Hello Games spezza il silenzio stampa: cosa ci aspetta, dopo il fallimento di No Man’s Sky?

Hello Games spezza il silenzio stampa: cosa ci aspetta, dopo il fallimento di No Man’s Sky?

Non è più un mistero per nessuno: No Man’s Sky può essere senza alcun dubbio annoverato tra i più epocali fallimenti della storia videoludica di tutti i tempi, a livelli tali da fare il paio giusto con il mai dimenticato Rise of the Robots, con cui condivide del resto molte cose: una campagna marketing aggressiva, promesse mirabolanti, aspettative esagerate al momento dell’uscita, e una ‘polpa’ assolutamente inconsistente.

In questo caso, però, siamo di fronte a un elemento inedito: quello di No Man’s Sky è il primo vero caso di epocale flop dell’era social, in un momento cioè in cui il rapporto tra lo sviluppatore e l’utente finale si è assottigliato fino quasi ad annullarsi del tutto, privo com’è del filtro di una stampa specializzata molto spesso evanescente, o collusa, o snobbata dagli sviluppatori stessi. I dati di vendita sono sotto gli occhi di chiunque, così come lo sono le opinioni degli acquirenti e il numero calante dei giocatori online.

Il silenzio stampa ostentato da Hello Games appariva ancor più stridente proprio perché in contrasto con l’assordante coro di sberleffi e proteste del web. A un certo punto, qualcuno dotato di cervello (o di un minimo senso di vergogna) deve essersi reso conto del paradosso, e nel tentativo di salvare la baracca ha pensato bene di spezzare il vuoto con il seguente comunicato:

Salve,

Questa settimana Hello Games rilascerà un aggiornamento per No Man’s Sky. Lo chiameremo The Foundation Update, perché vi abbiamo aggiunto le fondamenta della costruzione delle stazioni, e anche perché si tratta di una prima piattaforma per ulteriori novità in futuro. Seguirà una descrizione dettagliata, e subito dopo la pubblicazione. Venendo fuori da cinque anni di sviluppo intenso, immediatamente dopo No Man’s Sky la squadra ha speso sei settimane per aggiornare il gioco con sette patch per entrambe le piattaforme […] Esse hanno risolto buona parte dei bug più comuni o più gravi. Nelle nove settimane seguenti il nostro piccolo team si è rimesso al lavoro sullo sviluppo, sul testing e sulle certificazioni del Foundation Update. Non si tratterà del nostro aggiornamento maggiore, ma è già l’inizio di qualcosa.

Il dibattito attorno No Man’s Sky è stato intenso e drammatico. Siamo rimasti in silenzio, ma stiamo ascoltando e ci stiamo concentrando sui miglioramenti di un gioco che amiamo e che viviamo molto appassionatamente. Che fossero critiche positive o negative, siete stati ascoltati e ci aiuterete a renderlo un gioco migliore per tutti. Questo aggiornamento sarà il primo piccolo passo di un lungo viaggio. Speriamo che sarete dei nostri.

Diplomatico, senz’altro. Forse persino onesto. La questione resta però sostanziale: Hello Games sembra aver deciso di voler cominciare a pensare a No Man’s Sky come a un gioco vero e proprio, e non come a una specie di evanescente ‘performance’ creativa da spacciare al popolo bue. Il problema è che ci hanno messo due mesi, per prendere questa decisione. Due mesi durante i quali il popolo bue ha fatto tranquillamente in tempo a richiedere rimborsi, a lamentarsi sui social a tema, a far crollare le valutazioni di pubblico su tutti gli aggregatori e i retailer digitali. Due mesi, in termini di economia videoludica, sono quasi un’era geologica.

E allora viene spontaneo chiedersi: gli acquirenti ancora rimasti in possesso del gioco saranno ancora disposti a concedere a Hello Games una possibilità?

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.