Il futuro dell’interazione: la realtà virtuale sarà il nuovo 3D?

Il futuro dell’interazione: la realtà virtuale sarà il nuovo 3D?

Come ben sappiamo il 2016 sarà l’anno in cui la realtà virtuale prenderà piede nelle case dei giocatori di tutto il mondo, fra caschi per la realtà virtuale di tutte le marche (e, soprattutto, per tutte le tasche) ed esperienze videoludiche sempre più immersive… o almeno è ciò che speriamo. Con il lancio di PlayStation VR e l’accoppiata di Oculus Rift e HTC Vive, la gente che fino a ieri si fregiava dell’acquisto di un Samsung Gear VR – che, fra le altre cose, è stato aggiornato qualche giorno fa proprio per accompagnare il lancio del nuovo Samsung Galaxy Note 7 – dovrà rivedere le carte in tavola, specie considerando il notevole divario qualitativo dell’esperienza offerta fra le diverse varianti di dispositivi ormai disponibili sul mercato.

Ma è davvero così necessario fiondarsi sulla neonata VR per poter sentirsi realmente immersi in un mondo digitale? Gli anni passati ci raccontano una storia differente.

Esperienze come il gioco d'azzardo sono già sintetizzate dal 3D. Il prossimo passo sarà la realtà virtuale? Las Vegas sarà a portata di Oculus?

Esperienze come il gioco d’azzardo sono già sintetizzate dal 3D. Il prossimo passo sarà la realtà virtuale? Las Vegas sarà a portata di Oculus?

A partire dalle miriadi di MMORPG che da anni tengono letteralmente incollati allo schermo dei PC milioni di utenti connessi alla rete, fino a realtà più meta-ludiche, come le chat “visive” sulla falsariga di Habbo Hotel fino ad arrivare al sempre meno utilizzato Second Life, le sperimentazioni in ambito social della tridimensionalità si sono verificate praticamente all’ordine del giorno, basti solamente volgere lo sguardo verso un qualsiasi sito dedicato ai giochi per adulti e alla vasta scelta di prodotti lì rintracciabili. Dal vorticare della roulette tridimensionale fino ad una riproduzione poligonale delle sale slot, la previsione che sorge spontanea è quella che vede l’utilizzo della realtà virtuale protagonista di un iter similare a quello dell’utilizzo delle tre dimensioni, specie considerando come i suoi primi vagiti in ambito prettamente videoludico non abbiano, di fatto, ancora offerto nulla di particolarmente memorabile.

Il famoso Adr1ft, uno dei titoli più attesi dagli appassionati di VR, si candida ad essere una delle poche esperienze irrinunciabili attualmente disponibili.

Il famoso Adr1ft, uno dei titoli più attesi dagli appassionati di VR, si candida ad essere una delle poche esperienze irrinunciabili attualmente disponibili.

La realtà virtuale è già impiegata in ambito ospitaliero per offrire sollievo ai pazienti allettati.

La realtà virtuale è già impiegata in ambito ospitaliero per offrire sollievo ai pazienti allettati.

Chi utilizza i visori a basso budget per godersi i film o immergersi in sommarie esperienze VR, l’utente cosiddetto “casual”, sarà lo stesso che quasi sicuramente si affaccerà senza alcuna riluttanza alle declinazioni social di questa cosiddetta tecnologia avveniristica, una certezza che ha fatto muovere lo stesso gigante dei social network, Facebook, sceso in campo per foraggiare lo sviluppo di Oculus Rift. La stessa penuria di titoli disponibili su PlayStation 4 al lancio di PlayStation VR farebbe pensare che Sony punti ad un utilizzo della costosa periferica che esuli dal mero pretesto videoludico, eppure mentre scriviamo nessuno ancora sa giustificare l’esborso delle importanti cifre che seguono il nome di questi costosi dispositivi. A meno che non si voglia giocare a decine e decide di demo tecniche disponibili per lo più a pagamento su steam. Come la realtà virtuale verrà effettivamente integrata con i social e il videoludo è ancora un vero e proprio mistero, tanto da aver convinto molti a bollarla come l’ennesimo “gimmick modaiolo” per smanettoni, un po’ come gli schermi 3D che per anni sono stati messi in luce da réclame e coloratissimi opuscoli delle grandi catene distributrici. Il giudizio finale? È ancora presto per dirlo. Non ci resta che attendere l’approdo di PlayStation VR e che la tecnologia diventi “pop” quel tanto che basta per vedere come il mercato si muoverà di conseguenza.

Majkol

C’è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d’epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.