendendolo qualcosa di diverso sia da vedere che da giocare. Gli asset grafici presi di peso da Super Metroid e Metroid: Zero Mission vengono adattati alle ambientazioni di Metroid II: il tutto funziona molto bene ed è coronato da una colonna sonora superlativa.

COSE FATTE BENE

Il principale miglioramento in termini di gameplay messo in campo dallo sviluppatore è senza alcun dubbio l’adattamento di frame rate e velocità di movimento di Samus: il titolo originale, nonostante le innovazioni apportate, era assai lento ed impreciso. AM2R taglia completamente i ponti con il passato e presenta Metroid II in una veste moderna e giocabile, offrendo una fluidità d’azione solida ed ambienti molto più ariosi che in certi casi creano sensazioni di vero stupore. Ottima la scelta dei colori per ogni ambientazione (ricordo che il titolo originale era in bianco e nero) ed ottimi anche i fondali in parallasse inseriti, che conferiscono ad ogni zona una profondità di gran pregio. AM2R però non è solamente un miglioramento tecnico dell’originale ma presenta anche numerosi cambiamenti in termini di puro gameplay. Perfettamente compatibile con i controller USB per PC, il fan-remake introduce la possibilità di sparare diagonalmente (feature assente nel titolo originale) ed aggiunge alcune armi presenti in Super Metroid come i super missili e le super bombe: alcune porte e zone sono accessibili unicamente utilizzando queste nuove armi, ed è quindi facile capire che lo sviluppatore ha inserito alcune idee esclusivamente “sue” adattandole al gameplay pre-esistente. Oltre a queste nuove caratteristiche, il gioco offre una mappa del pianeta SR388 (anche questa assente nella versione originale) davvero utile per orientarsi in un mondo così vasto, e soprattutto battaglie con i vari tipi di Metroid rese decisamente più complesse. L’assenza di vere e proprie boss battles si fa sentire, ma i mini-boss Metroid risultano decisamente potenziati e le battaglie si rivelano molto più soddisfacenti. Il gioco in generale è più completo, complesso e meglio realizzato dell’originale e rappresenta senz’ombra di dubbio la miglior versione disponibile di Metroid II: Return of Samus. E’ presente qualche piccolo bug qui e là, ma niente che non si possa risolvere: lo sviluppatore stesso ha confermato che continuerà a fornire aggiornamenti per rendere AM2R perfetto e senza alcun difetto. Un plauso al creatore, che si è impegnato individualmente nel creare qualcosa di davvero divertente: Nintendo potrebbe imparare parecchio da questo appassionato che, con strumenti propri, ha di fatto sviluppato un gioco a sé stante davvero divertente e ben realizzato.

AM2R non è un remake ufficiale, ma ciò non danneggia minimamente il valore ludico di quest’opera: gameplay solidissimo, ottima longevità, buon livello di difficoltà ed un lavoro tecnico di gran pregio che ha trasformato il titolo originale in qualcosa di nuovo esteticamente. Ci sono alcuni bug qui e là, ma lo sviluppatore ha garantito che nonostante gli avvisi da parte di Nintendo proseguirà privatamente nel risolvere i problemi e renderà le patch disponibili in qualche modo. Viene da chiedersi perché Nintendo, invece di vendere giochi di 20 anni fa tali e quali a 5 euro cadauno su eShop, non si metta seriamente a creare remake di questa levatura: sarebbe un guadagno per tutti.

Simone
Entrato nel castello di Dracula negli anni '80, non ne è più uscito e vaga per i saloni in 8-bit chiedendosi che fine abbiano fatto i bei videogiochi di una volta