Slaps and Beans: basteranno Bud e Terence per garantire il successo?

Slaps and Beans Bud Spencer

Non è da molte ore che l’ormai inesauribile fucina di Kickstarter ha visto comparire tra gli infiniti progetti a caccia di supporto economico questo Slaps and Beans degli italiani Trinity Team: un curioso picchiaduro cooperativo a scorrimento il cui contenuto appare retrò almeno quanto la sua veste grafica. Si tratta infatti di un gioco nato per omaggiare in modo ufficiale (sono state ottenute infatti le dovute autorizzazioni) la filmografia della premiata coppia Bud Spencer e Terence Hill, le cui inconfondibili effigi risultano riconoscibilissime sin dalle prime immagini divulgate.

1fb64453c6c7092e57d39668c6d68612_originalPer chi conosce un poco il panorama indie italiano, comunque, il progetto non dovrebbe suonare del tutto inedito. I membri del Trinity Team – all’epoca Triniteam – avevano infatti già proposto una demo del gioco in occasione di un contest organizzato da Indievault.it e incentrato sul tema dello “spaghetti western”. A giudicare da quanto mostrato dalle anteprime su Kickstarter, il titolo, che nella sua prima versione di prova soffriva di collisioni a dir poco approssimative, sembra aver subito miglioramenti notevolissimi se non altro dal punto di vista estetico. La facies grafica di Slaps and Beans è infatti caratterizzata da una pixelart di ottimo livello, e le animazioni sembrano fluide e curate.

Al netto delle cautele in merito a un gameplay che ancora nessuno ha potuto sperimentare, resta il dubbio di quanto questa operazione risulti vincente da un punto di vista meramente commerciale. Le pellicole della squadra Spencer-Hill godono certo di una popolarità spaventosa in Italia, ma quanto spazio potrebbe avere un simile progetto al di fuori dei confini nazionali, considerando che – almeno apparentemente – il gioco non sembra possedere appeal particolare per coloro che non conoscono le avventure cinematografiche dei protagonisti?

Chi vivrà, vedrà. Il progetto sembra comunque sufficientemente sofisticato dal punto di vista tecnico, e potrebbe valere la pena di seguirlo da vicino.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.