Civilization VI: ciò che sappiamo finora…

Civilization VI

Dopo l’annuncio a sorpresa di ieri, la notizia è circolata rapidissimamente su ogni possibile pagina specializzata, e le notizie in merito alla pubblicazione di Civilization VI (prevista per il 21 ottobre 2016) si sono moltiplicate in modo esponenziale. Tanto per fare un po’ di chiarezza, noi di GeekGamer abbiamo ritenuto opportuno raccogliere le informazioni e riportarle in un piccolo “dossier” unitario, che speriamo vi sia utile…

L’annuncio della pubblicazione del sesto capitolo della saga creata da Sid Meier (e che ha venduto globalmente circa 33 milioni di copie dal 1991) è stato divulgato dal publisher, 2K Games, nel corso della mattinata di ieri. All’annuncio è seguita la messa in linea della pagina ufficiale di Steam (dalla quale è possibile effettuare il preordine) e di un trailer, che abbiamo inoltrato già ieri. Stando alle notizie disponibili, Civilization VI offrirà delle feature completamente nuove e diverse da quelle delle precedenti incarnazioni:

Per la prima volta, le città potranno estendersi per vari tiles all’interno della mappa di gioco. Sarà possibile costruire un centro città e circondarlo da vari altri distretti specializzati, ciascuno dei quali potrà offrire dei bonus alla città stessa – un distretto della scienza, per esempio, contribuirà al miglioramento della ricerca. Alcuni distretti richiederanno la presenza di risorse adiacenti per poter funzionare.

Le Meraviglie necessiteranno di un tile specifico all’interno del tessuto urbano della città, e la loro edificazione – contrariamente a quanto accadeva in passato – sarà visibile direttamente su mappa. Inoltre alcune Meraviglie non potranno che essere erette all’interno di specifici tile, o rispettando alcune pre-condizioni peculiari. La Grande Biblioteca richiederà la presenza di un distretto universitario, e le Piramidi dovranno essere costruite su un tile desertico.

Un sistema di “ricerca attiva”, dipendente da specifiche circostanze contingenti, potrà migliorare i progressi della civiltà scelta. Costruire una città vicino alla costa, per esempio, consentirà di ricevere istantaneamente un bonus nella ricerca delle tecnologie navali. Anche l’impiego costante (in battaglia come in pace) di determinati strumenti e risorse si rifletterà sul tipo di bonus assegnato alla ricerca.

Civilization VI introdurrà inoltre la possibilità di combinare diverse unità militari in un medesimo tile, contrariamente a quanto avveniva nella precedente edizione. Unità simili potranno essere fuse per creare delle truppe specializzate.

Anche il sistema diplomatico presenterà contenuti dinamici: le interazioni con le altre civiltà passeranno dunque da uno stato primitivo a uno più avanzato, in cui saranno consentite alleanze e negoziazioni.

Il multiplayer è stato rivoluzionato, con modalità che consentiranno partite da completarsi anche in una sola sessione.

Lo sviluppo di Civilization VI è affidato allo stesso team di Firaxis che ha realizzato in passato le espansioni Brave New World e Gods & Kings per Civilization V.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.