Bravely Second e i deliri di Square Enix

bravely second

Forse è un po’ tardi, ma non posso evitare di spendere due parole sull’ultima derpata di Bravely Second… anche perché ormai ne esce fuori una a settimana, per la gioia dei commentatori del web.
Insomma, abbiamo capito che Bravely Second è arrivato in Europa castrato in tanti modi diversi, a cominciare dalle classi modificate per evitare di offendere i nativi americani sensibili, passando per i vestiti “troppo osé” e gli artwork “dimenticati” nella collector’s edition, concludendo con le side quest menomate per non rischiare di caricare i giocatori di eccessiva responsabilità. Probabilmente l’ultima goccia, per quanto mi riguarda. Non so davvero come potrebbe andare peggio di così (o forse…).

bravely second potrebbe piovere

Le ultime parole famose?

Ricapitolando, durante la storia di Bravely Second ci imbattiamo in alcune quest secondarie che hanno un doppio esito a seconda di quale schieramento scegliamo di appoggiare. A quanto si è capito, decidere di non aiutare qualcuno ne decreterebbe la rovina, addirittura provocando la morte dell’antagonista e costringendo il gruppetto di eroi – e il giocatore stesso – a mettere in dubbio la propria scelta e riflettere sulle proprie azioni. Questo, purtroppo, solo nell’edizione giapponese.

Nemo propheta in patria

bravely second

Nella versione europea, il costume ha una zip a coprire la scollatura. Occhio, che poi diventate ciechi.

Tali sotto-quest, infatti, sono state modificate per l’Europa (e presumibilmente per tutti gli altri paesi) in maniera da prevedere sempre e comunque un happy ending: si sceglie chi sostenere nel conflitto, ma la cosa si risolve e amici come prima. Nessun rancore, nessuna riflessione, nessuna tragedia… il che potrebbe sembrare in linea con l’assurda politica commerciale perseguita da Nintendo, che apparentemente ritiene ogni videogioco classificabile in sole due categorie: quelli per adulti e/o pervertiti (Bayonetta, Senran Kagura e Conception, ad esempio), e quelli per bambini abituati al massimo alla Melevisione, e pertanto facilmente impressionabili. Non si spiegherebbero, altrimenti, tutte le recenti e fantasiose censure.

Stavolta, però, pare che la decisione sia stata presa direttamente da Square Enix, spinta dai feedback negativi degli utenti giapponesi incapaci di confrontarsi con la nuova profondità della trama di Bravely Second. Citando il comunicato che abbiamo pubblicato qui sul sito, infatti:

Quando il gioco fu rilasciato in Giappone, ciascuna di tali quest si concludeva con una lamentela da parte del party, rimasto insoddisfatto degli esiti della decisione presa, a prescindere dalle intenzioni del giocatore. Inizialmente ciò era stato previsto per aiutare i giocatori a empatizzare con la situazione contingente dei personaggi, ma le reazioni sono state contrastanti: in molti hanno contestato il fatto che questa soluzione avrebbe comportato una ‘disconnessione’ tra le proprie intenzioni e le reazioni dei protagonisti. Pertanto, abbiamo deciso di modificare l’esito delle side quest in modo da far sì che il party venga rapidamente a patti con le proprie decisioni, così da non indurre i giocatori a pentirsi delle proprie decisioni.

L’insostenibile pesantezza dell’essere

Non so davvero come commentare. Anzi sì, commento: ma seriamente mi devo bere questa cazzata? Siamo tornati all’incubo del finale modificato di Mass Effect 3, davvero?

bravely second facepalm

Nemmeno Mario riesce a credere alle sue orecchie.

Sono sinceramente perplesso e deluso dalla mancanza di coraggio da parte di Square Enix, e dall’incapacità di Silicon Studio di difendere lo spessore autoriale del proprio lavoro. Con un rimedio che è onestamente peggiore della cura: a questo punto, visto che nell’anno 2016 le notizie corrono sul web prima ancora di essere rilasciate, perché non pubblicare Bravely Second permettendo all’acquirente di scegliere tra la storia per deficienti incapaci di affrontare una trama profonda, e quella per persone coscienti che le cose spesso non vanno come si vuole? Oppure valutare prima la reazione di un’utenza culturalmente diversa rispetto a quella che avrebbe crocifisso queste scelte di game design, e solo dopo rilasciare un’eventuale patch? Ma tra l’altro, non ho capito: attualmente in Giappone cosa stanno giocando? La versione edulcorata? O si tengono quella che tanto li ha sconvolti?

 

Posso entrare in Matrix e imparare il giapponese senza sforzo così da non dover più subire queste violenze?

Riccardo
Sono una persona comune. Nato in una famiglia comune, ho ricevuto una comune educazione, ho una faccia comune, prendo voti molto comuni e penso cose comuni. Videogioco dacché ho memoria, sonaro d'elezione ma non mi piace perdere tempo a ribadire l'ovvio. Quando arrivo alla current gen, è sempre troppo tardi.
  • Ilya Muromets

    Mi domando poi come queste operazioni possano essere giustifcate alla luce del fatto che nel XXI secolo informarsi di cosa accade dall’altra parte del pianeta non è certo difficile come negli anni ’90.

    • Riccardo Minisola

      Nintendo sembrerebbe avere serissimi problemi a interfacciarsi con l’esistenza di internet, a giudicare dal fatto che solo quest’anno (forse) riesce a tirare fuori una piattaforma online vagamente all’altezza di quelle che i suoi avversari hanno da… boh, un decennio o più.

  • Alex Giro

    Minisola, non perdere le staffe. Hai una certa età ormai. Pensa alle coronarie! Lol, cmq sono scelte completamente assurde e insensate. Piuttosto metti un’opzione (come quella sangue on/off) che permetta al giocatore di SCEGLIERE quale versione giocare, se quella originale o quella per bimbiminkia

    • Riccardo Minisola

      Ovviamente con qualche schermata denigratoria nel caso in cui si scelga la versione idiota.