Tokusou Sentai Dekaranger: 10 YEARS AFTER – “Ommioddio Sì!”

Tokusou Sentai Dekaranger: 10 YEARS AFTER – “Ommioddio Sì!”

Correva l’anno 2004 e in Giappone andava in onda la 28esima serie Super Sentai intitolata Tokusou Sentai Dekaranger, roba che in italiano suonerebbe tipo “Squadra speciale d’investigazione Dekaranger”. Oltre ad essere stato il mio battesimo di fuoco nel magico mondo dei tokusatsu, ovvero gli show live-action giapponesi adornati da effetti speciali di Xeniana memoria, fu anche la volta buona in cui riuscii ad andare oltre all’estetica tipicamente “lezza” di queste produzioni, abbracciandone la scrittura e addirittura arrivando ad apprezzarne sinceramente la storia (da qui, il mio precipitare in Pretty Guardian Sailor Moon, ma questa è un’altra storia!). Dekaranger è arrivato a noi nella terribile forma di S.P.D. Power Rangers, quindi se all’epoca eravate sintonizzati sulla RAI probabilmente ve lo siete visti… più o meno. Fatto sta che nel pomeriggio ho scoperto con grande sorpresa dell’esistenza di un film, realizzato appositamente per il mercato home video, ambientato a 10 anni dalla fine degli eventi raccontati nella serie di 50 episodi. Dopo aver asciugato le lacrime e cambiato le mutandine, sapevo benissimo di dovermi dirigere verso il sito dei TV Nihon Fansub per poter ritrovare le ormai dimenticate sensazioni passate a toccarmi su Doggie Kruger. Ora sapete come passo i sabato sera. 

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Sono passati 10 anni da quando Akaza BanBan si è unito alla squadra degli S.P.D. Fire Squad diventando DekaFire; i suoi compagni, invece, hanno comprensibilmente continuato a lavorare sulla Terra in veste di poliziotti SPD. Doggie Kruger, ovvero l’amato “boss” della squadra, è stato accusato di aver fornito illecitamente informazioni alla mafia spaziale e, oltretutto, è piombato in un misterioso stato comatoso che lo costringe a letto, tenuto in vita solamente da dei macchinari. L’accaduto ha ovviamente scosso nel profondo gli eroi protagonisti della storia, tanto da spingerli a seguire una via diversa da quella della giustizia: Jasmine è mamma a tempo pieno, Tetsu è divenuto il capo nella base SPD terrestre mentre Hoji si rifiuta di andare in missione, passando le giornate nella sala computer giocando ai videogiochi. Gli unici ad aver continuato la normale attività di pattuglia sono Umeko e Sen, coppietta resistita agli anni malgrado non sembrino interessati a sposarsi. Il film si apre con la misteriosa comparsa di Carrie (continuano i tradizionali riferimenti alla letteratura), una bambina che sembra essere a conoscenza di preziose informazioni che confermerebbero la colpevolezza di Doggie Kruger e che lo condannerebbero alla “cancellazione” (ovvero la pena di morte che, ricordo, in Giappone esiste ancora).

Prendi questo, Hollywood!

Prendi questo, Hollywood!

Il film dura circa 50 minuti e nonostante gli anni passati siano stato piuttosto tiranni con alcuni degli attori protagonisti (in particolar modo Tomokazu Yoshida che, pur essendo dell’82, pare mio nonno), il film scorre liscio senza allontanarsi dalle atmosfere respirate nella serie del 2004. La scrittura di Naruhisa Arakawa (Akibaranger, guardatelo. ORA!) è sempre sul pezzo, e l’abilità con cui è riuscito a introdurre nuovi elementi, senza dimenticarsi di riprendere praticamente OGNI SINGOLO tormentone dell’opera originale (incluse le catchphrase!), è davvero degna di lode.

Anche in questo caso l’autore giapponese è riuscito a infilare elementi metanarrativi e situazioni in cui la quarta parete è andata completamente a farsi benedire, rimanendo fedele ai capisaldi dei suoi lavori precedenti. Non a caso Arakawa-san fece apparire Ryuji Sainei, l’attore che interpreta DekaRed, anche nel suo Akibaranger, tradendo la grande passione nutrita proprio per questa stagione dello show. E sicuramente non posso che unirmi al trenino dell’amore per Tokusou Sentai Dekaranger, una serie appartenente al filone dei “vecchi” super sentai (quelli girati ancora a 4:3!), ma assolutamente imperdibile per chi volesse avvicinarsi al genere senza essere investito da mediocrità e scrittura derivativa. Sulla scena si respira davvero aria nostalgica, specie quando partono certe battute che riprendono situazioni vissute in passato; lo scarso minutaggio a disposizione e un budget ridotto devono aver convinto lo staff a evitare le tipiche scene con protagonisti i mecha (o gli “zords“, se parlate powerrangerese), tanto da aver inserito un combattimento che riutilizza solamente footage di dieci anni fa (e riporta sullo schermo Abrera giusto il tempo di farlo esplodere XD). E anche grazie al cielo: sono le parti che mi annoiano di più nei super sentai.

Uno dei tanti flashback strappalacrime

Uno dei tanti flashback strappalacrime

La nuova dekabase <3

La nuova dekabase <3

I personaggi rimangono fedeli alla loro caratterizzazione, pur portando sul volto e nei comportamenti i segni del tempo passato: la fiducia che li lega è la stessa di allora, ma le nuove responsabilità di ognuno di loro e l’esperienza raccolta sul campo li ha trasformati da ragazzi che giocavano a fare gli eroi della giustizia ad adulti ben consci del loro ruolo nella società. L’azione corre velocissima su schermo (forse un po’ troppo, ma chissenefrega, davvero!) e la risoluzione del caso misterioso attorno al quale si sviluppa la trama, è coronata da un passaggio di testimone che, da solo, vale la visione del film: Ban è “costretto” ad utilizzare la spada di DekaMaster, confermando ancora una volta di essere l’unico membro della squadra a meritare il colore rosso e, ovviamente, lo status di leader. Quindi sì, è vero, l’azione pare essere sempre in fast forward, ma la quantità di fan service  è talmente alta da renderlo apprezzabile in ogni sua inquadratura. Dalle melodie d’apertura e chiusura eseguite nuovamente per l’occasione ai flashback che riportano alla mente alcuni passaggi specifici dei 50 episodi originali, Tokusou Sentai Dekaranger: 10 YEARS AFTER imbocca senza tanti problemi la strada del prodotto riservato ai soli fan, potendosi quindi prendere la libertà di dekarangermovie002non sprecare preziosa pellicola nel dover spiegare chi è chi e quale sia la funzione di ciò che appare sullo schermo. Dekaranger esplorava diverse tematiche interessanti nella sua lunga durata, eppure questo film epilogo è riuscito a riprendere le più importanti dando loro il giusto peso; ovviamente non è tutto oro quel che luccica: le caratterizzazioni dei personaggi non sono molto differenti da quelle che ricordavo e a distanza di tanti anni l’evoluzione delle relazioni fra i protagonisti è trattata con superficialità, ma si trattano di difetti scusabili quando si pensa che la carne al fuoco era davvero tanta per un film di soli 50 minuti. Voglio dire, c’è anche l’attesissima dichiarazione d’amore di Doggie a Swan, roba che i fan volevano vedere su schermo da oltre dieci anni! Se questo non grida “fan service prima di ogni altra cosa”, non so cosa lo sia!!

Sperando che questa non sia la fine delle avventure per i Tokusou Sentai Dekaranger, posso dire di aver genuinamente apprezzato questo breve film, anche al netto degli evidenti difetti e del budget ulteriormente ridotto rispetto a quello normalmente investito da Toei per la creazione di questi prodotti. Ovviamente non è consigliabile a chi non conoscse la serie originale e di per sé non brilla per nessun particolare merito, ma da grande appassionato dell’opera del 2004… beh, ammetto che alcune battute, specie sulla conclusione, un po’ di manly feels me li hanno procurati.

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Majkol
C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.