Dishonored 2: se donna deve essere, che sia un’ex imperatrice

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Piaccia o meno, l’ingresso a gamba tesa degli studi di genere in ambito videoludico sta lasciando un segno non indifferente nel panorama videoludico occidentale. Ancora un paio di anni fa, un Assassin’s Creed qualsiasi poteva pensare di permettersi di far girare teasing trailer in cui i protagonisti erano tutti giovani maschi bianchi. Adesso, Arkane Studios e Bethesda fanno girare un intero trailer dedicato alla protagonista dell’imminente Dishonored 2, alternativa femminile del Corvo del primo capitolo.

Nonostante tutto, in molto materiale commerciale divulgato dalle software house traspare ancora un residuale atteggiamento protettivo e paternalista nei confronti di queste nuove protagoniste videoludiche. Per dire, Emily Kaldwin, figlia di Corvo, viene presentata nel comunicato stampa come “una venticinquenne forte, risoluta e perfettamente in grado di badare a se stessa“, come se il resto delle comuni mortali non ne fosse poi troppo capace. Si tratterebbe del resto della legittima erede al trono imperiale, che si vede sottrarre il trono da un’usurpatrice ed è costretta ad abbandonare Dunwall per la prima volta nella sua vita. Se ne potrebbe parlare a lungo (e non è escluso che lo faremo presto, su queste pagine), ma sarebbe comunque errato sottovalutare queste piccole rivoluzioni dello status quo precedente, destinate senz’altro a non rimanere episodiche nella storia di questo medium.

Il filmato che vi lasciamo qui di seguito mostra le caratteristiche salienti di Emily e i poteri a lei attribuiti.

Dishonored 2 sarà disponibile in tutto il mondo a partire dall’11 novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC. Prenotandolo ora riceverete l’accesso anticipato di un giorno e potrete iniziare a giocare 24 ore prima della data di uscita ufficiale.

Ma solo 24 ore, eh?

 

Ilya Muromets

Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.