Werewolves Within: stavolta la protagonista è la voce…

Werewolves Within

C’è chi dice che la VR diventerà in men che non si dica la nuova frontiera della videoludica: personalmente sono un po’ scettico – almeno sul breve periodo – ma Ubisoft non sembra pensarla così, visto che proprio ieri è stato annunciato ufficialmente questo curioso Werewolves Within, un gioco di deduzione sociale che intende trasportare l’esperienza tipica dei board games nella realtà virtuale. Werewolves Within sarà disponibile per le principali piattaforme VR nel corso dell’autunno 2016.

Sviluppato da Red Storm Entertainment, uno studio di Ubisoft, in collaborazione con Ubisoft Barcellona, Werewolves Within porta i giocatori nel villaggio medievale di Gallowston, dove dovranno svelare l’identità dei lupi mannari che stanno terrorizzando gli abitanti. Il gioco è un’esperienza multiplayer online per un minimo di cinque a un massimo di otto persone. All’inizio di ogni partita, i giocatori assumono un ruolo assegnato casualmente, che potrebbe garantire abilità speciali per smascherare i lupi mannari; ma per assicurare un’esperienza sempre dinamica, le partite sono molto veloci e i ruoli cambiano di volta in volta. Così, in una partita si potrà impersonare un abitante del villaggio impegnato a dimostrare la propria innocenza, mentre nella successiva si potrebbe essere un lupo mannaro con l’obiettivo di mentire pur di conquistare la vittoria.

La realtà virtuale sta dimostrando di essere una piattaforma straordinaria per l’interazione sociale, poiché riesce a ricreare la stessa sensazione di quando si è in compagnia di altre persone”, ha dichiarato David Votypka, Direttore creativo senior di Red Storm Entertainment. “Werewolves Within dà ai giocatori un assaggio di come la realtà virtuale possa generare forti connessioni sociali, consentendo di stare in compagnia e divertirsi con gli altri, indipendentemente da quanto siano lontani”.

Nel frattempo, vi lasciamo il trailer… fateci sapere cosa ne pensate!

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.